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#VenerdìVintage – 10 cose che Boris ci ha insegnato sulle fiction italiane

#5. GLI ATTORI DEVONO FAR SCHIFO ANCHE QUANDO SONO BRAVI 

borisAmmettiamolo: le fiction italiane sono piene di “cagne maledette”. Secondo René, Occhi del cuore si basa su quattro espressioni facciali: basita, preoccupata, spensierata e intensa (“la più difficile”). Ad un attore medio delle fiction italiane non si chiede di interpretare il personaggio di turno, ma di essere esattamente quello che il pubblico vuole che sia. Il prodotto deve essere sintetizzato fino ad estraniarsi da ogni forma di novità.

Stanis la Rochelle ci riesce meglio di chiunque altro, Serpentieri no, e René glielo fa capire con grande chiarezza:

“Lei me li fa risaltare due cani così questi due, eh-eh-eh-eh-eh! Molli! Cerchi di mollare un po’, ha capito? Lei pensi ad altro, pensi a casa sua, sua moglie, alla spesa, al tempo… La faccia, se mi permette, “a cazzo di cane”! Li ha visti Corinna e Stanis? Eh, come loro! “A cazzo di cane”! E funziona, va bene?”. 

Written by Antonio Casu

Divulgatore seriale serio, serioso e ironico, ma senza il sex appeal di Alberto Angela.

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