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Il personaggio più sottovalutato di Breaking Bad

Breaking Bad è sempre fonte inesauribile di spunti critici. Anche ad anni di distanza dalla sua conclusione si trovano argomenti da sviscerare. Anzi, con il passare del tempo e guardando gli episodi con maggiore distacco, saltano agli occhi alcune cose che ci fanno chiedere come sia possibile non averle notate prima. Come il ruolo fondamentale di determinati personaggi che però sono spaventosamente sottovalutati. Il nome che mi viene in mente quando penso a un personaggio sottovalutato da tutti – gli stessi personaggi della Serie e pubblico – è quello di Lydia Rodarte-Quayle.

Basti pensare che quando si digita su Google “Lydia Breaking Bad” il motore di ricerca suggerisce la dicitura “Lydia Breaking Bad chi è”. Ma come chi è? Se non ve lo ricordate, ve lo diciamo noi.

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Lydia è prima di tutto una donna d’affari, poi è una madre e – secondo alcuni – una sociopatica.

Appare nella quinta stagione di Breaking Bad, nell’episodio L’affare tedesco, durante un colloquio con Mike. Non si riesce a capire molto di lei, se non che conosce bene Gus Fring e lo stesso Mike. Chiede infatti all’uomo di sbarazzarsi dei collaboratori di Gus che si trovano in carcere e che potrebbero rivelare alla polizia il suo coinvolgimento nella produzione di metanfetamina. Mike rifiuta e Lydia dà subito prova della sua follia quando ingaggia un uomo per ucciderlo. Non ottiene i risultati sperati, anzi si inimica Mike che si introduce in casa sua e minaccia di ucciderla a sua volta.

Dopo una scena drammatica, in cui Lydia prega Mike di ucciderla in casa sua e lasciare il cadavere in bella vista affinché la figlia lo veda e non creda di essere stata abbandonata, il sicario ricatta la donna: in cambio della sua vita vuole che lei stringa un legame d’affari con Walt e Jesse per riprendere la produzione di droga. Deve procurargli, come faceva per Gus, la metilammina – elemento indispensabile per la droga di Walt. Da questo momento prende il via una serie di eventi che portano spesso i tre uomini a dubitare di lei. Ma la donna riesca a scampare nuovamente alla morte e dimostra di avere un asso nella manica: con la fornitura di metilammina compromessa a causa dell’interesse della DEA (che ne sequestra dei barili), Lydia propone di assaltare un treno che ne trasporta una cisterna di quasi quattro tonnellate.

Chi ha parlato di taniche? Sto parlando di un mare di roba.

Le cose di certo non migliorano da quel momento, anzi continuano ad andare male per i nostri protagonisti.

Gli scontri aumentano e Walt uccide Mike, che si era rifiutato di dirgli i nomi dei nove uomini di Gus ancora in carcere. In realtà sappiamo che i problemi tra i due erano molto più profondi; sapevamo che alla fine Walter si sarebbe liberato di una spina nel fianco così fastidiosa.

L’uomo allora si rivolge a Lydia per conoscere l’identità dei prigionieri e lei si dimostra ancora una volta in grado di giocare bene le sue carte. Temendo di essere uccisa dopo aver dato a Walt l’informazione desiderata, gli propone un accordo che avrebbe fatto aumentare la domanda della blue meth anche oltreoceano e quindi, di conseguenza, anche i guadagni di Walt. Allettato dall’idea, l’uomo accetta l’accordo e lascia in pace la collega che si occupa della distribuzione all’estero tramite la sua azienda.

Con il passare del tempo, e lo svolgersi della trama di Breaking Bad che conosciamo bene – il ritorno del cancro di Walt, la morte di Hank, l’allontanamento brusco di Walt e Jessie… –, Heisenberg, come sempre, decide di liberarsi delle persone scomode che gli hanno fatto dei torti.

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Incontra Lydia al bar per proporsi di insegnare a Todd, nuovo cuoco di metanfetamina, un metodo per rendere la roba purissima. Lei rifiuta con disprezzo e va via. Quel breve dialogo però è bastato a Walt a compiere la sua vendetta. Walt ha mischiato alla stevia con cui la donna dolcifica la camomilla della ricina, una proteina che è potenzialmente letale se somministrata nelle giuste dosi. Lydia riceve una telefonata dall’uomo proprio mentre sorseggia la sua bevanda calda: Walt non poteva risparmiarsi la soddisfazione di informare la sua ultima vittima della sua morte imminente.

È interessante sapere che Lydia è la prima antagonista femminile di Breaking Bad e anche l’ultimo personaggio della Serie a morire per mano di Walt.

L’uomo ci ha messo un po’ a liberarsene, rendendosi conto di non poterlo fare prima a causa del suo ruolo chiave nel rifornimento di metilammina e nella distribuzione della droga nella Repubblica Ceca. Inizialmente aveva anche sottovalutato la donna, forse distratto dai suoi tic e crisi di nervi. Non pensava fosse qualcuno da cui guardarsi. È Mike a metterlo in guardia per la prima volta:

Ti stai comportando da sessista. Fidati di me, questa donna merita di morire tanto quanto ogni uomo io abbia mai conosciuto.

Lydia in realtà ha molto delle caratteristiche dei suoi colleghi uomini. È molto simile a Gus: entrambi sono business men, si vestono con eleganza e si occupano della vendita della metanfetamina con una professionalità estranea al mondo dello spaccio. Entrambi cercano di mantenere sempre il contegno, seppur con diversi risultati. Dal punto di vista caratteriale infatti sono poli opposti: Gus è controllato, calmo e ragionevole (con i suoi limiti);

Lydia è paranoica, imprevedibile e non disposta ad accettare la brutalità del mondo della droga. Però poi non si fa tanti problemi a organizzare l’assassinio di parecchi collaboratori e persone che si mettono sulla sua strada.

A suo carico ci sono ben diciannove morti. La maggior parte delle quali appartenevano alla sua cerchia, come gli uomini di Declan che si occupavano di produrre metanfetamina dopo il pensionamento di Walt.

Tutti questi cadaveri però lei non vuole nemmeno vederli. Come il Walt della prima stagione anche Lydia non vuole sporcarsi le mani e affida il lavoro sporco ad altri. Ma Walt dimostra in fretta di non farsi scrupoli ad agire in prima persona al contrario della donna. Memorabile la scena degli omicidi dei suoi nuovi cuochi – pianificati da Lydia ma compiuti da Jack Walker e dalla sua gang; la donna durante la mattanza si copre le orecchie per non sentire gli spari e si lascia guidare a occhi chiusi tra i cadaveri per non guardarli.

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Forse qui entra in gioco la sua sociopatia che la fa sembrare debole, ma allo stesso tempo la rende in grado di pianificare azioni terribili.

Non è solo Walt ad averla sottovalutata: anche il sopracitato Declan l’aveva derisa e aveva rifiutato una sua proposta. Con le conseguenze che sappiamo. Se Walt non l’avesse uccisa dove sarebbe arrivata Lydia Rodarte-Quayle? La sua presenza in Breaking Bad è stata breve ma intensa. Basti pensare che senza di lei il commercio di Walt, dopo la morte di Fring, non sarebbe potuto ripartire. Con un ruolo apparentemente secondario ha dato il via alla risoluzione di tutte le vicende legate a Walter, Jessie e Mike. E ok, le vicende sono quasi sempre terminate in tragedia, compresa la sua, ma almeno il viaggio è stato soddisfacente per tutti noi spettatori.

Voi cosa ne pensate di Lydia? Personaggio importante o giustamente cancellato dalla memoria dei più?

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Written by Ilaria Iasio

Ventiseienne napoletana, laureata in Filologia Moderna, attualmente stagista entusiasta in una casa editrice. Amo la letteratura e le Serie Tv, che spesso e volentieri risucchiano il mio tempo libero e la mia vita sociale. Ho il difetto di analizzare eccessivamente tutto ciò che mi circonda, finendo col causarmi ogni volta un gran mal di testa. Inguaribile romantica e shipper indefessa.

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