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5 momenti in cui l’amicizia tra Rick Grimes e Daryl Dixon ci ha commossi

4. Il dialogo sul ruolo di Rick

Dopo tutti gli avvenimenti della terza stagione Rick ha deciso di dare un taglio al suo ruolo di leader e di fare “solo” la sua parte, come un normalissimo membro del gruppo. La popolazione alla prigione è aumentata, complici il trasferimento degli abitanti di Woodbury e l’accoglienza delle persone dalla strada, e si respira un clima di serenità e stabilità ambito da molto tempo.

L’idillio non dura a lungo e la minaccia, per una volta, arriva proprio dal “paradiso” stesso. Una normale epidemia che uccide le persone trasformandole in zombie che uccidono altre persone. Di nuovo la paura, di nuovo gli spari dietro il recinto, di nuovo le armi e di nuovo le decisioni difficili. Queste sono affidate ad un consiglio che però sente la mancanza della sua figura di spicco, del suo vero leader: Rick.

-“La pausa che ti sei preso, te la sei guadagnata. Non saremmo qui senza di te”

-“E’ merito di tutti”

-“No, soprattutto tuo. Ci aiuterai a capire che è successo?”

-“Ascolta io ho già fatto troppe cazzate in passato. Quelle decisioni che dovete prendere..io ho cominciato così, ho quasi perso mio figlio, la sua identità. Qualsiasi altra cosa vi serva, io ci sono”

-“Quella pausa era giusta, ma, per quello che vale, tu vedi i tuoi errori e io vedo che quando siamo nella merda tu stai qui con una pala in mano

Daryl riprende Rick, cercando di fargli capire che hanno bisogno di lui e che lui deve uscire dalla sua situazione personale che lo sta divorando. In poche parole gli chiede, tra le righe, di tornare a fare il leader. Rick ha paura, i suoi demoni interiori non gli danno ancora tregua, ma proprio in quel momento, grazie ad una sequenza fantastica, il recinto cede e lui “sa cosa fare”. Sgozza i piccoli maiali malati, simbolo del suo lavoro di quei mesi, e attira gli zombie lontano eliminando così due pericoli contemporaneamente. Tutto questo sempre con Daryl al suo fianco, ovviamente.

The Walking Dead

Written by Chiara Santi

Sono cresciuta sentendo il profumo della Terra fresca dell'Appennino, quindi forse è per questo che mi faccio un sacco di viaggi mentali (o forse è per la droga che assumo, mi pare si chiami "The Walking Dead"). Vorrei giornate da 30 ore per poter fare tutto ciò che amo e vorrei che le persone imparassero a guardare sotto la superficie delle cose. Vi giuro che anche lì ci sono le Serie Tv.

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