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Il dizionario di Friends

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Che si parli di strambi animali, di peculiari metodi di rimorchio o di appropriazioni di termini provenienti da altre culture, Friends ci ha regalato una serie di parole in codice che solo gli amanti della serie potranno capire e usare per comunicare o ironizzare tra loro. Vi è mai capitato di sentir parlare di Armadilli Natalizi senza capire cosa diavolo ciò significasse? O, viceversa, avete tentato inutilmente di spiegare questa colta citazione a un vostro amico, a una vicina di casa o a vostra nonna? No?

In ogni caso ci pensiamo noi a fornirvi una chiara spiegazione di alcuni dei termini più iconici e allo stesso tempo più caratterizzanti di Friends, probabilmente la comedy più conosciuta al mondo, sempre al centro dell’attenzione nonostante i 17 anni passati dalla sua chiusura. Le parole prese in considerazione sono state lasciate per lo più in inglese, dal momento che in molti casi la versione in italiano non è riuscita a rendere bene il senso dato dal termine in lingua originale o a conferire loro un’adeguata enfasi.

Ma bando alle ciance, eccoci pronti a presentare 10 lemmi di questo dizionario seriale. Buona lettura!

Aragosta

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Aragosta: sostantivo femminile. Non solo crostaceo costoso e prelibato, ma anche sinonimo di qualcosa di molto più profondo. In Friends l’Aragosta è accomunata al concetto di “grande amore” o anche di “anima gemella”. Usata in sentenze come “Lei è la tua aragosta“/ “Tu sei la mia aragosta” nel senso di anima affine con cui passare il resto dell’esistenza. Questo uso deriva dal fatto che in natura tale fiero animale sceglie un unico compagno con cui passare il resto della vita: le aragoste possono infatti essere viste spostarsi dolcemente a coppie, chela nella chela. Tale citazione è ora un’espressione usata in tutto il mondo per esprimere il concetto di amore eterno.

Armadillo Natalizio di Friends

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Armadillo Natalizio: personaggio fantastico introdotto nella serie nella 7×10 e impersonato da Ross che vuole trasmettere la propria cultura al figlio Ben. Amato da grandi e piccini, l’Armadillo Natalizio (Holiday Armadillo) è un caro amico di Babbo Natale e lo aiuta durante il periodo delle festività invernali nella consegna dei regali.

Secondo la leggenda i due colleghi non possono stare nella medesima stanza troppo a lungo, pena la distruzione dell’intero Universo. Essendo per metà ebreo, l’Armadillo Natalizio rappresenta la festa di Hanukkah ed è dunque tradizione che egli reciti la storia di tale ricorrenza ai bambini più attenti. Secondo alcune versioni, anche Superman talvolta si unisce per sentire parlare di tale ricorrenza.

Break

Break: lemma attorno al quale tuttora i filologi di tutto il mondo dibattono e si interrogano senza trovare un’univoca soluzione. Pausa da una relazione o definitiva e perentoria rottura? L’opinione pubblica si divide. Non è facile capire quale delle due sfumature prevalga sull’altra: questo ha generato nei due schieramenti una vicendevole incomprensione e possibili furiosi dibattiti al riguardo. Se un individuo pronuncia la sentenza “We are on a break” la coppia, qualora non si trovi d’accordo nell’attribuire uno dei due significati precedentemente spiegati, si trova e al medesimo tempo non si trova in una relazione sentimentale. A partire dalla pronuncia della frase si potrà dunque vedere qualcun altro o tale frequentazione sarà da considerarsi un reale tradimento? Ai posteri l’ardua sentenza.

How you doin?

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How you doin’?: forma abbreviata del più formale “How are you doing?”. Tale frase compare per iscritto per la prima volta intorno agli anni ’40 del Novecento e si diffonde negli anni ’70. “How you doin?'” è popolarmente associato ai newyorkesi di origine italiana (spesso legati ad ambienti mafiosi). Impiegata da Joey Tribbiani come un’irresistibile frase da rimorchio, tale forma di saluto equivale a un richiamo sessuale di accoppiamento. Per risultati pienamente efficaci, guardare la preda negli occhi, ammiccare sorridendo e pronunciare la domanda insistendo sulla seconda parola “How YOU doin?“. Risultati garantiti.

Ichiban

Ichiban: “Ichiban. Lipstick for men“. Notissima marca di rossetti prodotti e diffusi in Giappone. Celebri per il loro appariscente e inequivocabile colore blu metallizzato e per essere stati specificatamente destinati a un’utenza maschile, purtroppo tali prodotti non sono stati esportati nel resto del mondo. Iconico e immortale risulta essere lo spot pubblicitario di tale marca: un aitante e giovane americano in completo suona la chitarra elettrica e salta tra macchie blu mentre alle sue spalle alcune ballerine danzano sullo sfondo. Nonostante la qualità del prodotto, esso viene usato per lo più per far pagare agli amici lo scotto di una giusta punizione per i loro errori.

Oh my God!

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Oh my God: metodo infallibile per richiamare l’attenzione altrui, soprattutto se tali parole sono pronunciate con un tanto particolare quanto altrettanto fastidioso tono di voce capace di penetrare anche le pareti più spesse. Indicante stupore, meraviglia, ma usato anche solo come semplice intercalare. Coloro che sentono quest’esclamazione possono scegliere tra due opzioni: darsela a gambe o prepararsi psicologicamente ad affrontare una conversazione sgradevole.

Aneddoto divertente: sapevate che durante tutte le stagioni di Friends Oh my God!” viene pronunciato 1049 volte e che paradossalmente Janice nei 19 episodi in cui compare lo ripete “solo” 16 volte? Nulla in confronto delle 269 volte di Rachel e delle 246 di Monica. Sì, perché c’è chi ha davvero fatto una ricerca approfondita con tanto di istogrammi e aerogrammi, ve la lasciamo qui.

Phalange

Phalange: peculiare parola impiegabile a seconda dei casi per indicare oggetti o persone tra loro molto differenti. Tale termine funziona quindi come jolly in situazioni di improvvisazione. Spesso utilizzato come cognome in locuzioni come “Dottor Phalange” o “Regina Phalange”, tale lemma viene impiegato per impersonare sofisticate donne d’affari o acculturate francesi.

Phalange è inoltre una fittizia parte non specificata di un aeroplano la cui mancata integrità potrebbe compromettere la stabilità del veicolo. Pronunciare la frase “Something is wrong with the left phalange!” mentre si è in aereo provocherà il panico tra i passeggeri e li porterà a voler scendere. Talvolta potrà inoltre mettere in atto una reazione a catena che farà tornare insieme due anime gemelle.

Pivot!

Pivot!: particolare grido usato per cercare di indicare ai compagni coi quali si sta trasportando un divano su per le scale il giusto angolo di inclinazione. Tale lemma tradotto in italiano con l’espressione “Fai perno!” risulta però alquanto sgradevole e fastidioso, nonché poco utile nell’indicare la posizione e l’inclinazione da far prendere al mobilio in questione. L’ossessiva ripetizione “Pivot! Pivot! Pivot!” spesso può infatti portare a un consequenziale sbotto di esasperazione: “Shut up! Shut up! Shut up!“.

Routine

Routine: tipico ballo praticato da coppie di fratello e sorella ritenuto da chi lo danza un perfetto concentrato di abili e sapienti mosse (tanto che Monica e Ross vantano di aver vinto la categoria di ballo tra fratello e sorella alle scuole medie) mentre strambo e terribile da chiunque altro. L’imbarazzante ballo risulta talmente iconico da essere messo tra le papere del Dick Clark’s New Year’s Rockin’ Eve, un programma che viene messo in onda per la festa dell’ultimo dell’anno. Tra i passi di danza di questa iconica danza troviamo “The Slap“, la “The chicken harm” e la “The Hop, Skip and Jump“.

Unagi

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Unagi: tipico ingrediente giapponese (un’anguilla d’acqua dolce solitamente usata per i nigiri) ma, in Friends, ha assunto un significato parecchio diverso. Trattasi di “un totale stato di autoconsapevolezza. Solo chi è in grado di raggiungere il vero Unagi sarà pronto ad affrontare qualsiasi pericolo lo sovrasti”. Concetto portato avanti da un convintissimo Ross che tuttavia si dimostra davvero scarso nell’applicarlo dato che finisce per spaventarsi a morte e urlare come una dodicenne al primo scherzo da parte delle amiche. Mi raccomando, la parola è da ripetere solo e rigorosamente accompagnando due dita alla tempie.

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Scritto da Benedetta Vanotti

Cool, cool, cool, cool, cool, cool, no doubt, no doubt, no doubt.
Sono Benedetta e ogni tanto scrivo.
Se mi state cercando probabilmente mi troverete seguendo l'eco delle mie risate mentre guardo una bella comedy.

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