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Alessandro Borghese giudica il Central Perk

Central Perk
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Ciao, sono Alessandro Borghese. Benvenuti a questa puntata speciale di 4 Ristoranti: il mio viaggio nelle Coffee House di New York. Un solo concorrente in sfida e quattro categorie da votare: lochescion, menù, serrvizio e conto. Ma non basta. Con il mio voto posso confermare o ribbaltare il risultato. Il primo e unico concorrente di oggi è il Central Perk.

Oggi sono arrivato a New York alla ricerca di qualcosa di nuovo. Qualcosa che possa soddisfare la mia voglia di entrare nella cultura del posto. Durante il giorno gli indigeni sembrano raggrupparsi nelle famose Coffee House. I bar insomma. Per questo motivo ho deciso di addentrarmi tra le vie di Manhattan per scovare il miglior caffè americano di New York.

Che inizi la sfida!

Ad accoglierci al Central Perk c’è il manager, Gunther. Tipo un po’ eccentrico e con poca voglia di vivere. Sembra preferire la sua cameriera al benessere generale del locale.

1) Location


Per quanto riguarda la location il locale è arredato bene e con uno stile vintage ben preciso. I posti a sedere sono originali con divani e poltrone, così regalano ai clienti un’atmosfera accogliente. Tuttavia il divano e il tavolino posti al centro della sala sembrano essere sempre riservati. Di certo farà piacere a questi clienti speciali, ma basterà per convincere la restante parte? Entrato in cucina ho subito notato il disordine nell’organizzazione dell’immondizia, che viene trasportata al di fuori dell’edificio, passando per il locale.

Qualcuno chiami Cannavacciuolo e il suo Ristoranti da Incubo.

Voto: 8

Written by Veronica Bettinelli

È inutile girarci intorno: mentre mangio, guardo Serie Tv, mentre viaggio, guardo Serie TV, mentre studio, guardo Serie TV. E vi assicuro che se potessi, le guarderei anche mentre dormo.

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