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Da Atlanta ad Alexandria: i 9 luoghi più sicuri nella storia di The Walking Dead

Tutti i fan di The Walking Dead sanno perfettamente quale sia il tema principale della serie: la sopravvivenza. Si può imparare a combattere e si scappa continuamente, ma non è sufficiente. C’è bisogno di fermarsi ad un certo punto e di cercare protezione. Sì, i più romantici potrebbero dire “Casa è lì dove ci sono le persone” quindi anche un luogo qualsiasi può andare bene se sei in compagnia di coloro che ami, ma purtroppo neanche questo può bastare.

Il nostro gruppo di sopravvissuti ha viaggiato a lungo durante le stagioni, soprattutto nell’ultima, nella quale ha addirittura abbandonato lo stato della Georgia, lì dove tutto è iniziato. Molteplici sono stati i luoghi che per alcuni erano letteralmente la propria casa (la fattoria dei Greene, la comunità di Noah a Richmond) o anche semplicemente posti dove trovare rifugio (La prigione, Terminus) e in alcuni casi abbiamo visitato anche degli alloggi momentanei (la casa dove si fermano Carol, Tyreese e le bambine, quella in cui si fermano Daryl e Beth o anche il fienile della 5×10 “Them”). Facciamo quindi il punto della situazione e ricordiamo tutte le “case” dei nostri protagonisti, facendo una classifica dei nove luoghi sicuri dove hanno vissuto, dal meno adatto alla sopravvivenza a quello più valido per creare una comunità.

 

 

POSIZIONE 9 – CHIESA DI PADRE GABRIEL.

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Tutti ci siamo chiesti come abbia fatto un buono a nulla come padre Gabriel a sopravvivere così a lungo. A quanto pare sbarrare la sua chiesa è bastato. È un luogo sicuro ma adatto, appunto, ad una persona sola e non certo ad un gruppo più grande. Sicuramente si sarebbe potuta trasformare in un vero e proprio alloggio, se il caso avesse voluto, ma il destino ha guidato i personaggi altrove e padre Gabriel ha dovuto abbandonare il suo rifugio, distrutto e invaso dagli zombie. Dopotutto erano solo quattro mura e un tetto.

 

 

POSIZIONE 8 – ACCAMPAMENTO AD ATLANTA.

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Anche se il protagonista, Rick, ci arriva solo  nella terza puntata, il primo vero luogo di ritrovo e rifugio per i personaggi è un accampamento situato su una collina protetta da un bosco e vicina ad una cava, non molto lontano da Atlanta. Qui avvengono i primi ritrovamenti (Rick e la sua famiglia) e le prime perdite (Ed Peletier, Amy). Il gruppo che si trova lì è formato da non più di venti membri, per lo più persone comuni con nessuna esperienza nel combattimento, ma comunque sopravvissute fino ad allora dando il loro contributo. Strutturalmente l’accampamento non ha buone difese. Ognuno ha la propria tenda, ma l’unica vera protezione, come scritto poco fa, è il bosco che lo separa dalla strada. Non basta molto e gli zombie arrivano lì creando il caos e uccidendo una buona metà del gruppo. Erano semplicemente stati molto fortunati fino a quel momento perché stare all’esterno è decisamente pericoloso.

 

POSIZIONE 7 – CDC.

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Sotto suggerimento di Rick, i superstiti dell’attacco zombie all’accampamento ritornano in città e raggiungono il CDC (Centro per la prevenzione e controllo delle malattie). Finalmente un luogo chiuso, ben protetto, pulito, con energia elettrica funzionante. Sembra la loro salvezza. Purtroppo però non resteranno che un paio di giorni lì. L’unico superstite, il dottor Jenner, dirà loro che non esiste una cura per la malattia e anche che l’energia e le risorse primarie per la sopravvivenza sono ormai terminate. Come se non bastasse, l’edificio è stato programmato automaticamente per autodistruggersi. Il gruppo si vede costretto ad organizzare una fuga all’ultimo minuto e uno dei personaggi (insieme al dottor Jenner) morirà di sua spontanea volontà a causa dell’esplosione.

 

 

POSIZIONE 6 – GRADY MEMORIAL HOSPITAL.

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Il Grady è uno degli ospedali di Atlanta e lo visitiamo perché è lì che Beth Greene è stata portata dopo essere stata rapita nella quarta stagione. È un luogo sufficientemente protetto e gestito da un gruppo di poliziotti che si procura risorse di ogni tipo, talvolta anche nuove persone. All’interno di questo luogo c’è un sistema funzionante ma corrotto. Coloro che vengono salvati sono costretti a ripagare il proprio debito lavorando lì e aiutando gli altri, mentre i poliziotti abusano del loro potere, compiendo anche atti perversi come lo stupro. Insomma, non è un luogo molto accogliente e anche la posizione non sembra propriamente strategica. La città è un posto scomodo e non ha molto da offrire. Infatti i poliziotti si allontanano sempre di più per cercare risorse. L’unico aspetto positivo è che essenzialmente si aiuta e si cura chi è ferito (non chi è stato morso, purtroppo), ma è abitato da gente omertosa e da vigliacchi. Uno dei luoghi peggiori che abbiamo visto, per fortuna, non per molto.

 

POSIZIONE 5 – TERMINUS.

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“Rifugio per tutti. Comunità per tutti. Coloro che arrivano, sopravvivono”.

I cartelli di Terminus sembrano molto invitanti, soprattutto per chi ha appena perso il luogo sicuro dove ha vissuto per mesi, ossia i nostri protagonisti. La comunità di Terminus si trova all’interno di una vecchia stazione ferroviaria ed è protetta da alcune recinzioni. Sembra ben organizzata e il cibo certo non manca. Peccato che i suoi abitanti si siano convertiti al cannibalismo! Sono stati sfortunate vittime di violenze e dopo essersi vendicati hanno deciso di non fidarsi di nessun altro e di punire chiunque entri nella loro comunità. Insomma, un dettaglio piccolo ma essenziale! Coloro che arrivano decisamente NON sopravvivono.

 

POSIZIONE 4 – LA FATTORIA DEI GREENE.

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La fattoria della famiglia di Hershel Greene è la location fissa di tutta la seconda stagione. Viene trovata dal gruppo per puro caso, quando la piccola Sophia scompare e tutti si mettono alla sua ricerca. Carl Grimes , dopo essere stato colpito accidentalmente da un colpo di fucile esploso da uno dei personaggi che vivono lì viene portato di corsa nella proprietà, dove gradualmente si trasferiscono tutti. La fattoria comprende una grande casa a due piani, capanne per l’allevamento e un fienile (al cui interno però sono rinchiusi degli zombie). Ovviamente il gruppo non si sistema all’interno della casa, ma si accampa comunque lì di fronte, vivendo (per quanto sia possibile) dei momenti di calma. La fattoria dei Greene sembra abbastanza protetta. È circondata da boschi e praterie dove i non morti sembrano non arrivare. In questo caso però è solo questione di tempo. Prima ci sono delle accese discussioni perché il padrone di casa non vuole che il gruppo rimanga e perché il fienile è pieno di zombie che lui non riesce ancora ad accettare come fonte di pericolo ed infine la migrazione di un’orda costringerà tutti ad abbandonare la proprietà, ormai invasa. È stato bello fino a che è durato!

 

POSIZIONE 3 – WOODBURY.

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Woodbury potrebbe essere considerata la “rivale” della prigione durante la terza stagione. È una piccola cittadina difesa da delle mura, dove vive una comunità capeggiata da un uomo che si fa chiamare il Governatore. È sufficientemente protetta, ha buone risorse e anche energia elettrica. Non tutti i protagonisti della serie visiteranno questo luogo e quando il nostro gruppo si vede costretto ad attaccarlo (più di una volta) per salvare alcuni personaggi, accoglierà poi la gente di Woodbury proprio nella prigione. La convivenza delle due comunità sarebbe potuta essere pacifica ed entrambi i luoghi erano sicuri, ma le divergenze e gli egoismi di chi le governava hanno portato alla loro distruzione.

 

POSIZIONE 2 – LA PRIGIONE.

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La prigione è il luogo dove il nostro gruppo di sopravvissuti ha vissuto più a lungo (per il momento), location della terza stagione e di metà della quarta.  Viene trovata dopo otto mesi a girovagare per la Georgia e viene subito scelta come luogo sicuro. Con non poca fatica alcuni blocchi dell’edificio vengono ripuliti dagli zombie che però causano diverse vittime. Al suo interno viene anche ritrovato un piccolo gruppo di carcerati superstiti che però, in momenti e per cause diverse, non sopravvivrà, così come non sopravvivranno alcuni dei protagonisti della serie (Lori e T-Dog). La prigione è davvero un luogo protetto, questa volta. Sicuramente dai pericoli esterni. È circondata da recinzioni e ovviamente da mura, quindi diventa una vera e propria casa che il gruppo creerà insieme. Nella quarta stagione troviamo addirittura un allevamento di maiali e dei campi coltivati. Una piccola comunità, a cui pian piano si sono aggiunte tante altre persone.

Rick e company lottano duramente per tener in piedi questo luogo, soprattutto dagli attacchi del Governatore. Ma la pazzia di quest’ultimo ha la meglio e nel mid season finale della quarta stagione la prigione viene distrutta a colpi di carro armato, costringendo tutti alla fuga.

 

POSIZIONE 1 – ALEXANDRIA.

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Tra i luoghi visitati fino ad ora, la zona sicura di Alexandria sembra essere la più organizzata. Pulita, ben protetta, con case grandi e spaziose abitate da gente per bene. È tutto fin troppo perfetto. Ovviamente non è così, tutti hanno qualcosa da nascondere, ma il luogo in sé è sicuramente il migliore per la sopravvivenza di una comunità. Per fortuna non ci sono cannibali, né persone che abusano del proprio potere (più o meno, di certo non come i poliziotti del Grady) ma solo famiglie che essenzialmente non hanno vissuto le brutalità e le difficoltà dell’apocalisse e che quindi si trovano impreparate ad affrontare fisicamente ma soprattutto mentalmente chi come il nostro gruppo di protagonisti ha rischiato di morire per tanti motivi diversi. La comunità è in continua espansione e sono tutti disposti a collaborare per rendere Alexandria un posto vivibile e preparato contro ogni avversità.

 

Come avrete sicuramente notato leggendo la classifica, non sempre luoghi ben protetti sono adatti alla sopravvivenza. Dipende principalmente dalle persone. E’ un’insieme di tante cose, di tanti aspetti diversi di vita a rendere un gruppo adatto non solo a sopravvivere ma anche a creare o mandare avanti una comunità. I nostri protagonisti erano riusciti nell’intento conquistando la prigione che però è stata portata loro via, brutalmente. Ma hanno esperienza. Esperienza che è stata riconosciuta proprio ad Alexandria, l’ultima delle comunità che abbiamo incontrato nella serie. Con l’unione di tutte le forze forse questa potrebbe essere l’occasione giusta. Invece di sopravvivere si potrebbe finalmente ricominciare a vivere?

Intanto, per gli amanti delle anticipazioni, aspettatevi di vedere nuove location nella sesta stagione di The Walking Dead. Non pensate che esista solo Alexandria!

(Un saluto ai nostri amici di The Walking Dead ItaliaThe Walking Dead ITACaryl Italia ed agli amici del gruppo di The Walking Dead Italia Fans)

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