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Outlander 5×12 – Tu. Sei. Viva.

Tu. Sei. Viva!” è la frase che rimbomba nella mente di Claire in Outlander 5×12. Tuttavia, prima che questa consapevolezza si concretizzi attraverso le parole di Jamie, la nostra protagonista si rifugia in un paradiso mentale. Si potrebbe definire anche un aldilà moderno e felice e in netta opposizione con la difficile realtà terrena a cui è costretta fisicamente. L’alternanza tra illusione, ambientata nel 1967, e realtà, quella del ‘700, ci permette di cogliere meglio ciò che Claire sta provando. Dunque, punto focale di questo season finale è il sogno, inteso non solo come desiderio ma come luogo sicuro a cui la mente si abbandona per non vivere il dolore del presente.

I momenti vissuti da Claire nel delirio onirico elevano Outlander 5×12.

Outlander 5x12

L’episodio si apre sulle note di Never my love degli Association, brano del 1967 il cui testo consegna, condensandoli in pochi versi, il timore di Claire e la promessa di Jamie.

You ask me if there’ll come a time
When I grow tired of you
Never my love
Never my love

Association

È chiaro che la paura di lei non derivi da una mancanza di fiducia nei confronti dei sentimenti dell’amato. Questi versi, immersi nel contesto, esprimono il timore di una separazione, quella che la protagonista potrebbe vivere se Lionel e i suoi uomini decidessero di ucciderla. Tuttavia nel sogno è diverso poiché Jamie è la prima figura che entra in casa, permettendo a Claire di abbandonare lo stato di ansia e attesa. È una sequenza straniante che provoca inquietudine nello spettatore perchè sa che ciò che sta accadendo non è reale e ne teme l’epilogo.

Infatti, la realtà è prepotente e si fa strada nel luogo protetto ricordandole, attraverso il sangue che gocciola dal soffitto, ciò che le sta succedendo. Inoltre l’atmosfera felice è turbata da una paura più profonda: non poter rivedere mai più Brianna, Roger e Jemmy.

L’episodio rivela informazioni importanti sui viaggiatori nel tempo.

Outlander 5×12 dissemina indizi riguardanti i viaggi nel tempo lungo tutto l’arco narrativo. Per Roger, Brianna e Jemmy, come avevamo ipotizzano, il viaggio attraverso le pietre non ha avuto effetto. Il tutto appare molto strano, specialmente nel momento in cui entrambi affermano di aver pensato alla loro casa. È evidente dal labiale che in lingua originale dicano home e non house, di conseguenza vi è la sfumatura affettiva che potrebbe farci pensare che le pietre conducano i viaggiatori ovunque loro desiderino andare davvero. Questo spiegherebbe anche il viaggio programmato a cui fa riferimento Wendigo Donner, l’indiano che fa parte della brigata di Lionel e che scopriamo venire dal futuro come Claire.

Donner, però, afferma anche di non essere stato l’unico. Racconta rapidamente che faceva parte di un gruppo tornato appositamente indietro nel tempo con lo scopo di salvare i Mohawk. Purtroppo, sebbene questa ipotesi risulti coerente con la vicenda di Donner e dei Mackenzie, non spiegherebbe i tre viaggi nel tempo effettuati da Claire.

Outlander 5×12 si ricollega alla prima puntata della stagione ponendo al centro il giuramento.

Outlander 5x12

Più della 5×11, in cui Jamie aveva dato fuoco alla croce, questo season finale si concentra sul giuramento di Ippocrate pronunciato da Claire all’inizio della sua carriera. Così come era accaduto tra Jamie e Murtagh nella 5×01, anche in questo episodio il giuramento è un’arma a doppio taglio. Se da un lato eleva la morale e rende giustizia agli ideali della protagonista, dall’altro diventa una prigione che la costringe a convivere con i suoi nemici.

Ha fatto un giuramento, non può uccidere se non per salvarsi la vita. Sono io che uccido per lei.

Jamie Fraser

Definire questa scena emozionante sarebbe riduttivo. È letteralmente straziante poiché gli sceneggiatori, e gli attori specialmente, sono riusciti a racchiudere in pochi sguardi e poche battute più di un concetto. Nel silenzio di Claire e nell’affermazione di Jamie è racchiuso il loro legame viscerale e indissolubile. Eppure questa è anche la descrizione di come avrebbero reagito se avessero dovuto affrontare da soli una situazione simile. Lei è il cuore e lui la spada. La scena, inoltre, appare solenne poiché la spada in difesa di Claire viene impugnata anche da Ian e da Fergus. Dunque il tutto appare come una commistione tra quel mondo cortese di giuramenti all’amata e un mondo più grezzo e militare.

L’arancia è la coprotagonista di tutto l’episodio, ma ce ne accorgiamo solo alla fine.

L’arancia è una scelta, un’opzione che per tutta la puntata resta immobile sul tavolino accanto a Claire. Nessuno la tocca, nessuno la guarda finché non arrivano gli ultimi istanti dell’episodio, quelli in cui Claire deve scegliere che strada percorrere. Deve decidere se rompere il giuramento impugnando il bisturi per uccidere Lionel o lasciar andare la presa combattendo i suoi nemici diversamente.

Ed è qui che entra in gioco l’arancia, quando Claire lascia andare il bisturi scegliendo di non voltare le spalle a sé stessa. L’arancia era stata ignorata perché per tutto il tempo perché Claire aveva meditato vendetta ignorando il giuramento. Tuttavia, l’arancia ricopre qui il ruolo di purezza ritrovata, di un ideale riconquistato.

Claire è una sopravvissuta e dopo tutto, anche dopo l’ennesimo evento meschino e violento, lei è viva. Il momento dello sfogo, in cui Jamie tace poiché non c’è altro che possa fare, si impone in tutto l’episodio e diventa anche prova evidente delle abilità attoriali di Caitriona Balfe. Tuttavia, ancora più importante, porta sulla scena una donna spezzata che sta cercando e che vuole continuare a vivere. In Outlander 5×12 ritorna ancora il tema sensibile della violenza sulle donne spesso denunciato dalla serie tv, che cerca di mostrare non solo una realtà storia concreta ma anche quanto, paradossalmente, essa sia ancora attuale.

La quinta stagione è stata piena di alti e bassi e non sono state poche le critiche mosse, ad esempio, contro le molteplici scene di sesso inserite forse per il fanservice. Tuttavia, ci sono stati anche molti momenti degni di nota e il season finale si è rivelato perfetto. Inoltre, questa stagione ha chiaramente preparato il terreno per una nuova battaglia imminente: la Rivoluzione Americana. Essa è infatti alle porte, ma noi dovremo aspettare un po’ prima di vederla sullo schermo. Quindi adesso non ci resta che aspettare la nuova stagione per nuove passioni, battaglie e critiche.

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Written by Anastasia Gervasi

Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei. Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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