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Come Jim e Pam

Jim Halpert lo sa. Lo sa da sempre. Lo sa da quando si è seduto alla sua solita postazione, quella opposta all’amico\nemico di sempre Dwight Schrute, e lateralmente ha incrociato lo sguardo con quella che per tutti era la nuova segretaria, ma che lui sapeva già sarebbe stata qualcosa di molto di più. Jim Halpert lo sapeva, che Pam Beesly era la donna della sua vita.

Jim Halpert lo sa, ma non è l’unico a saperlo. Sin dal primo momento in cui hanno incrociato i loro sguardi, Jim e Pam sapevano benissimo che tra loro c’era qualcosa di speciale. Soprattutto lo hanno capito però quando hanno cominciato a parlare. Parlano, parlano, parlano. Ma quanto parlano Jim e Pam. Parlano tanto, potrebbe sembrare addirittura troppo. Si piacciono ma rimangono a lungo in quella zona franca tra amicizia e potenziale amore, flirt infinito e piacere di stare insieme senza andare oltre. Saranno solo amici? Impossibile. Perchè se parli cosi tanto con un’altra persona al punto che diventa il tuo centro no, non prendiamoci in giro. Non siete solo amici per niente. Jim lo sa, Pam in realtà lo sa pure, ma c’è un problema non da poco. Pam è fidanzata, da secoli, e ha in progetto di sposarsi.

Jim però lo sa, nonostante tutto. Fa i conti con la realtà, ben sapendo di essere però estremamente determinato a cambiarla. Parla, parla, parla. Continua a parlare, Jim. Sta vicino a Pam e si gode la sua compagnia rimanendo sullo sfondo, accettando di rimanere da parte senza essere invadente. Sceglie di esserci sempre per lei, senza pretesa alcuna. E così, mentre Roy comincia a darla per scontata, Pam comincia a realizzare che con Jim Halpert ha un’intesa devastante. Possono parlare per ore e ore, giorni e giorni. Parlano talmente tanto che si dimenticano del mondo: a volte si dimenticano anche di lavorare, ma si sa che nell’ufficio di Scranton tutto è concesso. Si scoprono, si esplorano, si interessano l’uno all’altra in modi sempre più pieni e totalizzanti. Diventano indispensabili l’uno per l’altra, anche se non lo urlano ad alta voce. E’ troppo pericoloso, troppo rischioso. Per entrambi.

Perchè la storia di Pam con Roy ‘va’. Non va male, non va bene, ma va. Va da anni, non è mai entrata in una crisi dichiarata, ma è entrata in uno di quegli stati in cui va perchè deve andare così. Perchè si conoscono dal liceo, perchè in fondo la madre di Pam ama Roy, perchè Roy a suo modo ama Pam e anche Pam lo ha amato un tempo. Non hanno l’alto livello di compatibilità che Pam ha con Jim, non lo hanno mai avuto neanche nei loro momenti più alti. Ma forse è troppo tardi per cambiare, pensa Pam. E’ una follia, è solo un bel sogno da tenere nel cassetto. Ed è questo che pensa quando Jim prova a fare un passo in più, avvicinandosi anche fisicamente a lei, azzardandosi. Pam lo rifiuta, e si rifugia nell’amore sicuro e un po’ disattento, dato per scontato, di Roy. Per cui c’è il lavoro, ci sono gli amici e c’è poi anche Pam. Mentre per Jim c’è sempre e solo Pam, sopra ogni cosa, anche se Pam non sta con lui. Anche se potrebbe averne mille, lui vuole sempre e solo lei. Sin dal primo momento in cui si sono conosciuti.

Non basta però, e quindi Jim prova il tutto per tutto. La bacia, le confessa il suo amore, e viene rifiutato ancora una volta. Nonostante tutto, nonostante sia evidente che anche Pam sia innamorata persa di lui. Troppo rischioso, c’è un matrimonio con Roy da portare a compimento, come era nei piani. Jim Halpert a questo punto sembra arrendersi, e decide di farsi da parte: scappa via, non può più stare vicino a Pam. Cambia vita, città, lavoro. Ed è proprio li, quando Jim sparisce, che Pam si rende conto dell’importanza inevitabile che ha per lei. Quando Jim sparisce una parte di Pam muore, e decide di lasciare anche Roy prima delle nozze.


Si ha sempre paura dell’amore totalizzante. Per questo Pam aveva negato tutto a se stessa fino a quel momento. Per paura. Ora che Jim era fuori dai giochi poteva avere tutto quello che (non) aveva desiderato: il matrimonio con Roy, la tranquillità, quello che doveva succedere insomma. Quello che doveva succedere prima che quel ragazzo brillante, carismatico e così incredibilmente affine a lei bussasse delicatamente alla porta della sua vita, conscio di volerci rimanere per molto tempo già dal primo momento. Ma è proprio li, proprio quando Jim scompare, che Pam smette di prendersi in giro. Quello che era successo con Jim dimostrava una cosa: la sua storia con Roy doveva finire, prima di tutto. E quella con Jim doveva cominciare, una volta per tutte. Basta rincorrersi, basta giocare a nascondino. Jim però non c’era più, e per una volta era Pam che si ritrovava nell’inatteso ruolo della paziente inseguitrice.

Ma gli amori, quelli veri, sanno aspettare. E come aveva aspettato Jim, ora aspetta Pam. Prima a distanza, attendendo pazientemente che Jim torni. Poi in presenza: Jim si riaffaccia alla vita di Pam da fidanzato con Karen, una ragazza conosciuta nella città in cui si era trasferito, che torna alla Dunder Mifflin di Scranton con lui e per lui. E dopo peripezie di ogni genere, accade. Come era inevitabile che fosse. Dopo aver lasciato Karen e rifiutato un lavoro che lo avrebbe portato definitivamente via da Pam, Jim Halpert chiede alla donna con cui voleva stare da sempre di uscire. Lei accetta, e il resto è storia.

La storia di un amore pieno, nato già molti anni prima e che aveva solo bisogno di concretizzarsi. Jim e Pam ridono, si divertono, si stimolano a vicenda, hanno gli stessi interessi, le stesse passioni e si guardano negli occhi con una dolcezza propria solo dei grandi amori. Ci sono sempre l’uno per l’altra: ogni minuto, ogni secondo. E parlano, continuano a parlare. Ora fanno anche tante altre cose insieme, ma non smettono mai di parlare. Parlano da anni, parleranno per tanti altri anni. Dove altri si sarebbero stancati già da un pezzo, loro continuano all’infinito. Perchè è così che funziona: se è davvero la persona giusta, non ti stanchi mai di parlare. Jim e Pam lo hanno sempre saputo, ci hanno solo messo un po’ per renderlo realtà. Perchè quando tutto sembra così grande, fa così paura che puoi arrivare a negarlo a te stesso: una cosa così grande hai anche paura di viverla, perchè una volta vissuta potresti essere poi divorato dalla paura di perderla. Se non la vivi invece non rischi niente: Jim e Pam hanno deciso di rischiare, e hanno fatto benissimo. Hanno fatto benissimo, anche perchè non tutti hanno la fortuna di trovarla quella persona. Non tutti hanno la fortuna di poter essere come Jim e Pam.

Scritto da Vincenzo Galdieri

Sostanzialmente scrivo baggianate, ma gli dò un tono talmente epico che a volte rischiano pure di sembrare cose interessanti

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