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5 elementi chiave che hanno fatto di LOL: Chi Ride è Fuori un grande successo

LOL: Chi Ride è fuori
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LOL: Chi ride è Fuori (qui la nostra recensione) è lo show del momento di Amazon Prime Video. Internet è pieno di fotomontaggi, le nostre discussioni si alternano tra “ma tu l’hai visto LOL?” e “Sò Lillo”. Nulla sembra voler far placare questo indiscutibile successo: chi l’ha visto ne parla, chi non l’ha visto lo sta recuperando e molti stanno concedendo una possibilità anche alla sua versione tedesca (disponibile sempre sulla piattaforma Amazon in versione sottotitolata).

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Lo show è riuscito a fare rumore in un periodo estremamente complicato che sembrava non voler lasciare spazio ad alcuna risata. Proprio per questo motivo possiamo definire LOL: Chi Ride è Fuori un prodotto che è riuscito a vincere la propria sfida grazie all’elemento mancante della risata, una chiave che insegna più di quanto potremmo mai immaginare.

Insieme a questa mancanza – che diventa la protagonista assoluta del programma – si celano elementi fondamentali che hanno reso LOL: Chi Ride è fuori un successo fuori dal comune, scovabile – al momento – in ogni angolo delle nostre giornate. Vediamo insieme quali!

1) L’improvvisazione

C’è una cosa che è riuscita subito a fare la differenza all’interno dello show, ed è l’improvvisazione. Stiamo parlando di tutte le battute, le risposte date in maniera estremamente indifferente, con la faccia seria e la voce bassa. Questo elemento si è rivelato fondamentale all’interno di LOL: Chi Ride è Fuori perché riusciva a farci vivere un’esperienza totalmente spontanea che non ci rendeva possibile avere delle aspettative.

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Non sapevamo mai cosa sarebbe potuto succedere, cosa avrebbero potuto dire. I loro dialoghi erano basati sul niente e sono riusciti a essere tutto.

Hanno fatto la differenza trasportandoci dentro un gruppo di amici che, come spesso facevamo da piccoli, giocavano al gioco della risata. In quei casi cercavamo di inventarci una smorfia, una battuta capace di annientare il nostro avversario. Anche loro hanno usato questa tattica, ma con le sei lunghe ore che hanno dovuto riempire la qualità del tempo non poteva basarsi solo su questo. Per questo motivo hanno dato sfogo a tutta la loro improvvisazione che si è fatta strada tra insulti e risposte assolutamente prive di senso che, però, hanno dato il tocco finale riuscendo quasi a essere più divertenti degli spettacoli che hanno preparato per far ridere l’avversario. Ricordiamoci che è proprio con un EHI EHI EHI EHI che Elio ha annientato Frank. E tutti noi.

2) La competizione

lol: chi ride è fuori

Dieci comici e un unico vincitore, ognuno con la propria comicità, con il proprio asso vincente.

Inevitabilmente – durante la visione di LOL: Chi Ride è Fuori – ci siamo ritrovati a tifare particolarmente per qualcuno. Speravamo non cedesse a nessuna provocazione, a nessuna smorfia che accennasse un sorriso. Volevamo vederlo vincere ma in particolare avevamo anche paura di proseguire lo show senza di lui. Ci siamo chiesti quanto, con la sua assenza, potessimo ancora divertirci.

Proprio per questo motivo l’allarme che annunciava un’ammonizione o un’eliminazione metteva più terrore a noi che a loro. Ci sentivamo a tutti gli effetti all’interno di una gara in cui solo il più forte poteva vincere, e con questo spirito sudavamo freddo a ogni suono. La peggior sorte inevitabilmente è toccata ai fan di Frank, il comico che più di tutti sembrava pronto a scoppiare dopo solo dieci minuti dall’inizio. Tutta questa suspense ci ha divertiti facendoci vivere il brivido di tifare senza alcuna aspettativa con l’obiettivo di coinvolgerci. Potevamo chiedere di meglio?

3) Ci coinvolge talmente tanto da poterci giocare!

LOL: Chi Ride è fuori

LoL: Chi Ride è Fuori, come anticipato, è uno show che ci coinvolge a tutti gli effetti dandoci anche la possibilità di giocare. Perfetto, no?

Sedetevi sul divano con la vostra famiglia, premete play e sfidatevi. L’obiettivo è semplice: non dovete ridere di fronte a niente. Sarà difficile, lo sappiamo bene e lo sanno bene anche i comici che hanno dovuto sopportare le sei lunghe ore, ma questo riuscirà a rendere la visione dello spettacolo ancora più dinamica e divertente. Ci catapulteremo all’interno dello studio insieme a loro e inizieremo a non ridere proprio come fanno loro.

Forse faremo il giro della casa come Frank, magari saremo impassibili come Caterina Guzzanti, cattivi come Pintus o iconici come Elio. Non è importante quel metodo decidiamo di utilizzare, ma solo vincere.

4) LOL: Chi Ride è Fuori crea un’identità in soli sei episodi

Sei puntate da mezz’ora ciascuna, tantissimi elementi e nessun tempo morto. Tutti cercano di vincere e non esiste alcun tipo di scaletta. Questo potrebbe essere a tutti gli effetti l’inizio di una catastrofe. Oppure no.

In pochissimo tempo LoL: Chi Ride è Fuori riesce a creare un’identità per tutti i personaggi. Dona a tutti il giusto spazio, quello che loro sono riusciti a conquistarsi. Dimostra quanto semplice sia, anche con poco tempo, creare un’effettività identità individuale che riesca a prevalere nonostante il format corale. I comici riescono fin dal primo episodio a mostrare le loro personalità: Frank mostra la sua vulnerabilità alle risate con camminate nervose e circolati, Elio il suo cinismo correlato a un sarcasmo che lo renderà uno dei personaggi più iconici.

Caterina Guzzanti si mostrerà invulnerabile e Pintus il bullo della classe. Luca Ravenna sarà quello silenzioso, Ciro quello razionale e Fru quello più debole. Le altre due donne – Katia Follesa e Michela Giraud – saranno quelle sensuali e astute.

Soli sei episodi, e sappiamo tutto questo. Li conosciamo. Nonostante l’improbabilità che si cela dietro le loro azioni, sappiamo già che Frank nel dubbio camminerà e scapperà da Elio. L’identità, così, diventa fondamentale in LOL: Chi Ride è Fuori perché contribuisce a renderci, di nuovo, parte integrante del programma e trattare la vicenda come se davanti a noi ci fossero degli amici.

5) L’utilizzo dello spazio in LOL: Chi Ride è Fuori

lol: chi ride è fuori

A parte qualche rara eccezione, il palco è stato il posto meno utilizzato all’interno di LOL: Chi Ride è Fuori. I dieci concorrenti riuscivano ad autoeliminarsi o eliminare l’avversario facendo un utilizzo dello spazio che mai ci saremmo aspettati.

Camerini, docce, tutti seduti sopra un tavolo o direttamente sul divano: questi sono i posti in cui i comici hanno dato il meglio di sé. Hanno utilizzato lo spazio a disposizione rendendolo casa loro, muovendosi dentro di lui come fossero nelle proprie dimore. Abbiamo visto docce diventare cabine telefoniche, pulsanti dare scosse o spruzzare acqua. Tutto all’interno di LOL: Chi Ride è Fuori è stato studiato nei minimi particolari, e con lui l’utilizzo dello spazio che ci ha fatto entrare in un mondo semplice, fatto di risate mancate, ma pieno di vita.

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Scritto da Annalisa Gabriele

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