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10 motivi per amare Giorgio Locatelli

Abbiamo conosciuto lo chef Giorgio Locatelli principalmente attraverso MasterChef. Il cooking show più famoso e amato da tutti gli italiani, infatti, ha prelevato lo chef stellato direttamente dal suo ristorante Locanda Locatelli a Londra, e dal 2019 in poi ci allieta con i suoi giudizi e con il suo charme.

Ma conosciamo un po’ meglio il nostro amato chef. Giorgio Locatelli nasce a Verigiate nel 1963 ed eredita la passione per la cucina dai genitori, i quali gestivano un ristorante stellato. Locatelli lascia l’Italia nel 1986, a soli 23 anni e lavora prima per il Savoy Hotel di Londra e poi al La Tour d’Argent di Parigi. Ritorna poi a Londra dove apre il suo primo ristorante “Zafferano“, che riceve una stella Michelin nel 1999. Nel 2009, inoltre, apre il suo ristorante a Dubai, nell’hotel resort a cinque stelle Atlantis The Palm.

La sua carriera in Tv inizia nel 2013, negli anni in cui il suo ristorante di Londra Locanda Locatelli è colpito da un disastroso incendio che lo costringe alla chiusura per ristrutturazione. Il nostro Giorgio nazionale inizia con una serie di documentari per la BBC, al fianco di Andrew Graham-Dixon. Culminando poi, nel 2019 con la partecipazione a MasterChef Italia 8 al fianco di Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo.

Ecco, quindi, 10 validi motivi per amare Giorgio Locatelli di MasterChef (sperando che solo 10 siano sufficienti).

1) Il fascino British

Ovviamente, first thig first, non si può non citare il suo fascino dai toni britannici. Giorgio Locatelli è un prodotto D.O.P. nostrano, ma i tanti anni all’estero gli hanno permesso di assorbire alcune sfumature tipiche dello charme inglese.

Un po’ lo Sherlock Holmes delle cucine italiane, come dimostrato tra i fornelli di MasterChef 10 quando si dedicò con tutte le sue forze alla ricerca del formaggio perduto (qui la nostra pagella per rinfrescarvi la memoria). Insomma, un tipo davvero irresistibile, soprattutto se pensate che oltre ad essere di bell’aspetto e di buone maniere sarebbe anche pronto a cucinarvi piatti deliziosi mentre lo aspettate comodamente sedute sul divano di casa… chi non vorrebbe un Locatelli per marito.

2) C’moooooooon

MasterChef

Questo è un luogo sicuro, potete ammettere senza vergogna che uno dei motivi per cui aspettate con ansia che inizi una nuova stagione di MasterChef, è la certezza di sentire tanti nuovi e stimolanti “C’mooon” dello chef Locatelli.

Ognuno di noi meriterebbe un Locatelli personale pronto a sporonarci a vivere ed essere produttivi a suon di Locatelli Magic English.

Parliamoci chiaro, sarebbe tutto più semplice. In fondo se uno del genere mi dicesse “C’mooon buttati dal ponte” non esiterei mezzo secondo a lanciarmi nel Tevere con un sorriso ebete stampato sulla faccia.

3) La chioma fluente

masterchef

La fluente chioma mossa di Giorgio Locatelli è sicuramente un suo tratto caratteristico.

Quante volte durante MasterChef siamo rimasti incantati a guardare il suo dolce agitarsi a tempo con le lamentele del figlio putativo Monir.

Sarà anche il fascino del capello grigio a rapirci, ma ogni volta ci ritroviamo davanti lo schermo del televisore con gli occhi inevitabilmente a forma di cuoricino.

4) Le sue maniere da Gentleman

Masterchef è un programma che si è spesso contraddistinto per i toni furenti di alcuni giudici.

Tutti ricordiamo l’era dei piatti volanti di Joe Bastianich (qui le motivazioni del suo addio a MasterChef). Ma Giorgio Locatelli ha contribuito a trascinare la trasmissione fuori da queste logiche tiranniche, che a lungo andare avrebbero stancato gli spettatori.

Certo, le urla anche da parte sua non sono mancate, ma il buon chef Locatelli non esce mai dalle righe e si dimostra molto empatico con i concorrenti, prestando sempre attenzione a non mancare mai di rispetto nessuno. Anche nel caso in cui manchi del shaaale.

5) Il suo rapporto con Monir

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Monir è stata la grando scommessa di Giorgio Locatelli in Masterchef 10. Il giovane concorrente era indisciplinato, disordinato e improvvisatore, ma aveva anche dei difetti. Molti erano convinti che Monir sarebbe uscito alle prime puntate, invece il survivor si è dimostrato degno del suo nome ed è giunto fin proprio alla fine (qui le nostre pagelle folli della finale).

Ma uno degli aspetti più belli della decima stagione del talent è stato proprio il rapporto che si è instaurato tra Monir e Giorgio Locatelli. Quest’ultimo ha sempre creduto in lui, anche quando tutti gli altri lo prendevano per pazzo. Tra i due si è instaurato un rapporto quasi padre-figlio, con Locatelli che ha preso Monir sotto la sua ala e gli ha permesso di crescere e maturare durante il percorso… non risparmiandosi certo in fatto di lavate di testa.

6) La storia avvincente della sua vita

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Giorgio Locatelli nel corso della sua vita ha fronteggiato numerosi ostacoli. Già solo il trasferirsi in un paese straniero a soli 23 anni dimostra la caparbietà e il talento dello chef.

Una storia a lieto fine che ci fa comprendere quanto sia importante credere nei propri sogni ed essere disposti a fare numerosi sacrifici affinché questi si realizzino.

7) Il rapporto con gli altri giudici di MasterChef

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Il Buono, il Brutto e il Cattivo. Il terzetto vincente di MasterChef sembra aver trovato l’equilibrio perfetto.

Il rapporto tra Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli sembra essere la ricetta perfetta per un programma in grado di intrattenere gli spettatori con sagacia, creatività e ironia.

Il pubblico con il passare degli anni diventa sempre più esigente, in una trasmissione come MasterChef è molto semplice cadere nel cringe o in schemi ripetitivi. Ma gli autori hanno sempre nuovi assi nella manica e il terzetto di chef raggiunge il giusto equilibrio di simpatia, fascino e competenza.

8) Diffonde la cultura del cibo italiano nel mondo

Se c’è una cosa di cui noi italiani siamo fieri oltre ogni limite è il cibo. Toccateci tutto ma non la cucina. Praticamente se insultate la nostra persona vi risponderemo con una sonora risata, ma se provate a mettere una fetta di ananas sulla pizza allora avrete perso un amico.

Di conseguenza, uno dei motivi per cui amiamo Giorgio Locatelli è il suo impegno nel diffondere il buon cibo italiano all’estero. Con i suoi ristoranti è ormai uno degli chef più amati dagli stranieri, ma non riuncia a proporre cibi genuini e derivati dalla lunga tradizione italiana.

9) La sua severità

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Nonostante sia uno dei giudici più dolci di sempre, chef Locatelli non perde occasione per rivelare la sua vena severa. L’ambiente delle cucine di alto livello è un ambiente spietato, in cui non è concesso disubbidire agli ordini o rallentare il passo.

Di conseguenza, lo chef non risparmia i concorrenti di MasterChef, soprattutto quando si ritrova davanti qualcuno che non si impegna quanto dovrebbe e che, di conseguenza, presenta un piatto al di sotto delle sue capacità. Uno sprono a dare sempre il massimo, in ogni occasione.

10) Il suo sorriso

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Sarò romantica, ma come resistere al sorriso smagliante di Chef Locatelli. Soprattutto se quel sorriso nasce da un qualche scherzetto simpatico al povero chef Bruno Barbieri a MasterChef.

Con quel sorriso. Con quel dannato sorriso

D’altronde sono piuttosto sicura che se siete arrivati a leggere fino al decimo punto di questo articolo, anche voi avete uno sguardo sognante ogni volta che lo chef Locatelli si illumina in un affascinante e meraviglioso sorriso.

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Scritto da Clotilde Formica

Scrivo, mi piace farlo.

Mi piace scivolare via veloce sulla cresta dei pensieri che si affollano, si inseguono, si punzecchiano e a volte mi scappano.

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