Non tutte le serie TV richiedono settimane per essere portate a termine. Ci sono storie che riescono a svilupparsi, introdurre i propri personaggi e arrivare a una conclusione nel giro di poche ore, diventando perfette per quei momenti in cui si ha voglia di iniziare qualcosa di nuovo senza ritrovarsi davanti a cinque o sei stagioni da recuperare. Il catalogo di Apple TV, in particolare, negli ultimi anni ha raccolto diverse produzioni capaci di concentrare serie tv molto diverse tra loro in stagioni sorprendentemente brevi. Si passa dal mistero soprannaturale al thriller criminale, dalla commedia ambientata a Hollywood al dramma storico, fino a storie più intime che raccontano il rapporto con il lavoro, la famiglia e la necessità di ricominciare.
E, soprattutto, nessuna di queste serie supera le sette ore complessive.
1. Widow’s Bay (6 ore e 21 minuti)

Ci sono luoghi che cercano disperatamente di diventare destinazioni turistiche e altri che, al contrario, sembrano fare di tutto per tenere lontani i visitatori. Widow’s Bay appartiene decisamente alla seconda categoria. La piccola isola del New England al centro della serie ha infatti una storia particolare, fatta di leggende, superstizioni e racconti che gli abitanti conoscono bene, anche se non tutti sembrano disposti ad ammettere quanto possano esserci ancora di vero dietro quelle vecchie storie. Il sindaco Tom Loftis, però, ha un’idea molto diversa per il futuro dell’isola. Convinto che Widow’s Bay possa diventare una nuova meta turistica di lusso, vuole attirare visitatori e investimenti e trasformare il luogo in cui vive in qualcosa di molto più moderno e redditizio. Il problema è che per farlo deve prima convincere gli abitanti — e forse anche se stesso — che tutto ciò che si racconta sull’isola non sia altro che folklore.
È una distinzione che diventa sempre più difficile da sostenere quando iniziano a verificarsi eventi inspiegabili. Quello che all’inizio sembra semplicemente il modo in cui una piccola comunità protegge le proprie tradizioni assume progressivamente contorni molto più inquietanti. La nebbia, le leggende locali, gli strani fenomeni che accompagnano la vita sull’isola e una serie di avvenimenti apparentemente scollegati cominciano infatti a suggerire che Widow’s Bay nasconda qualcosa di reale. La serie si muove così continuamente tra commedia e horror, sfruttando anche l’assurdità della situazione: mentre alcuni personaggi cercano di trasformare l’isola in un’attrazione turistica, altri sembrano molto più preoccupati di capire come sopravvivere a ciò che potrebbe esserci sotto la superficie. E proprio questo contrasto rende Widow’s Bay una storia in cui il confine tra folklore e realtà diventa sempre più sottile.
2. Lucky (4 ore e 30 minuti) – Tra le serie tv brevi da guardare su Apple TV

Lucky Armstrong (interpretata da Anya Taylor-Joy) è il tipo di persona che ha imparato a non aspettarsi troppo dalla vita. Ha costruito la propria esistenza attraverso truffe, piccoli crimini e una capacità quasi istintiva di capire le persone che ha davanti. Non è una criminale alle prime armi e soprattutto non è una donna che si lascia facilmente mettere all’angolo. Per molto tempo questo modo di vivere sembra funzionare, almeno finché una rapina multimilionaria non cambia completamente le regole del gioco. Quello che avrebbe dovuto essere il colpo capace di sistemarle definitivamente la vita si trasforma infatti in un disastro. Lucky si ritrova improvvisamente braccata e con pochissime persone di cui potersi fidare.
L’FBI è sulle sue tracce, ma non è l’unica minaccia: anche il mondo criminale dal quale proviene vuole sapere dove si trova e, soprattutto, vuole recuperare ciò che è stato sottratto. Da qui prende forma una storia costruita sulla fuga, nella quale Lucky deve continuamente anticipare le mosse degli altri mentre cerca di capire quanto del suo passato sia ancora possibile lasciare alle spalle. La sua situazione diventa ancora più complicata quando emergono dettagli legati alla sua famiglia e alla vita che aveva cercato di costruire prima di diventare la donna che è oggi. È proprio questo a spostare Lucky oltre il semplice thriller criminale. La serie non racconta soltanto una donna che cerca di sfuggire alla polizia e a una serie di criminali, ma una protagonista costretta a confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte.
Lucky non è innocente e non ha nemmeno l’intenzione di diventarlo improvvisamente, ma la fuga le offre una possibilità che non aveva mai realmente avuto: chiedersi se sia ancora possibile costruire un’identità diversa da quella che ha utilizzato per sopravvivere fino a quel momento. Insomma, Lucky è una serie tv breve perfetta da poter recuperare su Apple TV in meno di 7 ore.





