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Perché Skyler White non è un personaggio da odiare

skylerBreaking Bad

A dispetto del suo nome, che secondo Saul richiama cieli limpidi e azzurri, Skyler White non è esattamente il personaggio preferito dai fan di Breaking Bad. E purtroppo per lei questa è una verità incontestabile.

Sarà che siamo inconsciamente inclini a considerarla un po’ l’antagonista di Walter, la moglie isterica e rompiscatole capace solo di lamentarsi senza dare una mano in alcun modo; saranno i suoi comportamenti a volte incomprensibili o esagerati. Sarà forse qualcos’altro, ma ognuno di noi almeno una volta ha desiderato che Walt perdesse del tutto la testa e la facesse fuori, magari usando qualche intruglio chimico.

Sia chiara una cosa, però: Skyler potrà essere una figura scomoda, eppure la sua psicologia è solida e profonda quanto quella degli altri, perché in Breaking Bad non ci sono personaggi inutili: l’antipatia che lei infonde nel pubblico è voluta, come sono volute la follia di Marie Schrader e il carattere irritante di Junior… Loro tre compaiono in quasi ogni puntata apposta per rappresentare un ostacolo fastidioso ai piani del protagonista (buffo, dato che in teoria egli dovrebbe fare ciò che fa proprio per il bene della famiglia), e risultano interessanti grazie all’effetto antitetico che creano: Walter infatti li ama, perché li sente parte di se stesso, ma noi spettatori ci domandiamo per quale motivo non li mandi semplicemente al diavolo, dato che non riusciamo a trovare in essi delle doti in grado di suscitare affetto.

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Persino il fattore fisico contribuisce in maniera velata a farci sembrare sgradevole la povera Skyler: è di sicuro una bella donna, tuttavia la sua altezza, la sua figura abbastanza imponente, i lineamenti decisi del suo viso e i suoi occhi sempre indagatori non ci trasmettono alcuna dolcezza e ce la dipingono come una specie di generale pronto a dare ordini o elargire rimproveri. Se non l’avete ancora notato provate a pensarci, perché in BB l’aspetto esteriore non è mai separato dal tipo di impressione che i personaggi intendono suscitare: la faccia tonda di Hank, per esempio, ci spinge a considerarlo un brav’uomo un po’ caz*one, laddove si rivelerà invece un poliziotto fin troppo sveglio. E il corpo sciupato di Walt lo rende “secco“, duro e nel medesimo tempo fragile, tratti che gli appartengono intimamente.

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Comunque, se trovare Skyler poco piacevole è una questione di gusto personale, arrivare a detestarla per i suoi atteggiamenti nella serie è una presa di posizione che non si può assumere senza un’argomentazione valida… Già, perché secondo noi la mogliettina di Heisenberg NON deve essere odiata, e di seguito vi forniamo almeno cinque motivi a supporto della nostra tesi. E’ una sfida: leggete l’articolo e quando arriverete in fondo non diciamo che l’amerete, ma di certo la comprenderete un po’ di più!

1. Anche lei ha sofferto: il punto di vista del protagonista non è l’unico skyler

Eh sì: la narrazione si concentra giustamente su Walt, mostrandoci la frustrazione e le ingiustizie con cui ha dovuto sempre convivere. Ma anche per Skyler la vita non dev’essere stata facile: stiamo parlando di una donna intelligente che avrebbe potuto contare su una florida carriera e invece ha scelto di rinunciare al lavoro per la famiglia, e sappiamo bene che certe occasioni una volta perdute non si possono recuperare a quarant’anni. Una donna che un bel giorno si è trovata con un figlio malato e ha dovuto osservare da vicino ogni suo momento di dolore e ogni difficoltà, cosa che per una madre è probabilmente uno dei dispiaceri più grandi (non intendiamo sminuire le sofferenze di Walter, però almeno lui andando al lavoro ha avuto una valvola di sfogo, una parentesi di sollievo lontano dal dramma famigliare. E poi, qui si sta parlando di lei e non di lui).

Una donna che all’improvviso si è vista di nuovo incinta, in un momento in cui forse il suo corpo e la sua condizione di vita generale non erano più tanto bendisposti a mettere al mondo un bambino.

Non sappiamo quale sia stato il passato di Skyler, ma abbiamo potuto cogliere uno sprazzo della giovinezza dei coniugi White nel flashback in cui i due decidono di comprare la casa che diverrà uno dei principali scenari della serie: come Walt, anche lei aveva sogni e desideri, aspettative magari deluse, sentimenti destinati a trasformarsi in disincanto. E se tali amarezze hanno innescato nel marito i meccanismi che hanno creato Heinsenberg, dobbiamo accettare che anche il carattere della moglie possa essere stato provato dal dolore.

Siamo pronti a giustificare un uomo che diventa un pazzo criminale, ma non una donna che per delusione si comporta in modo un po’ isterico… Non si possono usare due pesi e due misure nel giudicare le persone.

Written by Elisa Costa

Sono studentessa di Scienze della Musica e dello Spettacolo.
Le mie più grandi passioni sono la scrittura e (ovviamente!) le serie tv.
Finora ho pubblicato tre libri, e il mio grande sogno sarebbe trovare un lavoro nel mondo dell'arte, in tutte le sue declinazioni!

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