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The Boys 3 – La Recensione della quinta puntata: c’è poco da ridere

The Boys 3

**Attenzione! Seguono SPOILER sulla quinta puntata di The Boys 3**

Dite addio al divertimento perché non c’è più niente da ridere. È stato bello guardare Super infilarsi nelle cavità corporee altrui e Butcher vomitare Temp V su Hughie (qui trovate la recensione della quarta puntata). La quinta puntata di The Boys 3 – intitolata The Last Time To Look On This World Of Lies, diretta da Nelson Cragg e rilasciata da Prime Video il 17 giugno – non ha più voglia di scherzare. Dopo un inizio di stagione infuocato, tutto considerato “scanzonato”, i toni del nuovo episodio diventano sempre più drammatici, apocalittici. La follia che tanto ci divertiva, adesso ci terrorizza. Forse perché dietro quella valanga di sangue, budella e teste esplose si nasconde qualcosa di familiare, di già visto. La critica verso le ipocrisie della nostra epoca diventa sempre più esplicita. Billy ha confessato a Queen Maeve che ha odiato ogni minuto passato sotto Composto V. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, dicevano i fumetti di Spiderman. “Il V mi ha reso solo più me. Da un grande potere deriva la certezza assolta che diventerai un grandissimo s*****o”, dice Billy (dopodiché, per la nostra gioia, si ammucchia con Maeve, la quale gli ha portato altro Temp V!). La riflessione sulle conseguenze del potere nella terza stagione di The Boys diventa sempre più disillusa, più cruda e sempre più accurata. Poco divertimento in questa quinta puntata, ma più spazio per capire chi siamo realmente e che, in fondo, non siamo poi così diversi da Patriota. Nemmeno il caro Hughie.

Una puntata dolorosa, appuntita e scomoda.

Starlight

Kimiko è in ospedale: sanguina, ha dolore, guarisce lentamente, ma non potrebbe esserne più felice. Soldier Boy l’ha resa umana: dalla contentezza bacia Franchie e se la canta in un musical. Siamo per caso finiti in una puntata di Scrubs? L’euforia però dura poco quando in giro c’è Little Nina. La regola non scritta è che nessuno f***e Nina. I Boys sono tornati da Mosca, beh, con un pugno di mosche. L’arma che potrebbe uccidere Patriota sarebbe lo stesso Soldier Boy. Ma una volta eliminato Homelander chi eliminerà Soldier Boy? E una volta che Butcher eliminerà Soldier Boy chi… insomma avete capito. Fa fatica ad ammetterlo, ma Hughie ha adorato il Temp V. Non può più farne a meno. Adora sentirsi forte, più forte della sua ragazza. Ora sì che può aprire tutto solo quel maledetto barattolo di marmellata. La critica alla mascolinità tossica e al machismo diventa sempre più succulenta. Alla faccia di chi si lamenta che The Boys 3 stia prendendo una piega “MOLTO politica e MOLTO anti-maschile”.

Antony Starr

Se fino a questo momento eravamo orgogliosi di appartenere al genere umano, e combattevamo al fianco di Billy – che sì, ha i suoi problemi ma almeno fa la cosa giusta – adesso non siamo più tanto sicuri. Gli unici rimasti ad avere un briciolo di buon senso sembrano essere Starlight e Marvin Milk, il quale ricorda a Butcher che lo scopo è sempre stato quello di impedire a chiunque di avere i poteri, compreso i sottoscritti. Stiamo per entrare in un loop pericoloso. Una spirale di cecità da cui sarà difficile uscire. Del resto, anche Patriota è convinto di fare la cosa giusta. Tuttavia ora che ha ottenuto pieni poteri non sa come gestirli. Ora che noi (gli stessi esseri umani di cui sopra) gli abbiamo conferito ogni potere, permettendogli di “liberarci da Stan Edgar per ridare onestà, integrità e innovazione alla società”. Come asserisce il consiglio di “yes man” mentre Ashley gongola per essere stata nominata CEO-burattino. No, non c’è più niente da ridere. Homelander eccelle come sadico perverso, ma come manager fa davvero schifo. Non è un leader. Per mandare avanti una multinazionale non basta tenere al guinzaglio qualcuno e fare gli occhi da pazzo. Per il momento, però, la farsa regge. Patriota ha istaurato una specie di regime mentre tutti lo applaudono eccitati. Proprio come fa il nuovo fidanzato della ex-moglie di MM, che lo incensa definendolo un eroe nazionale. Invece Deep è diventato il capo dell’Analisi Crimini: ha portato i cup cake e ha dimezzato il dipartimento, epurando coloro che non fanno “lavoro di squadra“. Tre incapaci che non hanno idea di cosa stiano facendo, ma che hanno il potere di farci saltare per aria. Tutto questo ricorda qualcosa.

Blue Hawk

Intanto Soldier Boy è tornato in città (dopo anni di atroci test russi) e se ne va in giro a scoprire il futuro, come le coppie omosessuali e interraziali. Sì, il mondo è cambiato dagli anni Ottanta. Troppe emozioni per un solo giorno. Gli basta ascoltare una musica russa per incendiarsi come un fuoco d’artificio. Per la prima volta, però, abbiamo potuto intravedere un barlume di autentica paura nello sguardo di Homelander, sempre più codardo, che si libera di Queen Maeve grazie a Black Noir. È andata di sua spontanea volontà a disintossicarsi, dicono. Già, proprio come Supersonic è morto di overdose. L’unico che potrebbe rinsavire è A-Train. Dopo una sequela di infamate e nefandezze, pare che stia iniziando a capire di essere dalla parte sbagliata. Sarà stato forse per via del discorso allucinato di Blue Hawk, che dà del razzista ad A-Train per averlo definito razzista? Sproloquia, proprio come Patriota, di cancel culture. La quinta puntata di The Boys 3 è un calcio alle gengive a chi dà la colpa al politically correct e alla cancel culture per rivendicare il diritto di essere razzista. Blue Hawk e il discorso di Patriota alla tv sottolineano l’ipocrisia di chi difende la libertà quando invece vorrebbe mettere in catene chi non la pensa come loro. Mantra ipocriti di chi si nasconde dietro una giusta causa e, sentendosi attaccato, sciorina frasi come: “non sono razzista ma…” o “non sono razzista perché ho amici neri…” oppure “mi volete censurare. Non si può più dire nulla”. In un impeto di rabbia, il Super sbatte il fratello di A-Train a terra. Ebbene sì quel super c*****e, che non vediamo l’ora di far saltare per aria, è interpretato dall’attore Nick Wechsler: Kyle Valenti del teen drama Roswell nonché il caro Jack Porter in Revenge.

Due cameo di cui avevamo tanto bisogno!

Seth Rogen cameo The Boys 03x05

La quinta puntata è un’estasi di satira, colpi bassi, prese di coscienza e punti di non ritorno. Ma ci sono stati due momenti in particolare che ci hanno mandato in visibilio. Oltre a Homelander che inizia a farsela addosso per questo Super potentissimo di cui ignora l’identità (ma sospetta che sia lì per lui perché sente letteralmente puzza di Billy). Il primo momento è il cameo di Paul Reiser nelle vesti di The Legend. Un personaggio chiave dei fumetti originali di Garth Ennis e Darick Robertson che potrebbe essere una parodia perversa e arrapata del famoso creatore della Marvel, Stan Lee. Una vecchia conoscenza di Butcher e MM che negli anni Ottanta gestiva i Super come un agente fa con gli artisti. È lui che li manda dalla Contessa Cremisi dopo aver dato a Soldatino sia l’indirizzo di lei, sia il suo vecchio costume. A quanto pare, la fidanzatina di Soldier Boy, con la complicità dei Payback, l’ha venduto ai russi. Bye Bye, love: grazie per aver fatto da esca. Questo ci porta al secondo momento d’oro della quinta puntata: il cameo di Seth Rogen (nonché produttore esecutivo dello show) come un utente dell’account OnlyFans di Crimson Countess.

Paul Reiser The Boys 3

La quinta puntata di The Boys è un festino di brutte notizie. Butcher e Hughie si fanno un altro giretto sul drago verde, stordiscono Marvin Milk e si alleano con Soldatino. Il nemico del mio nemico è mio amico, insomma. Vedremo quanto durerà. Di solito accordarsi con un’arma nucleare tenuta in prigionia per trent’anni non è mai una scelta saggia. Starlight gira a vuoto: trangugiare white calm non basta. Prova a convincere Ashley a “essere umana”, almeno per una volta, e a convincere Hughie a non allearsi con un super-assassino. Nessuno l’ascolta. Kimiko è felice, ma è senza poteri e non sa che Serge è stato rapito da Nina alla macchinetta del caffè. Anche Queen Maeve è stata rapita, ma da Black Noir e Patriota. E Homealnder – ora che ha paura – è più pericoloso che mai.

Sì, c’è poco da ridere. Sta andando tutto in rovina. Consoliamoci perché Herogasm, una delle trame più controverse del graphic novel – che racconta dell’orgia annuale dei Super in cui qualsiasi cosa, legale o meno, può accadere – ci aspetta nella sesta puntata. Perfino Jensen Ackles è rimasto scioccato dopo aver scoperto che nei fumetti c’era un momento molto esplicito tra Homelander e Soldier Boy. La star di Supernatural ha subito chiamato per assicurarsi di non aver accettato un ruolo più “impegnativo” di quanto si aspettasse. Fortunatamente per lui – e purtroppo per noi – non vedremo mai “quel momento là”. Il personaggio di Soldatino, infatti, è stato stravolto e dunque quella scena non sarebbe stata coerente nella versione live action.

Avendo già visto l’episodio 03×06 di The Boys – che sarà rilasciato venerdì 24 giugno su Prime Video – possiamo solo dire: che c***o di f***a! La creatura selvaggia di Eric Kripke si conferma una delle migliori serie tv in circolazione.

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