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La Classifica delle 50 Migliori Serie Tv di sempre (basata sulla media dei migliori siti specializzati)

Walter White e Tony Soprano, i protagonisti di due delle migliori serie tv di sempre

39) Hannibal, una delle Migliori Serie Tv e una delle cancellazioni più dolorose – 7.89

Mads Mikkelsen in una scena di Hannibal, una delle migliori serie tv di sempre
Credits: Sony Pictures Television

Un profiler dell’FBI dotato di un’empatia patologica capace di entrare nella mente di qualsiasi assassino viene affidato alle cure psichiatriche di un uomo elegante e raffinato, senza sapere che quello stesso psichiatra sia in realtà il serial killer più pericoloso mai incontrato dall’agenzia. Hannibal trasforma il crime in un’esperienza quasi pittorica, dove ogni omicidio diventa una composizione visiva studiata nei minimi dettagli, capace di generare repulsione e ammirazione estetica nello stesso istante. Il rapporto tra i due protagonisti cresce lentamente come un veleno servito a piccole dosi, una seduzione psicologica fatta di sguardi trattenuti e silenzi carichi di sottotesto, capace di rendere sempre più incerto il confine tra chi indaga sul crimine e chi comincia, episodio dopo episodio, a desiderarlo.

Hannibal affronta il male non come semplice minaccia esterna da neutralizzare, ma come forza seduttiva capace di corrompere lentamente anche le menti più razionali e addestrate a resisterle. Entrare all’interno di questa narrazione significa prendere parte a tutti gli effetti a uno dei più grandi prodotti crime di sempre. Un campo di battaglia in cui possiamo assistere a uno dei duelli psicologici più ipnotici mai costruiti per la televisione.

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38) Mare of Easttown – 7.90

Mare osserva il mondo che la circonda, Mare of Easttown, una delle migliori serie tv
Credits: HBO

In una piccola cittadina della Pennsylvania, una detective segnata da lutti personali mai elaborati indaga sull’omicidio di una giovane madre, mentre la comunità intera, fatta di vicini che si conoscono da una vita, comincia a sgretolarsi sotto il peso di segreti sepolti da anni. Mare of Easttown costruisce il proprio crime restando saldamente ancorato alla dimensione umana e familiare della protagonista, il cui rapporto complicato con la figlia, il nipote e la madre anziana pesa quanto l’indagine stessa sull’omicidio. Mare of Easttown restituisce così l’atmosfera di una provincia americana in declino economico, dove la povertà, la dipendenza da oppioidi e la disgregazione familiare rappresentano lo sfondo silenzioso su cui si muove ogni personaggio. Ogni sospettato nasconde qualcosa, non necessariamente legato all’omicidio ma comunque sufficiente a instillare dubbio nello spettatore, in un meccanismo capace di mantenere tensione altissima senza mai ricorrere a colpi di scena gratuiti.

Attraverso questi espedienti, Mare of Easttown dimostra come il crime possa raccontare non solo chi ha commesso un delitto, ma cosa quel delitto scateni in una comunità intera, restituendo un ritratto della provincia americana capace di restare impresso ben oltre la risoluzione del caso.

37) Deadwood – 7.90

Deadwood è una delle migliori serie tv
Credits: HBO

Un accampamento minerario nel Dakota degli anni Settanta dell’800, privo di qualsiasi legge formale, si trasforma progressivamente in una vera città attraverso gli scontri di potere tra minatori, prostitute, commercianti e criminali violenti, tutti alla ricerca di un proprio posto in un territorio ancora privo di istituzioni riconosciute. Deadwood costruisce un western capace di rifiutare ogni romanticizzazione della frontiera americana, restituendo un linguaggio brutale e volgare, storicamente accurato nella sua crudezza, capace di far percepire fisicamente quanto fosse precaria e violenta la vita di chi popolava quei territori. Al Swearengen, proprietario del principale saloon della città, incarna perfettamente questa ambiguità morale costante, capace di violenza spietata quanto di un pragmatismo politico che finisce, quasi paradossalmente, per costruire le fondamenta di un ordine civile embrionale.

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Deadwood racconta la nascita stessa della civiltà americana attraverso il caos, la violenza e il compromesso morale necessario per costruire qualcosa di duraturo dal nulla, restituendo uno dei western più intelligenti e sottovalutati mai visti nel mondo delle Serie Tv.

36) Line of Duty, una delle Migliori Serie Tv ma poco note in Italia – 7.91

Line of Duty è una delle migliori serie tv da vedere
Credits: ITV Studios

Un sergente di polizia, coinvolto in un’operazione finita tragicamente con la morte di un uomo innocente, viene trasferito all’unità anticorruzione, dando inizio a una delle indagini interne più intricate mai raccontate nel crime britannico. Line of Duty costruisce ogni stagione attorno a un nuovo caso di corruzione all’interno delle forze dell’ordine, restituendo con precisione il linguaggio tecnico delle indagini interne, dai codici radio alle procedure di interrogatorio. Il vero filo conduttore che attraversa l’intera serie è la ricerca di una misteriosa figura corrotta all’interno della polizia, soprannominata H, un enigma capace di estendersi per stagioni intere, disseminando indizi contraddittori e sospetti su personaggi apparentemente insospettabili. Gli interrogatori, spesso girati in sequenze lunghissime e cariche di tensione psicologica, rappresentano il momento più celebrato della serie, capaci di costruire suspense pura attraverso il solo confronto verbale tra investigatori e sospettati. 

Anche in questo caso ci troviamo davanti a un prodotto purtroppo poco noto qui in Italia. Un poliziesco capace di far dubitare lo spettatore di ogni singolo personaggio fino all’ultimo episodio, e che attraverso questa struttura – fatta di sospetti e sospettati ma mai nessuna forzatura – vince la sua sfida, diventando uno dei migliori manifesti del genere. Anche se tristemente poco noto in Italia.

35) Lost, un delle Migliori Serie Tv di sempre – 7.91

Desmond Hume in una scena di Lost, tra le migliori Serie Tv da vedere
Credits: ABC

I sopravvissuti dello schianto di un volo si ritrovano intrappolati su un’isola misteriosa dotata di proprietà inspiegabili, un orso polare inspiegabile nella giungla tropicale, un fumo nero capace di assumere forme minacciose, un bunker nascosto pieno di segreti governativi mai del tutto chiariti. Lost ha costruito un fenomeno culturale globale capace di trasformare ogni episodio in un evento discusso collettivamente, complice una struttura narrativa fatta di flashback e flashforward capaci di rivelare gradualmente il passato di ciascun personaggio mentre l’isola stessa continuava a porre domande sempre più grandi. Guardare Lost implica avere a che fare temi enormi come il destino contro il libero arbitrio, la fede contro la scienza, la redenzione personale attraverso un ensemble corale capace di restituire dignità narrativa a ogni singolo sopravvissuto, indipendentemente dal proprio ruolo nella trama principale.

Il finale, capace di dividere profondamente pubblico e critica ancora oggi, dimostra ancora una volta l’impatto culturale enorme che Lost ha avuto sulla serialità successiva, capace di dimostrare quanto il mistero, se costruito con ambizione, possa tenere incollato un pubblico globale anche quando i titoli di coda sono già passati da 16 anni.

34) The Mandalorian – 7.92

The Mandalorian è una delle migliori serie tv
Credits: Lucasfilm/Disney+

Un cacciatore di taglie solitario, appartenente a un antico ordine guerriero che non toglie mai l’elmo davanti ad altri esseri viventi, si ritrova a proteggere una piccola creatura misteriosa dotata di poteri della Forza, dando inizio a un legame paterno capace di ridefinire completamente la propria esistenza errante. The Mandalorian ha riportato l’universo di Star Wars a un pubblico globale attraverso un linguaggio western spaziale capace di privilegiare storie autoconclusive episodio per episodio, restituendo un ritmo action classico ma sempre accompagnato da una componente emotiva sincera legata al rapporto tra il protagonista e il piccolo Grogu. La serie ha saputo bilanciare fan service accurato verso la mitologia storica della saga e un’autonomia narrativa capace di funzionare anche per chi si avvicina per la prima volta a questo universo, restituendo pianeti e culture aliene che conquistano fin da subito il pubblico che entra in questo nuovo mondo.

The Mandalorian dimostra come un franchise storico possa rinnovarsi con intelligenza, restituendo un western spaziale capace di parlare tanto ai fan storici quanto a un pubblico completamente nuovo.

33) When They See Us, una delle Migliori Serie Tv Netflix – 7.93

When They See Us è una delle migliori serie tv da vedere
Credits: Netflix

Cinque adolescenti afroamericani e latini vengono ingiustamente accusati e condannati per la violenza di una donna a Central Park, un caso realmente accaduto capace di raccontare con crudezza documentaristica il razzismo sistemico del sistema giudiziario americano degli anni Ottanta. When They See Us ricostruisce con precisione dolorosa gli interrogatori manipolatori che portarono alle false confessioni dei cinque ragazzi, mostrando come la pressione psicologica, la paura e l’assenza di adeguata tutela legale possano trasformare adolescenti innocenti in capri espiatori perfetti per un’opinione pubblica assetata di giustizia immediata. La miniserie segue le loro vite lungo un arco di decenni, mostrando gli anni di prigionia, il marchio sociale mai davvero cancellato nemmeno dopo la riabilitazione, e il lungo percorso necessario per ottenere finalmente giustizia quando il vero colpevole confessa anni più tardi.

When They See Us costruisce così un racconto capace di generare rabbia verso un sistema che ha fallito sistematicamente, senza mai perdere di vista l’umanità individuale di ogni singolo protagonista. Al 33° posto giunge così una delle opere più importanti e necessarie mai realizzate. Un prodotto che – con rispetto e delicatezza – ricostruisce una storia che non può e non deve essere dimenticata, ricordando l’orrore che è avvenuto e di cui tutti – in un modo o nell’altro – sono stati colpevoli.

32) The Last Of Us, una delle Migliori Serie Tv tratte d un videogioco – 7.94

Joel ed Ellie nel sesto episodio di The Last of Us 2, una delle migliori sere tv
Credits: HBO

Vent’anni dopo un’epidemia fungina capace di trasformare l’umanità in creature mostruose, un contrabbandiere indurito dalla perdita viene incaricato di scortare un’adolescente immune al contagio attraverso un’America devastata, in un viaggio che li costringerà entrambi a fare i conti con legami che credevano ormai impossibili da ricostruire. The Last of Us, adattamento del celebre videogioco, riesce nell’impresa rara di tradurre in linguaggio televisivo un’opera nata per l’interattività, restituendo la stessa intensità emotiva senza perdere nulla della componente action e sopravvivenza. Il rapporto tra i due protagonisti cresce con una lentezza credibile, passando da diffidenza reciproca a un legame paterno capace di ridare senso a un’esistenza altrimenti dominata solo dalla sopravvivenza quotidiana. Episodi come quello dedicato interamente a una storia d’amore secondaria, capace di funzionare come racconto autonomo dentro la narrazione principale, hanno dimostrato quanto la serie sapesse arricchire il materiale originale senza mai tradirlo.

The Last of Us affronta con sincerità il lutto e la difficoltà di credere ancora nella bontà umana in un mondo collassato, restituendo uno dei migliori adattamenti videoludici mai realizzati per la televisione.

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31) Seinfeld, una delle Migliori Serie Tv del genere comedy – 7.94

Seinfeld è una delle migliori serie tv
Credits: NBC

Quattro amici newyorkesi affrontano la quotidianità più banale, appuntamenti falliti, discussioni su parcheggi, incomprensioni con vicini di casa, trasformando il nulla apparente in materiale comico capace di ridefinire per sempre le regole della sitcom americana. Seinfeld si è costruita fin dall’inizio attorno a una dichiarazione di intenti radicale, quella di essere una serie sul niente, priva di crescita sentimentale dei personaggi, priva di lezioni morali, priva persino di simpatia autentica verso i propri protagonisti, spesso egoisti, meschini e incapaci di reale empatia verso gli altri.

Jerry, George, Elaine e Kramer si muovono attraverso situazioni quotidiane trasformate in piccoli incubi sociali, ognuno capace di generare comicità attraverso l’assurdità delle convenzioni non scritte che regolano i rapporti umani. Il finale, capace di riunire tutti i personaggi secondari incontrati nel corso delle stagioni per processare i protagonisti per la loro totale indifferenza verso il prossimo, ha rappresentato una chiusura coerente con l’intera filosofia della serie.

Quella che abbiamo davanti è una Serie Tv che ha influenzato profondamente la comicità televisiva successiva, dimostrando che l’osservazione acuta della vita quotidiana potesse generare risate capaci di restare impresse per decenni. E probabilmente, se abbiamo conosciuto il mondo comedy che abbiamo conosciuto – da Friends a tutto il resto – il merito è proprio di questa signora serie.

30) Peep Show, una delle Migliori Serie Tv poco note in Italia – 7.94

Peep Show è una delle migliori serie tv
Credits: Objective Media Group

E al 30° posto arriva un’altra Serie Tv praticamente inedita qui in Italia. Stiamo parlando di Peep Show, un titolo che ci porta a casa di due coinquilini londinesi profondamente disfunzionali – uno ossessivo e represso, l’altro caotico e irresponsabile – che condividono un appartamento e una vita fatta di fallimenti sentimentali e professionali raccontati attraverso un originale espediente: la loro voce interiore. Attraverso la loro narrazione dei fatti, infatti, i protagonisti rivelano allo spettatore ogni pensiero segreto, spesso in netto contrasto con quanto detto pubblicamente. Peep Show costruisce la propria comicità proprio su questo scarto costante tra apparenza sociale e pensiero interiore, restituendo con crudezza disarmante quanto possano essere meschini, vigliacchi e ridicoli i meccanismi psicologici che regolano i rapporti umani quotidiani.

Mark, rigido e incapace di provare piacere autentico nella propria esistenza, e Jeremy, aspirante musicista senza talento né disciplina, rappresentano due facce complementari della stessa incapacità di crescere davvero, restando intrappolati in una spirale di scelte sbagliate ripetute costantemente nel corso di nove stagioni. La serie non concede mai redenzione ai propri protagonisti, rifiutando sistematicamente ogni arco di crescita consolatorio in favore di un’onestà psicologica spietata. Di anni dall’arrivo e dalla fine di Peep Show ne sono passati, ma chissà se mai anche qui in Italia arriverà la grande occasione di farsi conoscere. Noi ci speriamo ancora.

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