The Boys è finita (qui trovate le nostre pagelle dell’ultima puntata), e già ci manca. Il suo stile scorretto, la sua narrazione verticale e il linguaggio dissacrante sono stati da subito qualcosa di innovativo nel panorama della serialità televisiva. Ma non è la sola. La serie sui supereroi più scorretti del mondo ha dei predecessori ma anche dei simili.
Tra i prodotti più affini a The Boys, ci sono alcune serie che utilizzano lo stesso tipo di linguaggio o lo stesso tipo di narrazione estetica. Impossibile non citare Gen V, che è uno spin-off di The Boys. Ma, oltre a essa, ci sono tantissimi prodotti che possono tranquillamente piacere ad un appassionato di The Boys, a quel tipo di verità, a quel tipo di denuncia sociale, a quell’ironia dissacrante che può far innamorare come anche sbalordire. Alcune ispirate da storie di supereroi alternativi, altre delineate da un linguaggio per così dire diretto. The Boys ha convinto abbastanza da fare scuola, o almeno da accomunare un filone di serie in un genere ben preciso.
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