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American Horror Story 10×05 – La Recensione: il destino di chi non ha talento

Siamo sopravvissuti a una casa infestata e al suo perverso Rubber Man, siamo sfuggiti alle grinfie degli esperimenti nazisti e del demonio all’interno di un manicomio. ci siamo uniti alla congrega, abbiamo visto una spettacolo di freak, abbiamo alloggiato all’hotel Cortez, ci siamo recati nei luoghi perduti di Roanoke, abbiamo osservato al declino della democrazia e all’Apocalisse e, infine, abbiamo fatto un viaggio indietro nel tempo fino al 1984. Adesso, per la sua decima stagione, American Horror Story ci porta a Princetown, cittadina sul gelido mare del Massachussets dove le notti nasconde più di un segreto per i malcapitati che arrivano in città.

Manca ormai solo un episodio alla conclusione di questa prima parte di stagione di American Horror Story: Double Feature e diversi nodi stanno venendo al pettine. Nello scorso episodio (qui trovate la recensione), la trama nel presente si era momentaneamente fermata per gettare un po’ di luce sulla cittadina di Provincetown e su alcuni dei suoi curiosi abitanti. Abbiamo così visto l’arrivo della “Chimica”, la misteriosa scienziata che ha creato la pillola nera e ne ha testato gli effetti, e la trasformazione di Belle Noire e Austin in due esseri senza morale, assetati di sangue.

ATTENZIONE! Questa recensione contiene SPOILER, se quindi non avete ancora visto la puntata vi consigliamo di tornare più tardi.

American Horror Story

In questa puntata, American Horror Story 10 si concentra sulle due grandi vittime della stagione: Doris e Karen.

Arriva finalmente il momento del parto per la povera Doris, l’unica e vera vittima del mattatoio noto una volta come Provincetown. La donna mette al mondo un maschietto, Eli, ma percepisce sempre di più che qualcosa nella sua famiglia non va affatto bene. Una notte, svegliatasi di soprassalto, trova Alma bere da una piccola ferita aperta sul piedino di Eli e urla disperata. Al mattino, però, nessuno le crede, additando la cosa come una piccola crisi post-partum. Doris comincia a perdere contatti con la realtà non capendo più cosa sia reale e cosa no e sempre più insicura delle proprie facoltà mentali, fino a quando è la stessa Alma a dirle la verità. Turbata, la donna teme per l’incolumità sua e del bambino fino al punto in cui, sentendosi come un’estranea in casa propria, tenta di fuggire con il piccolo in braccio. Salvata in tempo da Harry, prima che un gruppo di Nosferatu la azzannino, Doris torna suo malgrado in casa.

Facendo leva sul carattere fragile e debole della madre, Alma, ormai priva di qualsivoglia tipo di empatia o morale, riesce a convincerla a prendere una pillola nera. La figlia degenere le promette infatti che solo in tal modo potranno stare tutti insieme per sempre, perfettamente consapevole degli effetti disastrosi che la pillola avrà sulla madre priva di talento. Di lì a poco, appunto, Doris si trasforma in uno degli esseri pallidi e cerca di nutrirsi di Eli. Sconvolto, Harry è costretto a lasciarla andare e guardarla vagare per Provincetown, con grande soddisfazione di Alma e Ursula.

American Horror Story

Passiamo all’altra protagonista di questa puntata. Stiamo parlando ovviamente di Karen, che si conferma il personaggio migliore e più riuscito dell’intera stagione finora.

Karen sta dipingendo sulla spiaggia, l’unico momento in cui può quasi dimenticare la sua infelice condizione e godere della tranquillità del paesaggio attorno a lei. Sfortunatamente, la sua piccola oasi di pace viene rovinata dall’arrivo di Belle che la ricatta ancora una volta. Se non le porterà al più presto il figlio dei Gardner, lascerà che gli esseri pallidi si nutrano di lei. Karen chiede aiuto a Mickey ed escogita un piano che preveda il rapimento del piccolo ma anche una fuga che li metta entrambi in salvo, finalmente lontani da Provincetown. Il personaggio di Karen è mosso, spesso, da nobili intensioni, è sempre lei a cercare di mettere in guardia Harry, a provare a salvare l’anima di Mickey e a opporsi a Belle. Eppure, all’ultimo minuto è la paura di morire a prendere la meglio e farla tornare sui suoi passi. Karen sa che le azioni compiute per Belle sono terribili, cionondimeno il terrore è sempre più forte.

Fuggita dalla casa dei Gardner senza aver messo in salvo il bambino, Karen viene circondata da un gruppo di essere pallidi. Mickey le offre un ultimatum: essere divorata dalle bestie oppure trasformarsi prendendo una pillola nera. Nonostante, la moralità di Karen rimanga ben salda, lo stesso non si può dire della sua volontà e, infine, la donna cede. In spiaggia, Mickey è felice della scelta dell’amica, esaltato all’idea di poter iniziare una nuova vita assieme a Los Angeles, dove diventeranno ricchi e famosi. Karen, però, non la pensa allo stesso modo. Lacerata nel profondo, decide di porre fine alla sua vita e a quella dell’amico, prima divorando lui e poi tagliandosi le vene e lasciandosi affogare lei stessa.

Per Karen, l’idea di vivere come un essere assetato di sangue è inconcepibile ed è per questo che il suo ultimo atto è un sacrificio estremo per salvare la sua anima e quella di Mickey. Davvero il migliore personaggio di questa prima parte di American Horrror Story 10.

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