2) Game of Thrones – 8.85

Sette regni combattono per il controllo del trono di spade in un mondo costruito con un realismo politico e una brutalità capaci di ridefinire completamente il genere, mentre una minaccia sovrannaturale antica si avvicina lentamente dal nord, ignorata dai signori troppo impegnati nelle proprie lotte di potere interne. Game of Thrones ha costruito un fenomeno culturale globale senza precedenti, capace di uccidere improvvisamente i propri protagonisti apparentemente principali, sovvertendo ogni aspettativa narrativa tradizionale e dimostrando che nessun personaggio fosse mai davvero al sicuro. Nonostante un finale capace di dividere profondamente pubblico e critica, Game of Thrones resta uno dei fenomeni televisivi più influenti della storia recente, capace di aver dimostrato quanto il fantasy potesse affrontare la politica e la natura umana con la stessa serietà di qualsiasi altro grande dramma.
1) Breaking Bad – 9.32

Un professore di chimica malato terminale di cancro, umiliato per anni da un lavoro sottopagato e da un’esistenza priva di riconoscimento, decide di produrre metanfetamina per garantire un futuro economico alla propria famiglia, dando inizio a una delle trasformazioni morali più devastanti mai raccontate in televisione. Breaking Bad costruisce così poco alla volta la lenta discesa di Walter White da vittima apparentemente comprensibile a criminale spietato, mostrando come ogni scelta apparentemente giustificabile porti inesorabilmente alla successiva, in una spirale di violenza e menzogne capace di corrompere completamente l’identità del protagonista senza che lui stesso se ne accorga fino a quando è troppo tardi.
Ogni dettaglio visivo, dai colori simbolici alle inquadrature capaci di anticipare visivamente gli sviluppi narrativi, dimostra una cura registica raramente eguagliata. Ed è attraverso questi dettagli, il racconto della metamorfosi da Walter a Heisenberg, la tensione e un finale semplicemente perfetto – arrivato al momenti giusto – che Breaking Bad resta l’apice assoluto della serialità televisiva. Il prodotto che più è stato capace di raccontare in modo impeccabile quanto possa essere sottile e pericoloso il confine tra la disperazione umana e la trasformazione nel male più totale.





