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Pedro Alonso fa un appello a Sorrentino: «Voglio interpretare un giovane Jep Gambardella»

La Casa de Papel ci sta per regalare finalmente l’epico finale che stiamo attendendo da tempo. Dopo i trailer che sono stati pubblicati in queste settimane, ci aspettiamo un epilogo emozionante per una serie che, nonostante le polemiche e le critiche, ha battuto ogni record. L’appuntamento è per il 3 dicembre su Netflix e per celebrare questo evento la piattaforma di streaming ha avviato anche una collaborazione con Spotify, realizzando le playlist ispirate ai protagonisti dello show di Alex Pina. La storia della rapina della banda del Professore sta per arrivare alla conclusione, ma il franchise de La Casa de Papel andrà avanti ancora a lungo. Era stato già anticipato che sarebbe stati realizzati degli spin-off, ma ieri sera finalmente Netflix ha ufficialmente annunciato che nel 2023 arriverà una serie dedicata a Berlino. Pedro Alonso dunque continuerà a interpretare il suo ruolo in un’altra serie di cui sarà il protagonista assoluto.

Ma l’attore de La Casa de Papel sembra inarrestabile e in un’intervista ha parlato di un progetto a cui gli piacerebbe prendere parte.

Alcuni attori del cast della serie spagnola, Belen Cuesta (Manila), Enrique Arce (Arturito) e Pedro Alonso (Berlino), sono venuti a Roma nei giorni scorsi per pubblicizzare l’arrivo dell’ultima stagione su Netflix. Durante il loro soggiorno italiano hanno rilasciato diverse interviste ai quotidiani e alla radio italiane, ma hanno anche avuto la possibilità di salutare per l’ultima volta i fan. Se non hanno potuto dare alcuna anticipazione relativa al finale della serie, hanno parlato di cosa accadrà nelle loro vite dopo che si sarà chiuso questo capitolo. Pedro Alonso ha le idee molto chiare e ha espresso il desiderio di lavorare in Italia, magari con uno dei registi più apprezzati in tutto il mondo come Paolo Sorrentino. La star della Casa de Papel si è infatti offerto di vestire i panni del protagonista de La grande bellezza in un’intervista rilasciata a Il Messaggero:

Mando un messaggio a Sorrentino: Potrei essere un giovane Jep Gambardella. Voglio lavorare in Italia, vorrei lavorare in italiano, non sono in grado di farlo ora, ma a medio termine si. Questo è un paese in cui mi piacerebbe lavorare.”

Già nel corso dell’intervista con la giornalista de Il Messaggero l’attore aveva accennato alla possibilità che venisse realizzato uno spin-off dedicato al passato del suo personaggio. Ecco quali sono state le sue parole: “Si è parlato tanto di una storia incentrata solo su Berlino, prima di diventare un membro della Banda. Ma riguardo gli spin-off, attenta a quello che chiedi, potrebbe realizzarsi.” E alla fine, come ora sappiamo bene, il desiderio di vedere Berlino protagonista di uno spin-off sta effettivamente per realizzarsi.

In un’intervista rilasciata invece a Vanity Fair Pedro Alonso ha avuto modo di riflettere sulla difficoltà che ha avuto nel mettere in scena un nuovo lato del suo personaggio, che vedremo nei nuovi episodi. Ha detto: “Quando ho letto il copione sul rapporto padre figlio che Berlino ha, ho pensato: ‘Madre di Dio come facciamo a rappresentarlo in questo modo?’ Un uomo così indecente e impresentabile fuori da ogni convenzione sociale. Che tipo di educazione può fornire uno così? Però il team mi ha motivato: “È impossibile? Facciamolo”. Per me è stato dispendioso in termini di energie trovare il giusto tono, tra black humor e verità“.

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