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MasterChef 11 – Le Pagelle: Elena Malcontenta se la cava, anche col vitello dai piedi tonnati

Eccoci puntuali a commentare un altro episodio di MasterChef 11, una puntata che, come il mattino, inizia con l’oro in bocca e con una Golden Mistery simile al biglietto dorato della Fabbrica di Cioccolato di Wonka, solo che in questo caso al posto di Johnny Depp c’è George Locathèlly e un posto d’onore in balconata. Da un sex symbol a un altro insomma (tranquilli, Barbieri non fa l’Umpa Lumpa).

In una valle di lacrime, quando il vitello non c’è i tonni ballano, e le api fanno un sacco di roba per salvare il pianeta e rompere le box ai concorrenti di MasterChef. Non oso immaginare quante lacrime scorreranno nella prossima puntata, in cui ci saranno piatti dedicati ai ricordi ed esterne perse con un solo voto a proprio favore (magari dato per errore o per sana pietà).

Quindi, per restare in tema api, eccoci puntualissimi con le nostre Pagelle pungenti di MasterChef Italia 11.

1) Rita – Voto 5


Rita ha iniziato la sua gara bella ag-guer-Ri-TA, ma ahimè la sua presenza a MasterChef 11 è stata come una meteora, me-te-ora.

Se da un lato tutti rincorrono qualcuno che temono (Christian rincorre Carmine, Carmine rincorre Federico, Bruno rincorre gli ingredienti in dispensa, Barbieri rincorre Bruno che rincorre gli ingredienti in dispensa) Rita non rincorre nessuno ma ha lo stesso il fiatone. Dalle stelle alle stalle, passa da i migliori della Golden Mistery, all’eliminazione negli Skill Test… si vede che alla fine della fiera (o di questa corsa a ostacoli) l’atletica non fa per lei, però hasta il fiatone siempre.

2) Federico – Voto 5

MasterChef 11

Carmine ha detto ad Andrealetiziatuttoattaccato che il suo percorso era a capa sotto, ma evidentemente aveva scambiato Andrealetiziatuttoattaccato per Federico (il bro del fidanzato di Andrealetiziatuttoattaccato, che mio padre al mercato comprò). Le vere montagne russe, infatti, sembrano proprio quelle di Federico, che finisce tra i peggiori all’invention ed è costretto a lottare con le unghie e con le api all’ultimo round dello Skill Test.

Proprio alla fine, decide di presentarsi al cospetto di Cannavacciuolo con degli struffoli rivisitati e di pronunciare invano il nome di San Diego Armando Maradona, che però gli concede la sua benedizione spingendolo in balconata con la sua Mano de Dios.

Ndr. Se vuoi cogliere la Vesciamela al balzo, non cogliere quella al cocco di Lia che è abbastanza velenosa.

3) Elena – Voto 6


MasterChef 11 è l’edizione della cotoletta, d’altronde lo sappiamo tutti che finché è fritto è buono, così nella Golden Mistery si accomoda senza troppi problemi tra i migliori (che erano veramente tanti a ‘sto giro).

Non si può certo dire lo stesso per le altre prove, che Elena ha affrontato con più sbalzi d’umore di Grignani abbracciato a Gigi D’Alessio in un magico Capodanno in piazza a Bari. Non ce la faccio, troppi ricordi.

Comunque, tra una Cuccarini e una Mirtilla Malcontenta, Elena porta a casa la balconata che per lei è davvero dolce come il miele (scusate, questa cosa la dovevo dire prima o poi in queste pagelle).

4) Polone – Voto 6


Obelix come Andrealetiziatuttoattaccato sembra devastato già all’inizio della seconda Mistery. Vi prego assumete Monir come Mental coach a MasterChef.

Di questo passo l’unico consumo consapevole ed ecosostenibile che potranno promuovere sarà quello di Xanax. Tuttavia basta un po’ di eau de trattorì per farlo riprendere nell’Invention Test a tema trattoria moderna (se magna bene e se magna pure tanto, cit.). In ultimo non possiamo che fare un’ode al coraggio di chiamare il suo piatto “Polone Positivo” in tempi di Covid-19. Scongiuri che scendono come il shale nei sogni di Barbieri.

5) Anna – Voto 1

MasterChef 11

Questo è un voto di protesta per bandire tutte le nutrizioniste e le calcolatrici di calorie da MasterChef Italia 11.


Se da un lato abbiamo Polone gasatissimo per la trattoria, dall’altro abbiamo Anna che inizia già a rompere il burro nel paniere contando le calorie del vitello tonnato. “Grasso su grasso su grasso”, e a me va di traverso l’avanzo di panettone caldo con la consueta squintalata di nutellazza, perché sono stata brava e la Befana mi ha portato i dolcetti e non il carbone (quello che invece merita Anna, tiè).

È una legge non scritta che non si può guardare MasterChef a bocca vuota ragazzi, mettetevelo in testa.

GIUSTIZIA per la chiattanza in abbondanza. Anche se bisogna riconoscere che il suo tonno vitellato, tonno avvitato, vitello attonnellato, vabbè il suo piatto light era buono.

Purtroppo nel MasterChef che vorrei l’unica cosa light è la pazienza.

6) Tina – Voto 4


Per la Golden Mistery Tina si traveste da Biancaneve, ma sappiamo tuttti che in realtà è la Strega Cattiva pronta a dispensare un bel po’ del suo veleno in confessionale. Quando presenta il suo piatto al sapor di rosicata per non essere stata chiamata tra i migliori della Mistery, asserisce che Viola sia il nome di sua figlia, ma io sospetto che sia una dedica alla sua vera personalità: Yzma, direttamente de Le Follie dell’Imperatore (Anche se l’estetica ricorda maggiormente Kuzco). Più Viola de così se more. Pensavi di fregarci, ma noi abbiamo l’occhio più lungo di Bruno e vi smascheriamo tutti come Scooby-Doo con i cattivi di turno. Che poi ha anche la stessa risata malefica di Yzma.

7) Lia – Voto 6

MasterChef 11

Che Lia sia (Tanto)³ sicurà di sè lo abbiamo capito, non serve ripeterlo così (Tante)³ volte.

Se Locathèlly non vuoi far arrabbiare,
il culetto dell’anatra devi tagliare.
Ma un po’ di culetto è l’ingrediente perfetto
se in balconata vuoi andare diretto.

Uè guagliò bell sta besciamell.

8) Bruno – Voto 7

Bruno non è mica nato ieri, ne devono mangiare i giudici di cereali sotto marca per farla sotto il naso al vecchio volpone di quartiere. Così il Bruno malandrino intuisce il tranello dell’Invention e si presenta ai giudici con il suo albero di vitello tonnato.

Da buon Sons of Anarchy qual è, con il suo fare rock ‘n roll e i suoi capelli selvaggi, prende l’anarchia alla lettera e fa della dispensa il suo regno, entrando e uscendo a suo piacimento come se non esistessero i giudici, come se non esistesse Barbieri e il suo occhio di lince da sceriffo della contea di MasterChef.

Ci sei, ci fai o ci Amplifon?

9) Tracy – Voto 9

MasterChef 11


Dice di voler essere la lupa che vince, e finalmente mette in luce il suo animo animalier per restare tono su tono con la sua camicetta. La puntata per lei inizia più che bene finendo tra i migliori della Golden Mistery. Scopriamo poi che nel tempo libero fa anche la sarta e, di conseguenza, rapisce il cuore dello chef più stiloso di tutti (no, non è Locatelli, è Barbieri) e ricama la sua strada verso la balconata. Ma le soddisfazioni non finiscono qua, i suoi turbanti colorati, infatti, riportano Barbieri alle soavi melodie della dea Beyoncé.

You get the best of both worlds
Chill it out, take it slow
Then you rock out the show

Ah non era di Beyoncè questa?!

10) Mime – Voto 10


Colazione da Tiffany o Colazione a Kyoto? Io punto sulla colazione (leggera leggera) da Mime. Chissà che ne pensa la nutrizionista pioniera de light della zuppetta di pesce a prima mattina.

Dopo aver festeggiato tutti insieme l’avvento del menarca, oggi ci espone il celebre suicidio dal tempio di pincopallino, e cosa c’è di più simile a un tempio dell’amena balconata di MasterChef?! (però te prego Mime non ti suicidà).

Mentre Bruno le fa il filo utilizzando l’altro Bruno (Barbieri) come Cupido, lei già butta l’occhio sul DJ. Mica male Mime mia. Tuttavia con lei le sorprese non finiscono mai e si aggiudica il Nobel per la letteratura con il suo piatto “Cercatori di funghi nel bosco”. Io lo dico da sempre che in dispensa ci sono funghetti paxerelli.

11) Christian – Voto 6


Christian dice di essere in continua sfida con se stesso, anche se ammette la sua rincorsa al mitico Carmain. Ogni volta che conclude un piatto è convinto che sia il migliore di tutti, ma poi è costretto a fare i conti con i pareri contrari dei giudici. Questa però è la puntata delle rivalse, proprio come il piccolo Charlie al cospetto di Wonka. Dopo Tracy e Mery, anche Christian mostra finalmente la sua vera anima culinaria, non perdendosi mai d’animo anche dopo tante sconfitte amare come il polline.

“Il bignè che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti”

12) AndreaLetizia – Voto 3


Siamo solo alla seconda Mistery e lei è già stanca mentalmente, intitola il suo piatto Pajata “a capa sotto” in onore del suo percorso e di Carmain. Che poi, io abito a meno di 40km dal paese d’origine di Carmain e da me “a capa sotto” significa semplicemente “al contrario”. Sarà stato un insulto velato del giovane fuoriclasse diciottenne?! Probabilmente non lo sapremo mai più, ma confidiamo nella bontà d’animo del ragazzo.

In ogni caso, Andrealetiziatuttoattaccato risponde a tono a Cannavacciuolo e, infine, decide di puntare sulla strategia del pianto con il boccone in bocca. Devo dire che mi ha ricordato quando da bambina i miei genitori mi sgridavano a ora di cena ma l’astio non mi faceva passare la fame, quindi piangevo e mangiavo contemporaneamente. Solo che in questo caso non ci sono i miei genitori ma un Barbieri che sembra appena tornato da un Aperitivo con Ade, il dio degli inferi. Erano anni che Locatelli non falliva così una firma. Andrealetiziatuttoattaccato ci mancherai. O forse no. Adios.

13) Pietro – Voto 6


Indovina indovinello, qual è il tonno e qual è il vitello. Anche lui fa concorrenza a Mime in fatto di nomi poetici (Anche se non siamo ancora ai livelli altissimi di Antonio Lorenzon, vincitore della nona edizione).

Per ora Pietro è il classico bravo che non si applica, o bello che non balla, insomma signora mia scelga lei il luogo comune che preferisce purché ci aggiunga il shale.

Proprio l’ingrediente-che-non-deve-essere-nominato davanti a Barbieri altrimenti il neurone impazzisce. Ormai quando cucino (male) sento Barbieri con i suoi mille occhi che mi tiene il fiato sul collo, stile diavoletto sulla spalla che mi dice di andar di shale shale shale.

Non a caso in questa puntata di MasterChef Barbieri era in total red.

14) Carmine – Voto 8

MasterChef

Carmine, detto Carmain, ci rende partecipi del suo Viaggio nel Regno della Fantasia quando cucina. Ma Locathelly non si lascia sfuggire l’occasione per redarguire il ragazzo, spingendolo a cucinare anche senza l’ispirazione divina e lui dimostra di saper fare anche questo, senza presentare ai giudici “un pollo crudo di mer**”. Comunque Carmain avrà pure 18 anni ma dobbiamo dire che vanta già più BIIIIIP di Mara Maionchi.

Aspettiamo notizie dal suo tatuatore in merito al tatuaggio fortunato dedicato al nome assegnatogli da Locatelli. Il punto è capire se vuole tatuarsi “Carmain“, se vuole fare un rebus con una macchina e con un formaggino MIO al lato, oppure se vorrà semplicemente tatuarsi il suo nome. Prossimamente in tv “Come tatuarsi una pronuncia”.

15) Mery – Voto 8

MasterChef


Quando è iniziato l’Invention test, con la chef Sarah Cicolini ho controllato che gli occhiali fossero al loro posto, perchè mi sembrava di vederci doppio. Capelli rosa, una mucchio di tatuaggi… Tu devi essere una Mery.

Mai successo fu più brillante del tonno vitellato, inventato da Cannavacciuolo e reinventato da praticamente tutti i concorrenti di MasterChef.

Ma il più buono è decisamente quello di Mery, che finalmente si prende la sua rivincita e inizia la sua difesa dei concorrenti considerati “meno forti” e bullizzati dai galletti. Eletta capitano del Glee Club di MasterChef 11.


La vera domanda, però, è se avrà rubato Remy a Carmain-Linguini? Sarà per questo che il riccioluto concorrente sembrava aver perso l’ispirazione?! To Be Continued.

16) Andrea – Voto 5

MasterChef


I sapori ci sono, ma non sa dosare gli ingredienti.

Noi siamo figli del risotto
Figli dello shock termico che ci gira intornooo

L’uomo della mantecatura scivola amaramente proprio sul suo risotto. Ci aspettavamo un risotto fenomenale, una mantecatura pazzesca, e invece il suo piatto si presenta con una separazione di mantecata che fa invidia a Mosè e alle sue acque. Già me lo immagino la notte dopo lo Skill Test a fustigarsi sul pavimento della sua camera con una frusta benedetta dal Massari, per aver fallito in questo modo con il suo piatto forte.

E quindi uscimmo a riveder le api.

17) Dalia – Voto 9

MasterChef

Dalia fino ad ora si è rivelata la concorrente più leale di tutte. Quando cucina bada a se stessa e al suo piatto e non perde fiato a speculare sugli altri, che invece guarda con ammirazione quando cucinano piatti buoni. Il suo aspetto da condottiera fa sì che Barbieri si accanisca contro di lei e che addirittura ne accenni una imitazione. Ed è subito Tale e quale Show, ma a spuntarla è Cannavacciuolo nei panni del Massari (anche se l’imitazione di Nicolò dall’alto della balconata).

Bonus punti per essere l’unica che finalmente spende una parola contro la scia di piantini sparsi per la MasterClass.

Presidente del movimento Che Katsuobushi Piangi?!, per le prossime pagelle vi lascerò il link per firmare l’apposita petizione che bandisce le lacrime inutili da MasterChef.

Don’t you cry tonight, there’s a balconata above you, baby

18) Nicky Brian – Voto 5

MasterChef


Andrealetiziatuttoattaccato non è mai davvero andata via se sul bancone di Nicky c’è il bel cinghialotto pronto a sostenerlo e guardarlo mentre cucina. Che poi se il mio ragazzo mi chiamasse “cinghialotto” penso che la prenderei con la stessa calma e con la stessa pacatezza con cui Bruno Barbieri ha affrontato questa puntata di MasterChef 11. Però il cinghialotto-Andrealetiziatuttoattaccato gli porta fortuna e lo trascina direttamente in balconata alla prima prova da lui sostenuta.

Superata la tragedia di essere finito tra i peggiori con la sua ragazza e con il suo “bro”, si consola con quest’ultimo nell’attesa dello Skill Test. I due sembrano più affiatati dei fratelli Weasley e fanno arrabbiare CannavaSumo che sfodera una gigantesca pacca doppia per tenere a bada la piccola gang del bosco.

19) Nicholas – 4

MasterChef 11

Non ho capito se lo fanno parlare poco perchè è toscano, perchè assomiglia a Renzi o perché non ha niente da dire, e quello che dice lo dice male. Nicholas si è presentato a MasterChef con più saccenteria di Hermione Granger che insegna a Ron come pronunciare gli incantesimi. Ma il suo Wingardium Leviosa ha fatto lievitare solo la noia, oltre che un pan di spagna mal riuscito.

Per una piuuuuuma non appende il grembiule al chiodo, sarà da vedere se nelle prossime puntate mostrerà finalmente le doti che si vanta di avere o se “come si dice a Roma” (cit) è tutto fumo e niente arrosto.

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