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5 villain delle Serie Tv che avremmo voluto vedere redimersi

Da sempre “i più amati tra i più odiati”, i villain odierni sono molto diversi dai loro antenati. Scordatevi i vampiri, i mostri o gli zombie, e date il benvenuto a cattivi affascinanti come Jack Randall di Outlander e carismatici come la bellissima Cersei di Game of Thrones.

Se un tempo il nostro tifo era solo per la figura dell’eroe, ora spesso e volentieri ci troviamo a empatizzare più con il cattivo, il ribelle, il non capito. È proprio quando quest’ultimo si dimostra in tutto e per tutto privo di sfumature, e quindi “piatto” come lo definirebbe Forster, che il nostro cervello si scontra con un sentimento forte: la rassegnazione. Di fatto, speriamo sempre che ci sia una piccola scintilla, un piccolo rimorso che spinga il cattivo a redimersi, ma spesso e volentieri non è così.

Da Cersei di Game of Thrones a Norman Bates di Bates Motel: vediamo 5 villain che avremmo voluto che si redimessero

1) Cersei Lannister – Game of Thrones

Game of Thrones

Personaggio iconico, tra i migliori caratterizzati della serie e del mondo seriale in assoluto, Cersei è un personaggio che nonostante la sua profonda cattiveria ci ha regalato sfumature caratteriali non di poco conto. Qualche debolezza, l’amore incondizionato per i figli e per il fratello Jamie, ci hanno portato spesso a muovere passi di empatia verso la sua figura, ma ogni volta ci ricordava il motivo per il quale è considerata una villain a tutti gli effetti.

Assetata di potere e madre protettiva e incinta, sono due aspetti che si scontrano, anche se alla fine ha avuto la meglio la parte distruttiva che l’ha portata alla morte, e che con sé ha portato la morte del povero succube e innamorato Jamie.

Avremmo tanto voluto che sul finale si rendesse conto che, in fondo, quel potere tanto agognato non le avrebbe dato la felicità, quel potere che l’ha portata a perdere i suoi amati tre figli. Lo stesso potere che le ha portato via ogni cosa.

2) Jack Randall – Outlander

Game of Thrones

Jack Randall è forse il villain più odiato di questa lista, perché rappresenta una perfetta sintesi di tutti i personaggi cattivi, meschini e senza cuore delle serie tv. Se la Lannister di Game of Thrones poteva contare su almeno un piccolissimo e profondo spiraglio di amore, Jack Randall sembra fatto di pietra.

È forse proprio questo che nei meandri del nostro cervello ci spinge a desiderare una forma di redenzione, e forse più che sperarla per lui sentiamo che la debba a Jamie. Una delle scene più atroci, impossibili da dimenticare, è proprio quella in cui l’uomo abusa e violenta malamente il giovane Fraser che da quell’esperienza non si riprenderà mai del tutto.

Non abbiamo mai visto tanta cattiveria in un personaggio, e abbiamo sperato che in fondo anche lui potesse trovare un modo per dimostrare che la sua perfidia fosse fondata su un passato pesante. Questo però non è accaduto, o almeno noi non lo abbiamo visto, e ciò ci ha lasciati un po’ con l’amaro in bocca. Perché, in fondo, come altri prima di lui (Ramsey Bolton) la cattiveria l’ha reso un personaggio degno di nota.

3) Il Comandante – The Handmaid’s Tale

Fred Waterford è sempre stato un personaggio ambiguo, da subito apprezzato per il suo aspetto affascinante e odiato per la sua insensata ideologia. Se nelle prime stagioni la sua cattiveria è quasi passata inosservata in quanto sovrastata da quella della moglie Serena Joy, nelle stagioni a venire la situazione è cambiata radicalmente.

È proprio quest’ultima che sul finale trova il coraggio e la volontà di redimersi, accorgendosi del mondo distopico malato che stava contribuendo a costruire, e ricordandosi cosa voglia dire essere una persona e soprattutto una madre. Al contrario, il Comandante sembra non desiderare altro che ordine, disciplina e un mondo fatto di abusi e violenza, in cui il vincitore deve essere solo uno: lui.

A pagarne le conseguenze, dunque, non è solo la moglie – vittima di un contesto malato nel quale è stata buttata dentro – ma anche le altre ancelle e la sfortunata June.

La redenzione per lui l’abbiamo desiderata tanto, ma come per gli altri personaggi a un certo punto ci siamo dovuti arrendere all’evidenza (più o meno).

4) Norman Bates – Bates Motel

Il caso del giovane Norman è un po’ atipico e diverso rispetto a quelli citati in precedenza, in quanto il ragazzo all’inizio della serie ci viene presentato come innocente, e forse proprio per questo desideriamo fino alla fine che la sua indole malata svanisca e che ci venga restituito il timido nuovo arrivato del Bates Motel.

Se per gli altri personaggi la cattiveria è voluta, spinta dal desiderio di potere, in Norman tutto parte da un problema mentale, che lui purtroppo non è in grado di controllare in nessun modo e che in parte affonda le radici nel rapporto con la madre.

Neanche l’amore per la famiglia, per il fratello o per l’amica riescono a riportare il ragazzo sulla retta via, e di lì a poco inizia a commettere un omicidio dietro l’altro, perdendo completamente il controllo.

Il punto in cui abbiamo capito che per lui non c’era più speranza? Quando abbiamo visto il corpo di Norma imbalsamato. Una scena da far accapponare la pelle.

5) Annalise Keating – How to Get Away with Murder

Non potevamo non concludere questa lista con una donna carismatica come Annalise. L’avvocato di successo, proprio come la protagonista di Game of Thrones, è stata caratterizzata in maniera eccellente e dotata di sfumature che ci hanno portato nel corso della serie ad amarla e odiarla continuamente.

Inutile girarci intorno, Annalise l’ha fatta franca, sempre e fino alla fine. Una parte di noi ha desiderato un qualche tipo di redenzione, punizione, qualcosa che le facesse capire il male che ha fatto alle persone che la circondavano. Ma alla fine, quando scopriamo che muore di vecchiaia, circondata dai suoi cari (i pochi che non ha fatto uccidere) ci chiediamo se nel corso dell’arco temporale che non ci è stato mostrato la donna si sia pentita delle sue azioni.

Questo non lo sapremo mai, ma conoscendo il personaggio forse è meglio rassegnarsi all’idea dell’ennesimo villain che nasce e muore tale.

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Scritto da Maria Virginia Destefano

Potrei scrivere la solita bibliografia, nome, età, luogo. Ma temo che queste informazioni siano riduttive e alquanto superflue in confronto al mondo che c'è dentro la mia testa. Amo scrivere, amo leggere, se guardate un film o una serie tv con me aspettatevi ogni tipo di commento e di osservazione, la mia visione non sarà mai passiva. La regia è il mio sogno, le luci, le inquadrature. Il piano sequenza è un'arma a doppio taglio, è un'arte, ma come tale non tutti la sanno sfruttare. C'è chi non ha hobby, io ne ho troppi e la scrittura e il videomaking fanno parte di questi.

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