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La classifica delle 15 migliori Serie Tv attualmente in onda

Stranger Things

Comedy, drama, serie storiche, animate, horror, sci-fi: questi sono anni di incredibile creatività per la serie tv. Attualmente in onda, più o meno vicini all’uscita di una nuova stagione ci sono alcuni degli show migliori e più di successo dell’intera storia seriale. Stranger Things, naturalmente, che detiene tanti record di ascolti e riconoscimenti ma c’è anche di meglio, molto di meglio. Scopriamo tutto quello che vale la pena recuperare il prima possibile per farsi trovare pronti per le nuove stagioni e le tante discussioni che animeranno le giornate tra amici.

15) Euphoria

Euphoria

Dopo una prima stagione da lasciare senza fiato e una speciale di natale dal virtuosismo unico Euphoria si sta preparando per la sua attesissima stagione. Le riprese sono già in corso, l’appuntamento, con tutta probabilità è per fine 2021. C’è tutto il tempo, insomma, per riscoprire uno dei prodotti più sorprendenti degli ultimi anni.

Serie manifesto della Gen Z, Euphoria coniuga un racconto crudo a tratti disturbante con tematiche di grandissima attualità restituendo una visione finalmente coerente di una generazione divisa tra traumi infantili, isolamento esistenziale e assenza di valori nei quali riconoscersi.

Senza fronzoli e voli pindarici si indaga il passato di questi ragazzi e il loro presente mettendo in scena figure coerenti grazie anche all’eccezionale capacità recitativa di alcuni protagonisti, su tutti Zendaya perfettamente calata nella parte e capace di sostenere un’intero episodio (quello natalizio) semplicemente seduta ad un tavolo. Euphoria è una serie che va vista, a tutte le età: non troverete un prodotto altrettanto sincero ed esplicito.

14) La fantastica signora Maisel

Stranger Things

Non ha bisogno di presentazioni The Marvelous Mrs. Maisel che ormai da anni fa incetta di premi grazie a uno script irresistibile e a una protagonista incontenibile. Comedy sì, leggera e vivacissima anche, ma soprattutto un inno alla femminilità in tutte le sue forme, nella piena libertà espressiva della propria essenza. Rachel Brosnahan è interprete monumentale: detta i tempi di tutta la serie in un inafferrabile andirivieni di espedienti, dialoghi, monologhi, cambi di scena.

Non c’è mai una pausa, le battute scorrono via rapide e immancabilmente brillanti, la storia mostra tutta la sua iperbolica coerenza e l’esplosione delle musiche si accompagna ai botta e risposte in un eterno balletto irresistibile. Anche in questo caso l’attesa per la nuova stagione, la quarta, punta dritto a esaurirsi per dicembre 2021, stesso mese dell’uscita della precedente season. Sarà un periodo ricchissimo di serie di qualità!

13) The Boys

the Boys

La pandemia sta ritardando molte uscite: non farà eccezione anche The Boys per la quale dovremo verosimilmente attendere l’inizio del 2022. Nel frattempo questi mesi potrebbero essere spesi in un bel rewatch o nel primo approccio alla serie che merita davvero tutte le vostre attenzioni. Non fatevi ingannare dal plot e dalla presenza di supereroi perché questo show va ben oltre il genere di appartenenza.

The Boys si presenta come una vera e propria critica americana ai propri eroi, all’immagine patinata che il marketing ci restituisce. Gli eroi di The Boys sono in realtà antieroi viziati e tronfi, una vera e propria cricca che fa il bello e il cattivo tempo restando sempre impunita. Almeno fino a quando una nuova, strampalata squadra di paladini non decide che è arrivato il momento di dire basta.

Umorismo, narrazione sopra le righe, scontri adrenalinici e tanta parodia ricercatissima. Uno dei prodotti di punta di Amazon Prime che non vediamo l’ora di rivedere sui nostri schermi.

12) American Crime Story

ACS

Forse poco nota rispetto ad altre serie di questa classifica (come Stranger Things), American Crime Story è una serie antologica che nonostante cambi interpreti di volta in volta mantiene un livello recitativo elevatissimo e trame, basate con grande coerenza su storie vere, intriganti a dir poco. La prima stagione, incentrata sul caso O.J. Simpson ha saputo dare adrenalina a uno dei casi giudiziari più famosi e controversi della storia americana.

La seconda ha ricostruito la vicenda di Andrew Cunanan, assassino di Gianni Versace, con protagonista un indimenticabile Darren Criss, capace di restituire tutte le sfumature e nevrosi di un personaggio tanto affascinante quanto perverso. Il prossimo appuntamento di American Crime Story vedrà come tema il famoso scandaloso sessuale con protagonista Bill Clinton.

Inizialmente la messa in onda era prevista per il 2020, a ridotto delle elezioni americane, ma i tempi si sono allungati e attualmente si prevede di concludere le riprese per ottobre. Tempi lunghi, insomma, ma per fortuna non mancano altri grandi ritorni già nei prossimi mesi.

11) American Horror Story

AHS

Ryan Murphy non è solo impegnato in Crime Story ma anche nella più nota American Horror Story che ormai da un decennio intrattiene e coinvolge il pubblico di tutto il mondo. Non una semplice serie antologica horrorifica ma uno show che ha come filo conduttore l’analisi psicologica delle più recondite ossessioni, perversioni e disturbi.

Una serie che mette a dura prova la vostra sanità mentale e l’anima più razionale capace di colpire i nervi scoperti e le debolezze di ogni spettatore. Non c’è modo di prendere le distanze: American Horror Story trascina nella sua narrazione grazie alla forza delle immagini, delle atmosfere e all’ottima scrittura. Inutile provare a stilare una classifica delle stagioni migliori: tutto dipende dalla vostra sensibilità soggettiva. Ma state certi che non rimarrete mai indifferenti alla visione.

Se siete pronti a recuperare tutte e nove le stagioni in vista di AHS 10 il tempo c’è: le riprese sono iniziate a ottobre 2020 e la post produzione occuperà ancora qualche mese. Una serie da non perdere.

10) It’s Always Sunny in Philadelphia

Stranger Things

Una serie che o si ama o si odia: It’s Always Sunny in Philadelphia è la comedy più scorretta, aggressiva, disgustosa, irresistibile che vedrete mai. Nessuno si salva in quell’inferno di pub nel quale si svolgono gli eventi: i proprietari, un padre (un grottesco Danny De Vito), i due figli e altrettanti amici sono pronti a spazzare via di episodio in episodio ogni buon senso che pensate di conservare. Religione, sessualità, amicizia, amore, politica: tutto finisce nel tritarifiuti e viene rimasticato da questi cinque mostruosi protagonisti inetti, egoisti, stupidi, disgustosi.

Le battute ci sono e non ci sono: è tutto una grandiosa battuta mentre ogni aspetto positivo della vita viene messo alla berlina di fronte ad arrivismo, profitto e fallimento. Forse la odierete ma non potete fare a meno di vederla: non esiste altro show simile al mondo. E se riuscirà a prendervi promette di superare perfino l’incensatissima The Office US. Non ci credete? Leggete qui e dategli una possibilità. Intanto attendiamo che Amazon pubblichi in Italia le stagioni successive all’ottava. L’attesa si sta prolungando decisamente troppo.

9) Brooklyn Nine-Nine

Stranger Things

E parlando di comedy, se per voi It’s Always Sunny è davvero un po’ troppo, proviamo a tornare sul tradizionale con la vera novità comica degli ultimi anni (almeno in Italia). Brooklyn Nine-Nine accoglie degnamente il testimone lasciato da commedie ormai giunte a conclusione e che hanno fatto la storia seriale (Modern Family, New Girl, …). Lo fa con gusto, interpreti sempre all’altezza e personaggi originali che conquistano anche lo spettatore più esigente.

Ambientata in un (fittizio) distretto di polizia Brooklyn Nine-Nine è il rivale più serio allo strapotere di The Office. Irresistibili gli speciali di halloween che riescono a restituire una trama irresistibile piena di colpi di scena incredibili che vi faranno strabuzzare gli occhi. Non sono solo i personaggi, infatti, a farla da padrone ma anche le storie tutt’altro che di sfondo, i casi di volta in volta al centro dell’episodio.

E che dire del ladro delle Pontiac e del suo rapporto di amore/odio con Peralta (giovane ed estroverso detective del distretto), un pluripremiato Andy Samberg? E dell’espressivita del capitano Holt? Dell’eccentricità di Gina? Insomma, tanta tanta roba. Che fate ancora qui? Correte a recuperare Brooklyn Nine-Nine. Per chi è già fan della serie l’appuntamento invece con la nuova stagione è per agosto: siete pronti?

8) Rick & Morty

Rick e morty

L’eccellenza delle serie animate ha nome Rick & Morty, un prodotto irresistibile per resa grafica, fantasia creativa, intreccio e potenza espressiva dei suoi protagonisti. La storia è quella di un giovane ragazzo goffo e disadattato e di suo nonno, uno scienziato decisamente poco ortodosso che intraprende pericolosi e avventurosi viaggi nello spazio e nel tempo trascinando con sé il nipote.

Irriverente, polemico, scorretto, volgare Rick & Morty è un vero e proprio unicum che non trascura anche di seminare messaggi profondi indagando sulla società e i rapporti umani.

Anche in questo caso l’appuntamento è vicino, anzi vicinissimo! L’uscita della quinta stagione è prevista infatti per il 20 giugno. Ma avete tutto il tempo di rinfrescarvi le idee: gli episodi intensissimi ma di venti minuti scarsi permettono un rewatch agile e indolore. Noi lo abbiamo già iniziato.

7) After Life

Stranger Things

Forse la sorpresa più grande di questa classifica. Se pure non raggiunge (ancora) il successo di serie che la precedono in lista, come Stranger Things, non ha nulla da invidiare quanto a contenuti. After Life è l’ennesimo capolavoro di Ricky Gervais, forse il più grande del noto stand-up comedian (alla pari con The Office UK?). Un racconto di un’intensità unica che vede lo stesso Gervais nel ruolo del protagonista, un giornalista che ha da poco perso la moglie. Il lutto viene indagato in tutte le sue sfumature: quelle più rabbiose, rassegnate, stizzite, nichiliste.

Commovente, profondissimo e semplice nel contempo, After Life nella brevità dei suoi episodi riesce a restituire tutta la sfaccettata difficoltà di accettare una perdita. Ad accompagnare il protagonista una serie di strampalati personaggi che chi in un modo chi in un altro riusciranno a restituirgli qualcosa di importante.

La capacità migliore di Gervais è proprio quella di creare macchiette (come già era stato in The Office) che rispecchiano precisi generi umani: ma ora in After Life si indaga anche svelando cosa si nasconde al di sotto di certe fisime e atteggiamenti involontariamente comici. C’è l’uomo che inganna se stesso, che si nasconde da perdite, errori e timori. E Gervais lo mette in scena in maniera perfetta. Appuntamento per fine anno, o almeno così spera Ricky.

6) Ozark

Ozark

Non chiamatela più ombra di Breaking Bad perché Ozark in due stagioni è cresciuta ed è diventata grande, anzi grandissima. Dopo una prima stagione di livello che a carburato poco a poco, la seconda e terza ci hanno restituito una narrazione sempre più sicura e spigliata con figure di contorno capaci di assurgere quasi a protagonisti (basti pensare alla perfetta Julia Garner o al sorprendente Tom Pelphrey, mastodontico nel pre-finale di terza stagione).

La storia è quella di una famiglia che si ritrova nella gretta e decadente cittadina di Ozark, costretta ad abbandonare la tranquilla vita precedente a causa di un inaspettato debito da onorare con la criminalità. Ben presto la necessità trasformerà due onesti genitori in sfacciati fuorilegge.

Grande approfondimento psicologico, protagonisti sempre meritevoli, fotografia attenta e di livello assoluto ma soprattutto un plot capace di mettere ogni interprete nella condizione di dare il meglio di sé. La quarta stagione, con ogni evidenza l’ultima, vedrà la luce forse per metà nel 2021 e nella sua parte conclusiva nel 2022. Attendiamo novità a breve. Ma passiamo a Stranger Things ora!

5) Stranger Things

Stranger Things

Stranger Things al momento della sua uscita ha letteralmente polverizzato i precedenti record di ascolti. Merito dell’effetto vintage, della piacevolezza e capacità di appasionare del racconto e di figure assolutamente iconiche. Stranger Things è così diventato in un lampo un fenomeno mediatico di dimensioni colossali che non smette di ottenere consensi, seguito e riconoscimenti.

Non era facile confermarsi dopo l’effetto sorpresa della prima stagione, invece Stranger Things ha saputo rinnovarsi anno dopo anno introducendo nuove figure ben viste dalla critica e dal pubblico e altre che da secondarie hanno assunto un rilievo e un approfondimento tanto inaspettato quanto eccezionale (Billy, per esempio, interpretato dall’ottimo Dacre Montgomery).

Ora attendiamo trepidanti la quarta stagione che ha già visto pubblicato il primo trailer. Ma per quando è attesa la nuova stagione di Stranger Things? Nonostante questi aggiornamenti di Netflix non sembrano esserci speranze per quest’anno. I fan dovranno pazientare: appuntamento al 2022, a meno di qualche sorpresa. Con Netflix non si sa mai.

4) Fargo

Stranger Things

Cambiamo completamente stile rispetto a Stranger Things. La trasposizione seriale dell’omonimo film dei fratelli Cohen non smette di mantenere alto il suo valore di anno in anno nonostante i cambi di interpreti e scenari. Personaggi sempre all’altezza, villain originali e quell’atmosfera particolarissima che fa da trait d’union di ogni stagione. La quarta ha visto la sua uscita sul finire dello scorso anno con un racconto in cui è spiccata soprattutto l’interpretazione di Jessie Buckley e la presenza un po’ sopra le righe di Salvatore Esposito.

C’è tempo, insomma, per pensare alla prossima stagione che sicuramente ci sarà come confermato da più parti. Massimo riserbo sulla trama, ancora in fase di realizzazione. Ma scommettiamo che non ci deluderà nemmeno stavolta.

3) The Crown

The Crown

La serie che ci mostra il volto più intimo e nascosto della regina più amata d’Inghilterra è un piccolo capolavoro seriale che non perde valore nonostante il suo interpreti principale cambi con frequenza. Anzi, l’avvicendamento della giovane Claire Foy con la più matura Olivia Colman ha visto perfino un innalzamento del livello recitativo, già altissimo.

La storia ufficiale in The Crown si mescola a fa spazio a quella personale, ai dubbi della donna dietro la corona: una donna che ha rinunciato alla sua felicità personale, che si è consacrata alla solitudine del suo ruolo, prendendo su di sé il peso di un’intera nazione, le inevitabili critiche e l’esigenza di perfezione che la sua posizione impone. La regia accompagna la soggettiva della donna con grande capacità espressiva, restituendo le emozioni, celate dal silenzio, attraverso stretti primi piani, microespressioni, ambienti stranianti e immensi spazi sgombri e ombrosi.

Nella nuova stagione spazio alla vera storia di Lady D e a uno dei momenti più controversi e drammatici per la corona. Appuntamento, ahinoi, al 2022 con The Crown 5, a meno di inaspettati colpi di scena che potrebbero portare ad anticipare il tutto a fine anno. Noi ci speriamo.

2) Peaky Blinders

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Altra serie che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della serialità. Un capolavoro non sono tra le serie attualmente in onda ma in generale nella storia della televisione. Il racconto che ha consacrato Cillian Murphy icona del piccolo schermo fonde atmosfere crepuscolari e industriali, tipiche della Birmingham di inizio XX secolo con musiche moderne che si sposano perfettamente e inquadrano una vicenda appassionante, adrenalinica ma anche incredibilmente profonda.

Nel corso delle stagioni la figura del protagonista, Tommy Shelby, acquista sempre più tridimensionalità arricchendosi di delusioni, fantasmi che riaffiorano dal passato e nevrosi mai sopite in un progressivo sprofondare nel buio che anche visivamente viene reso con grande e puntuale perizia. Perfetta l’ambientazione dal fascino senza pari, esaltanti i dialoghi, eccellenti gli interpreti che via via si aggiungono alla storia (Tom Hardy, Adrien Brody e Sam Claflin solo per citarne tre).

Le riprese della sesta stagione sono attualmente in corso e sono già emerse le prime immagini dal set ma per la data di uscita non ci sono ancora certezze. Forse la sola è che bisognerà attendere diversi mesi. Noi speriamo meno possibili.

1) Better Call Saul

Better Call Saul

Al primo post lo spin off migliore di sempre. Better Call Saul, nato da una costola di Breaking Bad e carico delle aspettative e del peso del successo della serie madre ha saputo convincere anche i critici più esigenti mostrando a tratti perfino di superare il suo ben più noto “genitore”. Merito di un Bob Odenkirk leggendario, favoloso in ogni microespressione, gesto, sguardo. Un progressivo percorso di trasformazione da Jimmy in Saul che solo la grande capacità attoriale dell’interprete principale ha reso possibile.

Ma sarebbe un crimine non menzionare figure di contorno che hanno molto poco di accessorio: Rhea Seehorn su tutti capace di affiancare il protagonista e diventare nelle ultime stagioni lei stessa un’imprescindibile personaggio della serie. Difficile comprendere come faccia l’academy a ignorare questa serie e le prove degli attori. Un vero delitto.

Forse non ha l’iconicità di Breaking Bad e il suo ritmo incalzante ma Better Call Saul non ha nulla da invidiare quanto a indagine caratteriale, scelte registiche, daloghi, fotografia e scenografia. Ve ne abbiamo parlato in uno speciale che proprio non potete perdere, Behind The Series – Il significato dietro le scelte registiche di Better Call Saul che vi aiuterà a capire quanto studio c’è dietro questo capolavoro seriale. Anche in questo caso sono appena uscite le prime immagini dal set della sesta stagione: i tempi non saranno brevissima ma noi l’aspetteremo sempre devotamente.

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Scritto da Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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