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La classifica dei 10 migliori pilot nella storia delle Serie Tv, secondo IMDB

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Una buona prima impressione è tutto. Poche cose attirano più un fan di una serie di un episodio pilota impacchettato e rilasciato con cura in ogni minimo dettaglio. Ma non parliamo soltanto di fan: un prodotto che si dimostra di successo fin da subito riceve recensioni positive e voti alti vuol dire ancora più pubblico da attirare. Breaking Bad, come tanti altri, ha creato la sua fortuna con un episodio iniziale che ha entusiasmato tutti e fornito fiducia al resto della serie.

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È un circolo vizioso che tendiamo a dare per scontato pensando che semplicemente qualcosa di qualità raggiungerà il grande pubblico e il successo meritato. Non sempre è così, ma nei casi in cui accade è un’associazione così logica da non pensarci neanche più. Oggi siamo qui per parlarvi di show che non hanno iniziato con un bel pilot, ma con un episodio fenomenale. I dieci episodi pilota con valutazione più alta della storia delle serie tv secondo IMDB.

Stilando la classifica e osservando le valutazioni siamo rimasti sorpresi non solo da quanto il voto minimo per entrare in queste dieci posizioni fosse alto: almeno una valutazione di 9,1. Ma anche di come alcuni capolavori della televisione siano rimasti fuori da una classifica che permette un così poco margine di “imperfezione“. Prodotti cult acclamati dalla critica come I Soprano, Scrubs, The West Wing o Sherlock hanno ottenuto valutazioni altissime ma non in grado di finire in una lista così severa. Questo solo a farvi capire come le dieci posizioni che incontreremo siano veramente il meglio del meglio dell’inizio di una serie tv. O almeno, questo è quanto dice IMDB, per cui proviamo a capirne le motivazioni.

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10) Breaking Bad – 9.1/10

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Non sarebbe una classifica di successo con la mancanza di Breaking Bad. Non poteva essere altrimenti: il prodotto di Vince Gilligan che ha rivoluzionato il mondo del piccolo schermo riesce ad entrare a malapena in questa classifica nonostante un primo episodio dalla valutazione altissima: pilot. Certo, il titolo non sarà dei più innovativi e sorprendenti, ma è una tradizione per molti prodotti seriali americani dare questo nome alla prima puntata trasmessa. Quello di Breaking Bad però è tutt’altro che un inizio nella norma: un tizio senza pantaloni e con una maschera antigas che registra tramite una videocamera un messaggio disperato dando l’addio alla propria famiglia.

Nei primi minuti frenetici e nel bel mezzo dell’azione, in grado di lasciare lo spettatore senza parole ancora prima di tornare indietro nel tempo e scoprire come si è arrivati lì. La puntata iniziale di Breaking Bad non perde tempo, raccontando subito il punto focale della serie e caratterizzando Walter White davanti agli spettatori. Questo professore di chimica del liceo è tutt’altro che un uomo semplice e, in attesa di tornare nel camper, la serie ci fa sudare ogni singolo secondo ad Albuquerque.

9) Game of Thrones – 9.1/10

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Stessa valutazione di Breaking Bad la ottiene anche l’episodio iniziale di Game of Thrones, pilot dal titolo abbastanza noto su internet: Winter Is Coming. La celebre citazione che ci ha accompagnato per otto stagioni ha inizio nella prima puntata e l’adattamento dei libri di George R.R. Martin fa da subito un ottimo lavoro a proiettarci nel mondo. Si viene a conoscenza del tipo di narrazione che verrà usata nel corso degli anni: poche censure e tanto coraggio nel mostrare tutto. Una moltitudine di personaggi messi alla grande in scena e dinamiche rese chiare fin dall’inizio.

La lotta per la corona, l’identità di Jon Snow, il Nord. Si capisce sin da subito quanto sia vasto il mondo in questione e in quanti vogliano dire la loro. Un cast che va dai bambini più piccoli a gente in là con gli anni, ognuno vivo e interessante. Game of Thrones ha infinite figure sulla scacchiera sin dalla prima puntata e questa è una delle parti fondamentali della sua storia. Il cliffhanger a fine puntata è quel guizzo di adrenalina che ti invoglia ad andare avanti e appassionarti alle vicende, non potevamo desiderare di meglio.

8) The Newsroom – 9.1/10

The Newsroom

Perché l’episodio iniziale di The Newsroom è il miglior pilot al mondo? Beh, non lo è

Will McAvoy avrebbe risposto così ad un eventuale domanda, ma ci viene veramente difficile trovare una lunga e articolata argomentazione per smontare una puntata che si piazza alla pari di Game of Thrones e Breaking Bad. Con questo sprint iniziale, Sorkin riuscì anche a superare il più che ottimo episodio iniziale di The West Wing. La sua nuova opera nel mondo del giornalismo si apre con una delle scene che più ha il fatto il giro di internet.

Una dura e cruda realtà sui problemi dell’America odierna, su come si è arrivati a quel punto e in che modo si potrebbe fare di meglio. In perfetto stile Sorkiniano, con poco spazio a chi vuole dei botta e risposta lenti e pieni di pause. Il personaggio di Jeff Daniels apre una puntata che ha lanciato questo progetto ovunque nel web. Non crediamo che The Newsroom sia una delle migliori dieci serie di sempre, ma questa puntata ci ha ricordato che quando Aaron Sorkin ci si mette, non è controllabile da nessuno. Nemmeno dall’America stessa.

7) Lost – 9.2/10

Difficilmente vedremo una scena di un pilot citata tante volte quando l’inizio sull’occhio di Jack. Il senso di qualità in questo prodotto traspare dalle prime riprese, con una regia che introduce il luogo dove ci troviamo e interpretazioni caratteristiche per ognuno dei personaggi che dovremo imparare a conoscere. Un inizio forte che svela il primo di una lunga lista di misteri e inizia a delineare la strada sull’isola.

Con una valutazione di un decimo superiore ai tre posti precedenti, la storia di questo pilot diviso in due parti è uno dei tanti motivi per cui Lost è un cult. Anche l’introduzione dei flashback per esplorare i personaggi, tecnica caratteristica della serie, viene subito mostrata in tutte le sue potenzialità per dare un minimo di logica a questo caos controllato dagli sceneggiatori. Anche dal punto di vista tecnico abbiamo effetti speciali di qualità che accompagnano i primi indizi disseminati nella serie. Certo, c’è chi – in pieno black humour – non sarebbe d’accordo nel definire il pilot (pilota) di Lost uno dei migliori di sempre. Ma battute a parte, è il perfetto inizio di un viaggio incredibile.

6) The Walking Dead – 9.2/10

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Molte volte è stata usata la definizione “L’inizio della fine” ma difficilmente troverete un uso più appropriato di quello legato al pilot di The Walking Dead. La serie sugli zombie più famosa di sempre si apre nel rapido caos di una sparatoria che, ancora prima di poter comprendere meglio, ci proietta nella desolazione più totale. Da qui parte il viaggio di Rick verso una spiegazione a tutte le domande che sia il protagonista sia lo spettatore si pongono.

Days Gone Bye, così viene chiamato l’incipit di questa storia, racconta la situazione surreale che abbiamo davanti attraverso gli occhi di chi ne sa quanto noi. Lo spettatore viene subito messo al pari del protagonista, al suo livello, ed è interessato a ottenere risposte. Adrenalina pura e costante che purtroppo nell’ultimo anno e mezzo sembra ancora più vicina a noi. La pandemia ci ha fatto provare sensazioni completamente nuove di fronte a questo episodio e lo smarrimento rimane solo parte delle emozioni ormai permeate di paura. Una valutazione altissima per un inizio che non sembra invecchiato di un giorno, forse anche meno di quanto ci si potesse aspettare.

5) The Night Of: Cos’è successo quella notte? – 9.2/10

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A concludere la seconda trilogia di pari merito è The Night Of – Cos’è successo quella notte? Una miniserie di sole otto puntate in piena salsa crime, che riesce incredibilmente a scalzare colossi dell’industria finendo al quinto posto di questa classifica. Ma cosa rende The Beach, episodio pilota di questo piccolo prodotto, una perla tale da essere valutato anche meglio di pilot come quello di Breaking Bad? Non possiamo ignorare il coraggio e la minuziosità di curare così bene una puntata iniziale che non solo doveva introdurci alla serie, ma anche raccontare un ottavo della storia.

Con una sola eccezione che vedremo più in alto, tutti gli altri pilot di questa classifica gestiscono al meglio i tempi anche perché hanno davanti tempi dilatati e molto spazio di manovra. Qui il tempo scorre veloce e l’adrenalina di questo crime ne guadagna solamente. Un atmosfera noir per una puntata che alcuni definirebbero addirittura kafkiana. Il cambio di rotta dalla pace e tranquillità di una scena alla completa ansia della successiva sono da batticuore e non adatti ai più deboli. Così sconosciuta e sottovalutata che vi consigliamo di darle un occhio e ricredervi se dubitate della posizione.

4) Fargo – 9.3/10

Breaking Bad

Se vi dicessimo che noi il 9.3 lo avremmo dato anche solo per le interpretazioni di Billy Bob Thornton e Martin Freeman ci credereste? Il primo episodio di Fargo ci presenta la narrativa della prima stagione e basta. Ci teniamo a sottolinearlo in quanto, da serie antologica, potremmo definire un po’ ogni episodio iniziale di stagione un pilot. Per giustizia consideriamo solo il primo, The Crocodile’s Dilemma, in grado di stregarci come pochi polizieschi erano riusciti a fare.

L’ispirazione dall’omonimo film dei fratelli Coen (Fargo) è evidente, ma mai eccessiva. La trama è avvincente e tiene incollati allo schermo, pronta a diramarsi nei dieci episodi che compongono la stagione, ma già in grado di stregare i fan dal primo. I personaggi non sono solo ben caratterizzati, ma sviluppati con talmente tanta qualità che pur rimanendo per una sola serie di puntate, sono diventati iconici. La puntata è un susseguirsi di situazioni che lasciano lo spettatore senza parole, in un escalation di violenza che trasmette al massimo le sensazioni fredde e taglienti che dovevano essere indirizzate. Un voto incredibilmente alto, ma meritato.

3) Mr. Robot – 9.3/10

Breaking Bad

Non ci stupiamo di una valutazione così alta per l’episodio pilota di Mr. Robot. Quando una serie è consapevole del pubblico che vuole attirare e di come stuzzicarne l’interesse, il risultato non può che essere questo. Le vicende di Elliot iniziano nel mondo giusto: confuse. Lo spettatore non capisce a quel che sta assistendo, ma percepisce la qualità e lo spessore dietro ogni inquadratura, ogni espressione di Rami Malek. È una di quelle puntate che più passa il tempo più ci fanno paura. Una cruda visione sulla società odierna e il suo modo di agire.

Un mondo freddo con un individuo freddo al suo interno. Capace di svolgere il suo compito, ma proiettato verso orizzonti che nemmeno ha mai pensato esistessero. Anche solo il titolo: “eps1.0_hellofriend.mov” è una rottura della quarta parete con uno spettatore ignaro del programma che gli scorre davanti. Un episodio iniziale che definisce il protagonista in modo perfetto e ne spiega pregi, difetti e intenzioni a chi osserva. Quasi come se non servisse nascondere niente, quasi come se Elliot Anderson volesse dimostrare di essere superiore a chi mette una maschera nella società. Mentire sì, ma mostrandolo per bene.

2) This is Us – 9.3/10

Breaking Bad

La scrittura del pilot di This Is Us è una perla di incredibile fattura. In uno show così fortemente costruito sui suoi personaggi, una presentazione chiara di essi è fondamentale. La serie lo fa dal primissimo episodio, mostrandoci Jack, Rebecca, Kevin, Toby e Kate nei loro momenti più alti e soprattutto bassi. Una serie che non ha mai nascosto la fragilità dei propri interpreti, anzi, ne ha fatto una caratteristica per renderli ancora più umani e comprensibili. Anche questo nominato pilot come altri, riesce però a stupire nel risvolto narrativo.

I problemi principali dei protagonisti sono portati avanti da un percorso difficile da comprendere, ti viene spiegato ben poco e quel poco è solo il minimo necessario. Un minimo che dipinge i personaggi in modo superbo senza rovinare la sorpresa di fine puntata. Una struttura tutt’altro che semplice nonostante le apparenze, che ha fatto emozionare gli spettatori già nell’episodio pilota. Un concentrato di emozioni e sceneggiatura in grado di stregare chiunque, che ci fa già interessare alle dinamiche proposte e ai risvolti futuri per i personaggi.

1) Chernobyl – 9.5/10

Breaking Bad

La prima posizione in questa classifica è la più dolorosa da analizzare. La miniserie Chernobyl, ispirata alla tragedia nucleare, è quanto di più crudo e reale un prodotto avesse mai portato a schermo. Le scene di dolore, di patimento, di menefreghismo e supponenza stimolano nello spettatore una sensazione di odio profondo verso la vicenda. Condito da toni noir, come il più fantasioso degli horror, “1:23:25” è definito da molti il miglior pilot nella storia della televisione.

Un orario, un luogo e una data che non perderanno mai di significato. Chernobyl è una parola associata alla devastazione e anche solo il fatto che possiamo vederla come nome di un prodotto così qualitativo è ironico. Per tutta la durata della puntata nello spettatore aumenta il senso di sconforto, di disgusto verso le decisioni prese, verso le persone che hanno ignorato il pericolo. Un nove e mezzo pieno che rasenta la perfezione più di qualsiasi altro episodio pilota. C’è chi dice che la realtà è la versione più banale di una storia, ma Chernobyl ha dimostrato l’esatto contrario battendo in partenza Breaking Bad, Game of Thrones, Mr. Robot e tutte le altre.

Ci ha smentito e lo ha fatto facendoci sentire a disagio, ma in adorazione verso la qualità del prodotto che avevamo davanti.

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Scritto da Luca Siracusa

20 anni anagrafici, 80 percepiti. Sguardo critico ai tecnicismi e cuore di pietra; se qualcosa ha fatto piangere me, farà sicuramente crollare voi! Il membro del cast più anziano è quasi sicuramente il mio preferito, se interpreta un ruolo politicamente scorretto ancora di più.
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