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Chi è Alex Høgh Andersen, l’attore dietro la maschera sanguinaria di Ivar di Vikings

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Queste due ultime stagioni di Vikings, in particolare quella ancora in programmazione, ce l’hanno confermato alla grande: Ivar il Senz’Ossa, è il protagonista assoluto di questo gioco al massacro (leggete qui la recensione dell’ultima puntata). Pensavamo che morto Ragnar, nessun altro nuovo personaggio ne sarebbe mai stato all’altezza. E invece il vichingo storpio, interpretato da Alex Høgh Andersen,  ha convinto molti fan della fortunata Serie Tv, nonostante le sostanziali differenze con il celebre padre. Ogni episodio è un tassello in più per tentare di comprendere ogni sfaccettatura della sua natura sadica, contorta, arrogante e micidiale. E in vista del gran finale, ci domandiamo di cosa Ivar sarà capace.

Anche voi, quando rimanete così impressionati da un personaggio e dalle eccelse doti recitative di chi lo interpreta, iniziate la classica ricerca/stalkeraggio sul web dell’attore? Io sì. Spinta da due domande che mi tormentavano, di continuo. CHI DIAMINE È ALEX HØGH ANDERSEN E DA DOVE È SPUNTATO FUORI?

Perché poco e nulla si sa di questo giovanissimo e formidabile ragazzo, come se al di fuori di Vikings si eclissasse. E non è stato affatto facile scovare qualche informazione su di lui davvero degna di nota. Ma internet è sempre un mezzo straordinario e nessuno (forse) può sfuggirgli.

Quindi se volete conoscere qualcosa di più su di lui, ecco cosa c’è da sapere sull’attore seriale più promettente della nuova generazione e come è diventato l’Ivar che noi tutti amiamo. E temiamo.

Un giovanissimo talento scandinavo

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Alex è davvero giovanissimo e come alcuni del cast della Serie, ha dirette origini scandinave. Infatti è nato a Copenaghen solo nel 1994 e quindi ha 23 anni. Seguendo l’esempio di molte star di Hollywood, Alex scoprì l’amore per la recitazione quando la madre lo iscrisse a un teatro locale, che frequentò nel periodo dai 7 ai 19 anni. Insomma, già da bambino aveva le idee più che chiare su quale strada avrebbe voluto percorrere! Da lì, a poco a poco, iniziò i primi passi nel mondo dello spettacolo, prendendo parte a vari musical, cosa che  gli permise di fare molta esperienza. Ben presto Alex comprese che il palcoscenico non gli bastava più e iniziò a porsi come obbiettivo il cinema e la televisione. Per affinare la sue doti recitative, terminate le superiori, si iscrisse alla Film and Media Studies dell’Università di Copenhagen.

Anche durante il periodo universitario, continuò incessantemente a sostenere i provini e arrivarono i primi ingaggi. I suoi ruoli più considerevoli furono quelli di Victor nella Serie Tv Outsider e Anders nel film danese War.

Come potrete immaginare però, l’occasione che avrebbe stravolto la sua carriera, consacrandolo, arrivò successivamente.

Il provino che gli cambiò la vita

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Grazie a un’intervista (una delle poche rintracciabili) che Alex ha rilasciato un anno fa, sappiamo precisamente come andò il suo bizzarro casting per Vikings. L’attore si trovò a sostenerlo a Copenaghen insieme a una decina di ragazzi, proprio nello studio dove si girano alcune scene dello show. La produzione infatti era intenzionata a scegliere gli interpreti dei quattro figli di Ragnar proprio tra questi ultimi rimasti. Dopo varie ore di provini, ad Alex fu chiesto di prepararsi per la parte di Ivar. Ruolo per cui non si era proposto, avendo fatto l’audizione per gli altri fratelli Lothbrok.

Nel giro di mezz’ora fu costretto a imparare la parte, chiedendo in prestito il copione ai suoi colleghi. Nervoso, angosciato e certo dell’imminente fallimento, si ritrovò a recitare una scena insieme a Jordan Smith (che poi sarebbe stato scelto come Ubbe), che dovette ripetere tre volte, dato Alex che continuava a sbagliare. Il risultato? Michael Hirst, showrunner di Vikings, rimase sbalordito e gli affidò la parte di Ivar.

Il resto, come si suol dire, è storia. Ma come è giunto a un’interpretazione così passionale e viscerale?

Vestire i panni (striscianti) di Ivar

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Sempre in questa intervista, Alex ha spiegato come è arrivato a raggiungere quel tipo di interpretazione così convincente. Prima di presentarsi all’audizione, l’attore aveva seguito tutte le stagioni precedenti di Vikings. Quindi con un ‘background’ da fan, Alex comprese quanto il personaggio di Ragnar fosse l’elemento da tenere in considerazione, per calarsi perfettamente nei panni del micidiale storpio. Per questo, una volta girate le prime scene con Travis Fimmel (da lui molto ammirato), cercò di apprendere quanto più poteva. In particolar modo il suo modo di parlare, di muoversi, di guardare. Tutto questo affinché il rapporto padre-figlio fosse davvero tangibile ed evidente sullo schermo. Secondo Alex poi, gli insegnamenti di Floki  quando era solo un bambino, potevano in qualche modo aver influenzato il giovane Ivar.

Per questo ha dato in aggiunta al suo personaggio una sfumatura un po’ eccentrica e pazza, che ricordasse vagamente Floki. Basti pensare alle poche volte in cui abbiamo sentito e visto Ivar ridere…. è da brividi!

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Per rendere credibile la sua muscolatura, Alex si allena con esercizi mirati a irrobustire solo gli arti superiori. In passato invece si preparò per settimane e settimane strisciando, letteralmente, per la stanza del suo albergo, per riprodurre fedelmente l’andatura del vichingo. Oltre alla preparazione fisica, Alex cercò di documentarsi sulla terribile malattia che affligge il suo personaggio, l’osteogenesi imperfetta, parlando persino con dei medici specialisti. Un difficile lavoro a tutto tondo, che lo stesso interprete ha definito più e più volte “frustrante ma stimolante“. L’elemento fondamentale della sua interpretazione? Gli occhi, per sua stessa ammissione. Se si è costretti a non poter più fare affidamento sul proprio corpo e i suoi movimenti, gli occhi diventano la maniera più diretta per far emergere tutto quello che il personaggio ha da dire.

Fu proprio il suo sguardo e quegli occhi a tratti imperturbabili, a tratti carichi di pathos, ad aver incantato Michael Hirst durante quel celebre primo provino per Vikings!

Una bella famiglia felice. Ma solo fuori dal set.

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Se i rapporti di Ivar con i suoi fratelli e gli altri personaggi sono a dir poco difficili e tesi, fuori dal set è tutta un’altra storia. Alex va d’amore e d’accordo con gli altri attori che interpretano i figli di Ragnar. Il giovane interprete ha ammesso di adorare la maggior parte del cast di Vikings, a testimonianza di ciò basta dare un’occhiata al suo profilo instagram! È pieno di foto e video che lo ritraggono sul set, spesso in atteggiamenti idioti o intento a fare scherzi tra un ciak e l’altro, con Jordan Smith (Ubbe) e in particolare con Marco Ilsø (Hvitserk).

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Come quella volta in cui quest’ultimo e Alex incontrarono due poliziotti, evidentemente loro fan, mentre si recavano a girare una scena con i vestiti vichinghi ancora addosso. E questo scatto fu d’obbligo!

Ovviamente sul suo canale social non mancano immagini fuori dal set con i suoi fratelli ‘adottivi’. Immortalati, come tutti i ventenni del mondo, mentre si divertono in vari pub o durante le partite.

Per la gioia di noi fan, che adoriamo vederli insieme!

Le altre passioni e l’ammirazione per Ivar

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Oltre la recitazione, il nostro protagonista ha da sempre avuto una grande passione anche per la fotografia. Lo dimostra il suo canale instragram, ricco di foto da lui scattate. Che si voglia tenere un’altra porta aperta, oltre a Vikings? Alex inoltre è attivo nel sociale e supporta iniziative legate all’Unicef, Care Denmark  Kræftensbekæmpelse (Fighting Cancer), associazione per la lotta al cancro, malattia diagnosticata a sua madre sette anni fa.

Resta però certa la sua grande ammirazione nei confronti di Ivar, personaggio complesso e non affatto facile da interpretare, come spiegato in questo articolo. Ma che gli ha permesso di mettersi molto alla prova. Il lavoro continuo sul suo personaggio, per un periodo così lungo, lo ha inevitabilmente legato a esso.

“È bello mostrare la sua vulnerabilità. Penso che sia ciò che rende forte un personaggio. Un personaggio è forte se è in grado di dimostrare la sua debolezza e usarla per arrivare e aprirsi al pubblico. È fantastico lavorare così.”

Un ‘antieroe’ in eterna lotta con il suo handicap e con il mondo, che sembra vederne (inizialmente) solo i difetti. Un personaggio che l’attore sente molto vicino a Tyrion di Game of Thrones, seppur con sostanziali differenze. Il Lannister, come Ivar, ha fatto del suo intelletto e della sua astuzia l’unica arma possibile per emergere.

La cosa certa è che se Alex Høgh Andersen continuerà su questa strada, prendendo giuste decisioni e lavorando sempre con dedizione e passione ai ruoli che gli verranno proposti, la sua stella continuerà a brillare. E Vikings sarà stato solo un trampolino di lancio per una carriera lunga e prosperosa.

Le premesse e il talento non mancano e nemmeno i fan che credono e puntano molto su questo attore giovanissimo e dotato. Speriamo davvero di continuare a sentir parlare di lui. Intanto, teniamolo d’occhio!

Leggi anche – La scala della malvagità in Vikings

Written by Barbara Curti

Ho 31 anni e studio Lettere. Spero che prima o poi questa mia passione per le Serie Tv mi torni utile per il futuro: lasciate solo che alle prossime Olimpiadi venga riconosciuto il binge-watching come disciplina e per me sarà la svolta!!!

Per il resto, visto che non so cos'altro aggiungere.... AMMACCABANANE!

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