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10 Serie Tv “uccise” dal doppiaggio italiano

The Big Bang Theory
The Big Bang Theory

Il doppiaggio in Italia è un business e si sa. Inoltre – a onor del vero – abbiamo una scuola di doppiaggio tra le migliori al mondo. Insomma, basti pensare a Christian Iansante, Luca Ward, Luca Biagini, Pino Insegno, Roberto Chevalier… E potrei continuare all’infinito. E da qui nasce la necessità, anzi l’obbligo morale, di doppiare qualunque cosa. Perché con voci così diventa anche una cosa buona e giusta. E perché noi italiani siamo pigri – ammettiamolo – e di vedere film e telefilm in lingua originale con i sottotitoli proprio non ci piglia. Cioè, davvero, dobbiamo guardare, ascoltare e leggere nello stesso momento? No, dai, non scherziamo.

Eppure, i cultori del doppiaggio spesso non sanno – e non possono saperlo: poracci, mica è colpa loro! – quanto male vengano tradotte alcune serie. Ecco qui le peggiori.

  1. SHERLOCK

sherlock-Serie rivelazione della BBC, Sherlock altro non è che l’ennesima riproposizione del celeberrimo investigatore inglese creato dalla penna di Arthur Conan Doyle. La novità è stata ambientarla in epoca moderna, stravolgendo tutto, ma mantenendo (quasi) intatta l’essenza. E il coraggio di Steven Moffat e Mark Gatiss, i co-creatori, è stato ripagato da un entusiasmo mondiale che ha pochi precedenti. Tuttavia, in Italia, questa serie è ancora un po’ di nicchia, proprio a causa del doppiaggio, che non rende per niente la bellezza dell’originale. Non a caso, è stato doppiato tre volte, dando al protagonista tre voci diverse, nessuna delle quali azzeccata. Vuoi l’impossibilità di sostituire una voce calda e profonda come quella di Benedict Cumberbatch, la star del momento, vuoi la complessità di rendere la bravura magistrale di un attore come Andrew Scott (alias Moriarty), vuoi la difficoltà di rendere i giochi di parole in cui Gatiss eccelle, la serie in Italia proprio non decolla. A meno di non guardarla in lingua originale. E allora tutto cambia…

Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

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