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20 modi in cui ci avete raccontato Scrubs in 10 parole

Continua il nostro constest tra i fan: pronti a scoprire se vi siete aggiudicati una delle migliori descrizioni della serie medical più spassosa di sempre?
Scrubs ha sempre avuto la capacità di farci ridere e piangere allor stesso tempo: sarete riusciti a fare lo stesso?

personaggioValentina Vhale: Inizi ogni puntata ridendo, finisci piangendo e riflettendo sulla vita

Margherita Orini: Passi 20 minuti morendo dal ridere, nei restanti piangi inesorabilmente

Ralph Chewy Hanley: Nove stagioni e ancora non so il nome dell’ inserviente!

Matt Wisemen: Divertimento, insegnamenti, amicizia, Cox, Kelso, niente risatine idiote in sottofondo

Giuliana Lorusso: Team dell’ospedale più pazzo che dona lezioni di vita

Emanuele Straccini: Un branco di pazzi che però qualcosa te lo insegnano

Ortensio Letizia: Serie TV più bella di tutte. JD è tutti noi.

Francesca Dell’Isola: “Bambi ce la puoi fare, in fondo sei un dottore!”

Alessio Lo Gatto: Un viaggio emozionante che insegna valori e scalda il cuore

Rina Michela Mauriello: Avventure buffe di un medico sognatore e dei suoi amici

Daniele Pellegrino: I can’t do this all on my own
I’m no Superman!

Valerio Onorati: Ridatemi questo gioiello vi prego. Sono in astinenza di cox

Francesco Monderro: Sembrava una serie su due omosessuali, poi ho iniziato a seguirla

Enrico Di Salvo: Una serie magnifica nonostante non si vedano tette. Keddavero? Sí!

Giulia Manco: Amicizia, fratellanza, professionalità, risate a crepapelle, lacrime, ambizione, genialità, speranza.

Adriano Saglibene: È una serie tanto divertente quanto intelligente ed incredibilmente emozionante!

Valentina M. Borghini: JD e Turk, i nuovi Romeo E giulietta, coppia leggendaria.

Alberto Sabiu: La cosa più bella che abbia mai visto nella vita

Linda Landoni: “lui é il Dr. Kelso, il lecchino del Sacro Cuoreee”

con una menzione speciale fuori gara per: “Mai, neanche tra un milione di anni, assolutamente no, scordatelo, toglitelo dalla testa, niet, negativo, mmhm, naa, noo e naturalmente quello che preferisco in assoluto. L’uomo che cade nel burrone: NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoooooooooooooooo….. puf…!” di Saro Cappello!