in

5 personaggi delle Serie Tv che non avrebbero resistito per mezzo secondo nella stanza di LOL

lol chi ride è fuori

Prendi dei concorrenti con una verve comica irresistibile, chiudili in una stanza e impedisci loro di ridere. LOL – Chi ride è fuori, il nuovo format di Amazon Prime, sta intrattenendo lo Stivale, sommergendolo di meme, con una formula nipponica leggera, spensierata e senza pretese. Nonostante non sono mancate critiche negative e qualche accusa, a cui ha risposto Frank Matano, la formazione dei comici coinvolti propone una miscela variegata di umorismo di altissimo livello: dalla comicità più tradizionale, come quella di Pintus e Katia Follesa; l’ironia ingenua di Matano e quella provocatoria di Michela Giraud e Luca Ravenna; dalla comicità più sottile e intrisa di sfumature satiriche di Caterina Guzzanti; l’umorismo contagioso di Ciro e Fru dei The Jackal, fino ad arrivare a quella sublime e metafisica di Lillo (Egreg!) ed Elio.

Quali personaggi delle serie tv sarebbero stati eliminati in LOL – Chi ride è fuori in una manciata di secondi?

Qui a Hall of Series non potevamo non chiedercelo! Quindi abbiamo pescato quei personaggi delle comedy più amate di sempre, quelli dalla risatina facile che nel programma LOL – Chi ride è fuori non avrebbero resistito più di qualche secondo prima di lasciarsi andare e ridere a crepapelle.

1) Joey Tribbiani (Friends): resistenza in LOL = 20 secondi

Joey Friends

Joey (Matt LeBlanc) non ha bisogno di presentazioni: la sua kryptonite sono la pizza e le donne. Non ha quasi mai intenzione di essere divertente eppure riesce sempre a farci ridere con delle gaffe ingenue e smaliziate. Joey è il Frank Matano della serialità, quel concorrente che ha stampato un sorrisetto in volto impossibile da cancellare. Loro non ridono, sorridono bonari per qualsiasi cosa: non lo fanno apposta, sono fatti così.

Immaginiamolo nella stanza di LOL – Chi ride è fuori: appena dentro avrebbe maneggiato sin da subito qualsiasi cosa, rompendo oggetti o commentandoli stupito come se non avesse mai visto prima un bastoncino fluorescente. Ammesso che riuscisse a trattenere la risata per più di un quarto d’ora, di sicuro provocherebbe quella di qualche concorrente, magari di Fru, il quale non resiste all’umorismo più spontaneo. Eppure siamo certi che il primo sorrisetto di Joey sarebbe arrivato con Katia, la quale avrebbe attivato il suo famigerato: how you doin’, seguito da una risatina compiaciuta che gli avrebbe causato l’ammonizione. L’espulsione sarebbe arrivata con il secondo how you doin’ indirizzato a Caterina e Michela: un prevedibile autogol da sirena rossa!

2) Miriam Maisel (The Marvelous Mrs. Maisel): resistenza in LOL = 25 secondi

Mrs. Maisel in LOL - Chi ride è fuori

Dopo un’entrata trionfale al seguito di otto bagagli – giusto per avere un cambio d’abito ogni mezzora – Miriam Maisel (Rachel Brosnahan) avrebbe introdotto nella stanza di LOL – Chi ride è fuori un uragano di allegria. Per prima cosa avrebbe commentato l’arredamento estasiata dai tessuti dei tendaggi, dalle piante, per non parlare dei divani dal gusto rétro; infine si sarebbe complimentata dello stile moderno, temerario e audace delle donne del XXI secolo. Siamo molto certi però che non avrebbe resistito davanti a Elio/Monna Lisa che pronuncia la parola paparapappa e avrebbe eruttato come un vulcano. L’impeto travolgete della risata avrebbe causato l’espulsione immediata senza nemmeno concederle un cartellino giallo di cortesia.

Un vero peccato che non abbia resistito al travestimento di Elio perché se solo fosse riuscita a raggiungere il palco, grazie alla sua parlantina logorroica, Miriam avrebbe fatto ridere tutti i concorrenti in un colpo solo. Se non tutti, di sicuro Michela Giraud, che per Amazon Prime ha realizzato La Fantastica signora Giraud, un omaggio trasmesso in occasione del lancio della terza stagione di Mrs. Maisel​. Un vero peccato anche il fatto di non aver visto Miriam in doccia al telefono con Fedez: di certo la chiamata più surreale della storia di LOL.

3) Sue Heck (The Middle): resistenza in LOL = 4 secondi

Sue Heck

Chi conosce Sue (Eden Sher), la secondogenita della disastrata famiglia Heck, sa che la sua qualità peculiare è quella di essere imbranata. Ha una passione incontenibile per tutto ciò che è strano, colorato e variopinto ed è incondizionatamente attratta dal kitsch. Quando vede qualcosa che la entusiasma esplode in un urlo di gioia, seguito da una risata a 32 denti e l’emissione di suoni acuti che perforerebbero l’udito dei nostri amici a quattro zampe. Durante le performance create ad hoc per le sue innumerevoli attività extrascolastiche, Sue riesce a mantenere un aplomb invidiabile e una concentrazione all’altezza delle migliori accademie di arte drammatica. Ma non fatele vedere oggetti scintillanti, occhiali con le molle e un triciclo perché non resisterebbe mezzo secondo.

Subito dopo la sirena di inizio, Sue avrebbe sfoggiato prima il suo miglior volto serio e accigliato, ma nel giro di qualche secondo, davanti al fenicottero rosa, avrebbe iniziato a saltellare per la stanza, con la sua risata compulsiva e leggermente fastidiosa, urlando: lo voglio, lo voglio, lo voglio! L’eliminazione sarebbe arrivata subito dopo lo spavento provocato dalla sirena che dà inizio ai giochi, seguito quindi dalla sghignazzata per esorcizzare la paura.

4) Francesca Cacace (La Tata): resistenza in LOL = 59 secondi

La Tata

Francesca Cacace (Fran Drescher) è un osso duro, forse è anche più determinata di quel gatto di sale di Caterina Guzzanti. Sappiamo tutti che è una gran chiacchierona e adora raccontare aneddoti sui suoi parenti bizzarri. Allo scattare del countdown, per rompere la tensione avrebbe fatto notare quanto Pintus somigli a suo cugino di 14° grado e che Lillo è la versione mora di Niles. Ma a farla inciampare sulla sua stessa battuta sarebbe stata di certo l’idea di Zia Assunta che divora il buffet in meno di 3 secondi. Anche lei avrebbe commesso uno degli errori più comuni tra i concorrenti di LOL – Chi ride è fuori ridendo quindi del suo stesso umorismo.

L’espulsione sarebbe arrivata alla vista delle ascelle bagnate di Matano, che le avrebbero ricordato quella volta in cui indossava un vestitino di latex e paillette. Una dura prova per le sue ghiandole sudoripare, ma le stava talmente bene che l’ha tenuto per tutta la serata senza dare accenni di cedimento. Chissà, forse se le avessero concesso una terza occasione avrebbe potuto perfino vincere.

5) Kevin Malone (The Office): resistenza in LOL = non pervenuta

Kevin Malone (The Office) Lol chi ride è fuori

Il contabile di The Office US non avrebbe nemmeno iniziato la gara, anzi, molto probabilmente con lui nella stanza non ci sarebbe nemmeno stata una gara! Kevin è affetto dalla sindrome della risatina compulsiva che non riesce a trattenere in nessuna occasione e per nessuna ragione, soprattutto nelle situazioni più stressanti.

Impedire a Kevin di ridere è come impedire a Elio di dire: «saranno anche c***i miei». LOL – Chi ride è fuori però avrebbe potuto sfruttare la sua naturale comicità per indurre in tentazione i concorrenti, lasciandolo nella stanza come fonte di risate; sarebbe stata anche un’ottima alternativa a Fedez: lo vediamo già ad armeggiare con Mara nella stanza dei bottoni, mettendo a dura prova la scarsa inclinazione al politically correct della signora Maionchi. Di sicuro si sarebbe appropriato del Ahò, so Lillo trasformandolo in Ahò, so Kevin!

Chiusi nella stanza di LOL – Chi ride è fuori questi personaggi ci avrebbero regalato dei momenti di leggendaria comicità.

Sarebbe stato elettrizzante vedere Luca Ravenna imitare Joey, oppure Lillo inseguire Kevin in giro per la stanza. Questi erano quindi i 5 personaggi delle serie tv che non avrebbero resistito nemmeno mezzo secondo senza ridere. Ora non ci resta che immaginare quelli che, come Caterina Guzzanti, arriverebbero fino alla fine del gioco senza mostrare nemmeno un pallido accenno di sorriso.

E voi? Quale personaggio delle serie tv avreste messo nella stanza di LOL?

LEGGI ANCHE – LOL – Chi ride è fuori e tutte le novità in arrivo ad Aprile 2021 su Amazon Prime Video!

Scritto da Sara Crecco

Rifletto tanto, talmente tanto che poi dimentico su cosa stavo riflettendo. Quindi niente, accendo Netflix.

Your Name: il lieto fine ha un nome nuovo

Kanye West sarà protagonista di un nuovo documentario di Netflix