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10 Attori delle Serie Tv condannati a interpretare sempre lo stesso tipo di personaggio

Aaron Paul

Ci sono molti attori e attrici che vengono scritturati sempre per lo stesso ruolo perché sono perfetti per quella specifica tipizzazione. Difficile immaginare un soggetto di Aaron Paul diverso da Jesse Pinkman, un personaggio che ha delle determinate qualità che verranno descritte successivamente. Ma questo non significa che un’attrice o un attore come Aaron Paul (e gli altri del pezzo) non siano bravi e talentuosi anche in caratterizzazioni differenti da quelli per cui li conosciamo e li identifichiamo. In fondo è dall’interpretazione di ruoli tra loro diversi dove si vede il talento. Basta però che a questi performer venga data la possibilità di uscire dal loro stereotipo. E purtroppo non sempre succede.

Certo, ad alcuni non pesa essere un typecast, un caratterista. Per altri, invece, sta diventando un problema che condiziona il modo in cui scelgono i ruoli.

In ogni caso, andiamo a vedere insieme i 10 esempi di questo pezzo e, procedendo nella lettura, incontreremo anche Aaron Paul.

1) Krysten Ritter

Aaron Paul

I personaggi di Krysten Ritter sono solitamente stron*i, oscuri, ma nascondono un cuore d’oro. Basti pensare all’irascibile, schietta e sarcastica Jessica Jones. Non le interessa se la sua opinione offende o manca di rispetto al suo interlocutore. Respinge le persone sia per istinto di sopravvivenza, sia per evitare che coloro che le si avvicinino rimangano feriti a causa di Kilgrave e di quello che le ha fatto.. In fondo Jessica è una brava persona o non avrebbe scelto di diventare un eroe prima che il suo persecutore la distruggesse psicologicamente. Si è creata quella dura corazza per nascondere la sua vulnerabilità, aprendosi veramente solo alle persone che ama.

Un po’ come fa Jane Margolis, la fidanzata televisiva di Aaron Paul in Breaking Bad.

Intelligente, leale, guardinga e turbata, Jane rivela con il proseguo degli episodi il suo lato oscuro, egoista e manipolatorio.

Anche Chloe di Don’t Trust the B**** in the 23th Apartament è una manipolatrice e non solo: ladra, truffatrice, dedita alle sbronze e al sesso occasionale. Ma sotto quella corazza da stronza, emerge la sua bontà: per esempio smaschera il fidanzato traditore della sua coinquilina June.

2) Aaron Paul

Aaron Paul

“Jesse è un leader che pensa di essere un seguace”

Così Vince Gilligan – autore di Breaking Bad – descrive Jesse Pinkman, il ruolo più celebre di Aaron Paul. Questo personaggio impulsivo ma sensibile viene costantemente sottovalutato da tutti, nonostante dimostri più volte la sua perspicacia. Vorrebbe uscire dal giro della droga ma continua a farsi coinvolgere da Walter White nei suoi loschi affari. Heisenberg lo controlla a suo piacimento. Una dinamica molto simile a quella tra Bojack e Todd, il personaggio a cui Aaron Paul presta la voce. Todd vuole solo ripulire la sua vita, ma Bojack continua a trascinarlo all’interno dei suoi terribili progetti, lo raggira per soddisfare le sue esigenze fino a ferirlo.

Ma i personaggi di Aaron Paul, oltra a essere degli zerbini, sono anche emotivamente danneggiati e con un passato difficile.

Lo vediamo sia con Jesse che con Caleb Nichols di Westworld. Affetto da stress post-traumatico dopo l’abbandono della madre e la guerra, ritrova un po’ di fiducia nel mondo con l’arrivo di Dolores. Ma l’androide lo manipola come vuole per fargli compiere la sua tanto sognata rivoluzione.

3) Melinda Clarke

Se c’è da interpretare una figura materna disfunzionale, calcolatrice e spesso arrivista, è Melinda Clarke l’attrice da chiamare. Ecco tre esempi (e non sono nemmeno gli unici).

Julie Cooper di The O.C. è superficiale, egoista, malvagia, circuisce tutti per i suoi scopi. Pur di ottenere la tanto agognata vita agiata venderebbe pure l’anima al diavolo. È ossessionata dalla sua immagine pubblica e questa eccessiva attenzione all’apparenza la riversa su Marissa. Ma sappiamo che c’è molto di più dietro quella corazza che si è costruita.

Julie non è una brava mamma, ma almeno ci prova. Kelly Donovan non lo è mai stata. Era un’irresponsabile e un’immatura al punto da costringere il figlio a cacciarla di casa. Non solo, quando ritorna a Mystic Fall si scopre pure essere alleata con Katherine.

Astuzia e manipolazioni sono le armi di Amanda di Nikita. Usa la psicologia in modo da plagiare le persone senza che queste se ne accorgano. È avida, vuole il potere e serba un rancore speciale per Nikita, una delle sue studentesse migliori, della quale si considerava una sorta di madre. Per il suo cambiamento la odia, vorrebbe farla soffrire e modellarla a sua immagine e somiglianza.

4) Alan Dale

Aaron Paul

Molti ricordano Alan Dale in The O.C per il personaggio di Caleb Nichol: un potente uomo d’affari, severo e brusco, noto per le sue pratiche disoneste e ingannevoli.

I personaggi di Dale sono più o meno tutti come Caleb: figure autoritarie e influenti, solitamente al top della piramide sociale, ma con un caratteraccio (e che spesso muoiono).

Charles Widmore di Lost è un ex-leader degli Altri, un ricco industriale e il padre di Penelope e Daniel. Vuole trovare l’isola per sfruttarne i poteri e ha una rivalità con Ben Linus. King George di Once Upon a Time è invece il malvagio sovrano di un regno caduto in disgrazia: ha bisogno del matrimonio del “figlio” James con la principessa di un reame vicino per risanare le sue finanze. Quando James però si rifiuta, lo vuole uccidere. Nel mondo reale è Albert Spencer, procuratore distrettuale, astuto come la sua controparte da favola. Dale è anche l’Uomo con lo Stuzzicadenti in X-Files, un personaggio che ricopre un posto di primaria importanza sia nell’FBI che nel Consorzio. E Bradford Meade in Ugly Betty, il magante dell’editoria che possiede MODE, dove lavora la protagonista.

La lista potrebbe andare avanti con altre serie come NCIS, 24, Homeland, The West Wing e molti altri.

5) Zooey Deschanel

Jessica Day

Sembra che per Zooey Deschanel sia disponibile solamente un ruolo: quello della ragazza eccentrica. È la migliore amica fuori dal comune, l’incarnazione vivente di una principessa Disney. I suoi personaggi sono degli inguaribili romantici e dei sognatori incalliti. Hanno sempre a disposizione dei vestiti incredibilmente adorabili. Sono talmente solari che si illuminano di luce propria e contagiano tutti intorno a loro.

Un esempio è Jessica Day di New Girl. Questa trentenne entusiasta della vita è un terremoto di emozioni, un tornado che non sta mai fermo. Sempre pronta a scherzare, sempre allegra ma si abbatte troppo facilmente. Ama cantare – spesso in situazioni in cui non dovrebbe – e inventarsi dei brevi motivetti.

In tutti i suoi film e serie tv la Deschanel è sempre una sorta di Jessica Day. È molto difficile uscire da quella scatola, anche se lo vorrebbe, come ha detto la stessa attrice durante un’intervista:

“Ogni attore è noto per essere bravo in certi tipi di ruolo. Penso che forse per un po’ è andato bene. Non volevo necessariamente farlo tutto il tempo, diventa un po’ noioso”.

6) Mark Shepperd

Aaron Paul

Se vediamo Mark Sheppard in una serie tv siamo sicuri di trovarci di fronte a un cattivo compiaciuto che ama il suo lavoro.

Prendiamo Crowley in Supernatural. Abile uomo d’affari, è un demone subdolo e astuto. Non fa mai niente senza un tornaconto, cerca sempre di ottenere il massimo profitto dai suoi accordi. È irriverente e provoca gli altri con l’umorismo nero e le battute spesso a sfondo sessuale. Punta alla sua autoconservazione e per questo è disposto a sacrificare tutto.

Curtis Hagan di White Collar è un artista della truffa, un abile falsario che ha ideato un’ingegnosa operazione di contraffazione, scoperta poi dall’FBI. Manipolatore, calcolatore e attento è anche Ring Director di Chuck. Ha cospirato per ottenere l’accesso all’Intersect sfruttando il desiderio di Shaw di vendicare la morte della moglie con una complessa serie di operazioni. È un boss del crimine in Firefly e il villain nella quinta stagione di 24.

Romo Lampkin di Batterstar Galactica è un avvocato della flotta altamente capace ma eticamente discutibile. È un cleptomane con un debole per l’inganno e la manipolazione psicologica.

7) Sofia Vergara

Modern Family

A Sofia Vergara piacerebbe interpretare ruoli diversi da quelli per cui viene scritturata. Ma non le dispiace essere tipizzata come una sex symbol latina. Lei stessa ha ammesso che:

“Lo adoro. Non devo fare alcuna ricerca su come la interpreterò. Devo solo imparare le mie battute e il gioco è fatto”.

L’attrice è consapevole della sua fisicità, dei ruoli che può o non può interpretare. Ad esempio il personaggio più iconico che abbia fatto fino ad adesso, Gloria Delgado-Pritchett di Modern Family, è perfetto per lei. È una forte e schietta donna colombiana, fiera delle sue origini latine tanto che insiste nel portare avanti molte delle sue tradizioni con la sua nuova famiglia. Ha una natura focosa ed esplosiva, ma certe volte emerge un’inaspettata saggezza e sempre dimostra di amare la sua famiglia. Sa quali sono le sue armi, sa di essere bella e sexy, e le usa a proprio vantaggio.

Inizialmente è la formosa, rumorosa, esuberante e fashionista moglie trofeo di Jay, allontandosi nel proseguo di Modern Family da quell’immagine grazie al suo lavoro e rapporto con Phil. E non è – ne sarà – l’ultima volta che la Vergara interpreta un personaggio così.

8) Sean Bean

Aaron Paul

Se Sean Bean è sullo schermo, c’è una sola certezza: il suo personaggio morirà. Questo ha iniziato a condizionare l’attore nella scelta dei suoi ruoli, rifiutando quelli dove veniva ucciso. Altrimenti le persone:

“Sanno che il mio personaggio morirà perché lo interpreto. È tutto un po’ prevedibile.”

Ned Stark, Signore di Grande Inverno e onorevole patriarca di Casa Stark, era stato presentato come il protagonista di Game of Thrones. È raro che il personaggio principale venga ucciso. Nessuno se lo aspettava, ma Game of Thrones ha subito messo in chiaro che tutti possono morire. Ed è stato proprio il grande senso dell’onore di Ned a tradirlo.

Bean ha interpretato molti villain, dando sempre prestazioni convincenti e coinvolgenti. Jacopo Pazzi è solo uno di quelli. È un personaggio negativo, pieno di invidia e gelosia verso la famiglia che dominava Firenze a quel tempo, ovvero I Medici. È vero, se avessimo letto la storia, avremmo saputo che Jacopo sarebbe morto. Ma è comunque un altro ruolo in cui l’attore muore.

Anche nella sua parte cinematografica più nota fa una brutta fine. Nel Signore degli Anelli Boromir è l’unico membro della Compagnia a morire, oltre a essere l’unico a venir corrotto dal potere dell’anello.

9) Emma Roberts

Da un typecast all’altro. Prima Emma Roberts interpretava la dolce ragazzina della porta accanto, poi è passata a vestire i panni della ragazza ricca, viziata e stronza. Ed è in quei personaggi che la ricordiamo maggiormente.

Senza dubbio Chanel Oberlin di Scream Queens incarna questo ruolo. Ragazza più popolare della Wallace University, è una perfida, vanitosa ed egocentrica queen bee che vuole tutti al suo servizio. Sempre alla moda, è prepotente e diretta: i suoi insulti sono rivolti a chiunque, indipendentemente dal grado o dalla posizione. Il suo lato premuroso raramente emerge e, se lo fa, spesso è per trarre un profitto.

Madison Montgomery di American Horror Story non è poi così tanto diversa da Chanel. È estremamente sicura di sé, sempre impeccabile con il trucco, indossa solo vestiti vistosi e di grandi marche. Non importa in che conversazione si trovi, sarà sempre offensiva e aggressiva. Ostinata e furba, dopo la sua morte e resurrezione, diviene più crudele e violenta, disposta a tutto pur di diventare la Prossima Suprema.

10) Robert Knepper

I personaggi di Robert Knepper sono riconducibili alla categoria del villain. Ecco tre esempi.

T-Bag di Prison Break è un violento, maniaco, sleale, falso, viscido, il più perfido dei galeotti di Fox River. Ha commesso tantissimi reati, compresi stupro e omicidio nei confronti di minori. Per questo è considerato un mostro persino dai detenuti della sua stessa prigione. È un personaggio imprevedibile, eclettico, che si adatta a ogni situazione. Ma la redenzione è lontana e, anche quando sembra avvicinarsi, qualcosa lo trascina di nuovo nel vortice del male.

Knepper ha dato vita a Samuel Sullivan in Heroes. Uomo cinico, compie azioni malvagie spinte dalla sua convinzione di meritare di più di quello che la vita gli dà. Ambizioso, non guarda in faccia nessuno per raggiungere i suoi obiettivi, è un bugiardo e manipolatore. Promette alle persone una casa unicamente per sfruttarne poteri.

In IZombie è Angus McDonough, il violento e brutale padre di Blaine, il quale ha trascurato e abusato del figlio fin da quando era un bambino. Dopo la trasformazione in zombie diviene il Predicatore di un’organizzazione terroristica che non vede nessuna possibilità di collaborazione tra umani e zombie.

Leggi anche – I 5 migliori momenti di Jesse Pinkman, l’iconico personaggio di Aaron Paul

Scritto da Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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