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La strepitosa progenie degli Skarsgård annovera tra i suoi gioielli attoriali anche Gustaf Skarsgård, la cui storia, per forza di cose, è piuttosto simile a quella dei suoi fratelli, tutti figli d’arte. Infatti il padre è Stellan Skarsgård, uno degli attori svedesi più famosi e apprezzati del panorama cinematografico e seriale.
Inizia a recitare a soli nove anni nel cortometraggio Prima ballerina. Nel 2002 ottiene il ruolo da protagonista nel thriller sovrannaturale Den osynlige. L’anno successivo è tra gli interpreti del film di Mikael Håfström Evil – Il ribelle. Negli anni seguenti prende parte a numerose produzioni per il cinema svedese. Diventa famoso in patria sia in alcuni film che in alcune serie tv, e non mancano apparizioni insieme a qualcuno dei fratelli.
Inutile dire che però la vera e propria notorietà è arrivata con il personaggio di Floki in Vikings. Gustaf Skarsgård incarna alla perfezione quell’artigiano pazzo e visionario che è tra i personaggi più suggestivi della serie. Il ruolo, inoltre, gli ha permesso di entrare in un altro capolavoro della serialità, ossia Westworld.
Estremamente talentuoso, Gustaf Skarsgård riesce a portare in scena personaggi pieni di sfaccettature e particolarmente ficcanti. Floki di Vikings ne è ovviamente l’esempio più lampante: accattivante, ipnotico, curioso ma al contempo romantico e assolutamente percepibile come una figura affidabile per il protagonista Ragnar, col quale svilupperà un rapporto a tratti conflittuale ma pieno di reciproco affetto e stima. Floki è visceralmente attaccato alle proprie origini, che per lui contano quasi più di se stesso. L’attore è riuscito a conquistare tutti con la sua mastodontica espressività: iconiche le sue smorfie con le quali riesce a comunicare un universo di emozioni e sensazioni. Un attore poliedrico e a tratti gigantesco nelle sue interpretazioni, la cui carriera sembra in totale ascesa. Del resto è chiaro: buon sangue non mente. Mai.
