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Le migliori citazioni di The Walking Dead 6×12 – Non è ancora domani

Un altro episodio è andato (qui la recensione). Un episodio carico di tensione in cui Rick e i suoi, ben consapevoli della loro forza, hanno sferrato il primo attacco ai Salvatori, senza tener conto dell’organizzazione, della preparazione e della brutalità di questo nuovo gruppo che ci viene presentato con tanti piccoli accorgimenti. La puntata gira intorno ai personaggi e alla loro concezione dell’omicidio, dei sensi di colpa che ne conseguono e della capacità di fare la cosa giusta. Tutto questo, ovviamente, viene espresso attraverso i gesti, gli sguardi, ma soprattutto con i dialoghi.

Vediamo insieme i migliori della settimana.

 

 

-Non possiamo lasciarci tutto alle spalle?

-Non devi portare questo peso. […] Sai cosa ho fatto. Se non lo dici a nessuno, è come se lo avessi fatto anche tu.

-No, non è così.

Il dialogo tra Carol e Morgan fa emergere tante sfaccettature. L’ultima volta che li abbiamo visti parlare, lei aveva detto che avrebbe dovuto ucciderlo. Arrivati a questo punto, invece, sembra quasi accettare la sua posizione. Carol non ama uccidere, ma è disposta a farlo per determinati motivi. Morgan no. Sono contrastanti sotto questo punto di vista e, ancora, assistiamo ad una scena in cui prendono due strade diverse, voltandosi le spalle. Per quanto dimostri comprensione, però, Carol fa capire a Morgan che non è responsabile di quello che è successo con il Lupo, che non è colpa sua e che, se fosse stato per lei, quell’uomo sarebbe morto molto prima. Credo che omettere l’accaduto con Rick e gli altri assenti sia stato per Carol un “regalo di comprensione” a Morgan. Lei è stata cacciata in passato per l’omicidio di Karen e David, ha vissuto l’allontanamento dal gruppo e da sé stessa e quelle vicende l’hanno profondamente cambiata. Non vorrebbe la stessa cosa per Morgan e Denise perché sa che anche le persone come loro servono alla comunità e al “nuovo” mondo.

The Walking Dead Morgan

 

Possiamo collaborare con Hilltop: Maggie ha ottenuto un accordo. Ci daranno del cibo: uova, burro, verdura fresca, ma vogliono qualcosa in cambio. Questi Salvatori hanno quasi ucciso Sasha, Daryl e Abraham per strada e prima o poi ci avrebbero trovato  proprio come hanno fatto i Lupi, proprio come ha fatto Jesus. Avrebbero ucciso uno o alcuni di noi e poi avrebbero provato a controllarci. Noi avremmo provato a fermarli, ma a quel punto in quel genere di battaglia, a corto di cibo, avremmo potuto perdere. Questo è l’unico modo per essere certi, il più certi possibile di vincere e dobbiamo vincere. Se vinciamo per Hilltop, quel posto sarà nostro, potremmo nutrirci. E’ possibile lì. Deve essere una decisione di gruppo. Se a qualcuno non va bene è questo il momento di dirlo.

I discorsi di Rick non passano mai inosservati. Vengono costruiti, caricati e mostrati proprio per trasmetterci quella leadership che ormai è un tutt’uno con la sua persona. Lui vuole che sia tutto il gruppo a decidere, non vuole dettare legge, ma al tempo stesso, in piedi davanti a tutti gli altri seduti c’è proprio lui. Tutti ascoltano in rigoroso silenzio. Tutti lo assecondano e condividono le sue convinzioni, per quanto siano forti e pesanti. Tutti (o quasi) capiscono che ha ragione e sono disposti a seguirlo.

 

 

-Se proviamo a parlare con i Salvatori rinunciamo al nostro vantaggio, alla nostra sicurezza. No. Noi dobbiamo attaccarli prima che loro attacchino noi. Non possiamo lasciarli vivere.

-Dove c’è vita c’è una possibilità.

-Sì, che loro ci attacchino!

L’unico che prova a mettersi contro Rick perché ha idee contrastanti è Morgan. Avevamo già avuto modo di studiare la sua posizione, di capire il perché delle sue decisioni, della sua volontà di non uccidere e di concedere possibilità pur mettendo a rischio la vita di tante persone. La sua proposta, sintetizzata, è: “se siamo così sicuri di vincere, allora non c’è problema..glielo diciamo, li minacciamo e gli concediamo di sopravvivere”. Tutti sappiamo che non è così, Rick lo sa, gli altri lo hanno imparato, ma Morgan, evidentemente, ancora non lo ha capito e non lo condivide. La Maestra Esperienza ha insegnato al nostro gruppo che quando lasci qualcuno indietro, questo torna sempre, che se lasci le cose in sospeso sperando che si sistemino da sole, queste ti si girano contro e qualcuno muore. E’ così e basta. La regola generale è quella che disse Rick qualche episodio fa: SE CI SONO DELLE PERSONE E SE SONO ANCORA UMANE, DOVREMMO PORTARLE CON NOI. I Salvatori e Negan, però, hanno dimostrato di avere ben poco di umano (e ancora non sappiamo tutto!) e per questo rappresentano una minaccia. E per questo devono essere eliminati. Senza se e senza ma.

 

 

Tornano anche da morti.

-Sì li fermeremmo. Non sarebbe la prima volta..

-Non sto parlando dei vaganti..

Un altro spezzone della conversazione tra Rick e Morgan. Rick ribadisce che lasciare in sospeso le cose corrisponde a condannare qualcuno del gruppo a morte, perché le persone “tornano sempre”. Morgan ribatte facendogli notare che non tornano solo da vive e ovviamente si riferisce al fatto che tutte le vite umane hanno un grosso peso sul cuore di chi le prende. E’ un appunto molto forte che rappresenta tutto il senso di colpa che l’uomo si porta dietro per ciò che ha fatto in passato. E’ vero quello che dice e ci viene immediatamente mostrato proprio con Carol che conteggia le persone che ha ucciso e non riesce a dormire senza pensarci, con Tara che ha paura di rivivere certi momenti e con Glenn che sente il peso della responsabilità di non averlo mai fatto ma sa che è arrivato il momento.

The Walking Dead gruppo

Written by Chiara Santi

Sono cresciuta sentendo il profumo della Terra fresca dell'Appennino, quindi forse è per questo che mi faccio un sacco di viaggi mentali (o forse è per la droga che assumo, mi pare si chiami "The Walking Dead"). Vorrei giornate da 30 ore per poter fare tutto ciò che amo e vorrei che le persone imparassero a guardare sotto la superficie delle cose. Vi giuro che anche lì ci sono le Serie Tv.

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