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#VenerdìVintage – Come sarebbe dovuto finire Dawson’s Creek

Proprio quest’anno diventa maggiorenne una serie che, in un modo o nell’altro, ci ha cambiati, ci ha insegnato tanto e ci ha fatto capire che un’amicizia o un amore possano andare in milioni di direzioni, ma ciò che resterà sempre sono i sentimenti veri. Sto parlando ovviamente di Dawson’s Creek.

dawson's creek

Credo sia uno di quei telefilm nel quale inciampi almeno una volta nella vita, seppur di sfuggita, perché ci viene riproposto con cadenza costante, una stagione sì e l’altra pure. E io ne sono ben lieta, considerando che, anche se con ritardo rispetto alla sua prima messa in onda (per la quale ero decisamente troppo piccola), ho divorato tutti gli episodi, ripetutamente, ed ancora adesso ci ricasco, doppiando goffamente tutti i dialoghi.

La questione, però, è ben più complessa: a ben tredici anni dalla messa in onda dell’ultimo episodio della serie, sono ancora qui a chiedermi per quale diavolo di motivo le avventure di Dawson siano terminate col finale più assurdo, meschino e terrificante che potessero mai architettare.

Cercherò di farvi capire le mie ragioni, e vado sinceramente e fermamente contro tutti coloro che “Beh che gioia, è un finale decisamente inaspettato!” e sì, certo, ma sapete cosa è accaduto con Dawson’s Creek? Il regista (Kevin Williamson, vi ricorda qualcosa?) ha iniziato a mettere insieme gli ingredienti per una torta al cioccolato, ha messo in una ciotola la farina, le uova, il cioccolato, il lievito ed infine sale, sale a quintali:  ora, per intenderci, ci ha illusi del fatto che stesse preparando, nell’arco di tutta la storia, un finale epocale, il cerotto per tutte le ulcere gastriche che abbiamo sviluppato durante le peripezie delle (sei) stagioni. E invece per la serie maiunagioia, il finale inaspettato mi ha riaperto una voragine nel cuore. Ok, sono l’unica a pensarla così? Ecco le mie validissime motivazioni!

  • Di solito tendo a scrivere le cose più importanti per ultime, ma non è questo il caso. Ho bisogno della freschezza del primo punto per parlare della questione cruciale. Non so cosa voi intendiate per anime gemelle ma, qualsiasi cosa vi venga in mente per definirne il significato, sappiate che sarà la cosa più simile possibile al binomio Dawson-Joey. Per sei stagioni (e, ripeto, SEI) questi due ragazzi sono stati il centro della storia, senza dimenticare che lo stesso pilot si apre con i due, pancia in giù, un letto, un film e la complicità di due pezzi di puzzle complementari. Sono quelle accoppiate perfette, “amici” che si capiscono senza parlare, che dormono nello stesso letto senza doppi fini, che si comprendono l’un l’altro, che giudicano senza malizia e che, abracadabra, finiscono per capire che, nel mondo, non troveranno mai una persona con la quale possano condividere così a fondo e con così tanta naturalezza, passione, gioie, dolori, lacrime e conquiste. Joey e Dawson sono l’esempio perfetto del fatto che esistano rapporti che non cerchiamo, ma che sono semplicemente destinati ad esistere, al di là di qualsiasi cosa. Ma, la realtà del telefilm è ben diversa e, in fondo lo ammetto, se la signorina Potter e Dawson occhitristi avessero capito al secondo episodio di dover necessariamente coronare questo sogno d’amore, che semplicemente spingeva l’uno verso l’altra, stile calamite, la storia sarebbe finita lì e vissero per sempre felici e sfigati contenti. E va bene anche questo, in fondo le più famose storie d’amore nascono dalle più immani tragedie, passando per impervie disavventure, con la consapevolezza finale del lieto fine. E ok, l’avrei accettato, avrei capito il distacco, i litigi, le strade che si separano, perché la vita non è fatta di sole discese e stiamo pur sempre parlano di un teen drama, mica di un film di fantascienza. Avrei capito tutto questo, le lacrime di Joey, le sbandate per qualcuno con gusti ben diversi, avrei capito Dawson tra le braccia di Jen, ma il finale era già lì nella mia testa di eterna adolescente sognante: sarebbero finiti insieme, perché erano semplicemente nati per essere l’uno la spalla dell’altra e avrebbero avuto tanti bambini bellissimi, una casa meravigliosa, il lavoro dei sogni. E invece no, perché mai lo capirò, il comune giudizio riguardo le storie scontate sia diventato del tutto negativo. Quindi al diavolo il destino, l’amore, la vita, al diavolo anche tutte le sfacchinate di Joey in salita su per una scala traballante, per arrivare alla finestra di Dawson, rischiando testa e vita ogni volta, e al diavolo l’anima gemella. Joey finisce con Pacey, su un mezzo divano ad assistere alla realizzazione dei sogni del ragazzo che le ha fatto battere il cuore per la prima volta e che riusciva a leggerle l’anima solo con uno sguardo. Complimenti vivissimi, per avermi resa una persona orrenda, per aver alimentato il mio cinismo, per avermi “insegnato” che certi amori sono così forti da andare al di là dell’amicizia e dell’amore stesso.l Dicevamo? MAIUNAGIOIA."DAWSONÕS CREEK" - SEASON FINALE SUMMER BRINGS CHANGES ON DAWSONÕS LAST NIGHT IN CAPESIDE Ñ While Pacey (Joshua Jackson) sails the summer away on the high seas, Dawson (James Van Der Beek) packs his bags for a summer film program in California and struggles to say goodbye to Joey (Katie Holmes), who secretly wants him to stay with her for the summer. This episode entitled "Coda" airs Wednesday, May 23 (8:00-9:00 p.m. ET) on The WB Pictured (l-r): Katie Holmes as Joey, James Van Der Beek as Dawson Photo credit: © The WB/Fred Norris Media contact: Suzanne Gomez, The WB (818) 977-4115
  • Dopo essermi dilungata con il primo punto, ne restano solo due, decisamente di minore importanza, ma sicuramente non trascurabili. Jen, oh si Jen, capelli biondi, sguardo d’angelo e una vita che, davvero l’ha presa a cazzotti più d’una volta fino a materializzare la sfiga nel suo cuore che, ahimè, ha smesso di battere, proprio nell’episodio finale della serie. Non che mi sia stata mai particolarmente simpatica, un po’ perché era l’antiJoey, e non solo per i capelli, gli occhi e il suo vestire con i cinque centimetri di inguine al vento (vogliamo parlare delle t-shirt senza reggiseno? Carla Gozzi, where are you?), ma anche per essere arrivata a stravolgere una normalissima e minuscola cittadina sul lago, in cui gli ormoni venivano spacciati sottobanco, e guai a parlare di testosterone. Jen è arrivata da New York, il che faceva di lei una figa a priori, con un passato difficile tra droga e sesso, che la rendeva una preda non poco appetibile per i verginelli di Capeside.  E’ arrivata e, in pratica, ha stravolto la vita di tutti, rotto qualche amicizia e ha avuto addirittura il tempo di redimersi dalla sua vita newyorkese. Ok, non ho mai creduto all’importanza di questo personaggio, a tratti anche maldestro e forzato, ma addirittura farla morire, dopo aver dato alla luce una bambina? Mossa sbagliata, e il video, girato da Dawson in cui dà dritte di vita alla piccolina è una delle scene più strazianti dell’intero show. Poteva essere qualcuno, doveva esserlo, cazzuta e forte, ne aveva passate tante e altrettante volte si era rialzata, senza mai rinunciare alla dignità, senza abbassare mai la testa. Sarebbe stata una buona mamma, perché chi cade in mille errori, sa insegnare a chi lo circonda che non deve commetterne. Sighimages
  • Ultimo punto, forse il più banale, ma forse anche il più emblematico. Per tutto l’arco delle stagioni abbiamo assistito ad una lotta di sentimenti, amicizia, amore, odio, morti, follia, ripensamenti e cambi di direzione, abbiamo visto famiglie normali, quelle anticonvenzionali, famiglie distrutte ed altre in via di rinascita. Ma il punto cruciale sono i legami, e penso che i più importanti siano quelli nati tra i nostri giovani protagonisti. Ho sempre pensato che ci fosse un filo invisibile a connettere tra loro tutti i protagonisti delle vicende e che, in qualche modo, fossero l’esempio del detto che dice “le amicizie nate al liceo durano per sempre”. Ok, nessuno si è dimenticato dell’altro ma, in un certo senso, hanno deciso di continuare a far vivere il loro legame separatamente e sembra quasi un ossimoro detto così. Emblematica è la telefonata tra i due (Joey e Pacey) a Dawson, per complimentarsi per i suoi successi. Ma davvero? Dopo tutta la vita condivisa, voi gli fate una telefonata? No, non l’accetto!5ee652013f2e6c2ca87ab5eb7283b594

Avrei voluto che, cosa più importante, l’ultimo episodio ci desse un bel quadretto di tutti loro insieme, magari a ricordare i vecchi tempi e, in senso anche un po’ utopico, farci capire che, quando le amicizie sono vere e pure, senza doppi fini, niente e nessuno potrà distruggerle.

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Bye

Written by Francesca Romagnuolo

22 anni, studio Lettere Moderne, ma non ditemi che sto studiando per imparare l'alfabeto, perchè è vecchia. Amo la musica, i telefilm e sono una critica per passione e per noia. Non mi definisco simpatica, non so raccontare le barzelle, ma so ridere fino alle lacrime e ai crampi agli addominali. Scrivo perchè sono un disastro nel parlare, ma anche perchè la tastiera non sa e non può giudicarti. Non esprimo il mio parere in base ai vostri gusti e se una cosa non mi piace, me ne frego, la dico e basta. Non so essere breve, non so rinunciare agli aggettivi e alle virgole. Vado in bestia per la punteggiatura errata e per chi non capisce i gusti altrui.

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