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Cosa sappiamo sul passato del Professore?

La casa de papel
Il Professore. Nessun precedente, nessun documento. Ultimo rinnovo della carta d’identità a 19 anni. A tutti gli effetti un fantasma, però un fantasma molto intelligente.

Questa è la prima descrizione che sentiamo di quella figura enigmatica che è il Professore. Tokyo (che recentemente ha infiammato Instagram) utilizza queste parole per descriverlo, cogliendo subito la nostra attenzione. La Casa de Papel è appena all’inizio e ancora non sospettiamo minimamente di quello che il Professore sarebbe riuscito a mettere in piedi di lì a poco. D’altro canto, tutte le puntate sono state necessarie per capire chi fosse la mente dietro al colpo alla Zecca di Stato. Solo prestando molta attenzione siamo riusciti a mettere insieme tutti i pezzi e tutte (o quasi) le informazioni sul passato dell’uomo.

Abbiamo avuto modo di osservarlo nei momenti di calma e nei momenti di tensione, quando il piano ha vacillato o ha incontrato degli ostacoli. Chiaramente non possiamo dire di conoscere a fondo il Professore, ma una buona parte del mistero che avvolge il suo passato è stata rivelata. Non sappiamo se c’è altro, quello che è certo è che appena uscirà la terza parte, salteranno fuori altri dettagli importanti da aggiungere a questi.

La casa de papel professore

Ecco tutto quello che sappiamo finora sul passato del professore.

Lo potete chiamare Salvador Martin o Sergio Marquina, poco importa. Ciò che è fondamentale è che sappiate le ragioni che l’hanno spinto a orchestrare il piano per la rapina più grande della storia. Parlando con Nairobi, (La Casa de Papel 1×12) il Professore racconta cosa lo ha spinto a realizzare una rapina così ben pensata. Il tutto è partito da suo padre, una figura molto importante per lui. Così importante che, come vedremo in seguito, è diventata fondamentale anche per la relazione che Sergio ha con uno dei membri del gruppo.

La malattia che lo aveva costretto in ospedale per la maggior parte della sua infanzia e adolescenza gli aveva permesso di passare molto tempo ad ascoltare le storie che gli raccontava suo padre. Sebbene all’inizio gli sembrassero inventate, ben presto si è reso conto di quanto fossero vere. Storie di rapine eseguite proprio dall’uomo che chiamava papà. La più strabiliante che gli rimase in mente fu proprio l’ultima, una rapina che sarebbe stata effettuata senza rubare soldi a nessuno.

la casa de papel

Entrare nella “Fabbrica dei soldi”, come la chiamava lui, e stampare tutto il denaro di cui avevano bisogno era una prospettiva che fin da subito aveva attirato l’interesse del Professore.

Così l’idea è nata, il piano è stato sviluppato nei minimi dettagli. E forse sono stati proprio questi piccoli dettagli a rendere il Professore il Mastermind dietro all’attacco, colui che è rispettato da tutti noi, e temuto particolarmente dalla polizia. L’anonimato garantito dai mancati rinnovi della carta d’identità a partire dai 19 anni ha sicuramente contribuito affinché ciò si verificasse.

Un altro elemento molto importante del suo passato è il rapporto con Berlino, (personaggio che ha avuto un destino decisamente sbagliato) Andrès de Fonollosa. Quello che sappiamo è tutto racchiuso negli episodi della prima e della seconda parte. Certo, a riguardarli ora presteremmo molta più attenzione ai dialoghi tra i due. La sintonia che c’è tra loro è percepibile e solo alla fine siamo riusciti a comprenderla per davvero.

la casa de papel

Berlino e il professore sono fratellastri, o almeno lo erano. Ancora non abbiamo ben capito se Andrès sia morto per davvero o no. Quello che sappiamo è che volevano prendersi cura l’uno dell’altro fino alla fine. Per questo, La Casa de Papel, in una delle sue scene più iconiche, ci mostra sulle note di Bella Ciao Berlino ordinare al professore di scappare nel caso in cui le cose si fossero messe male. L’importante era che lui si mettesse in salvo, a prescindere da quello che sarebbe potuto succedere ad Andrès.

Stabilire che questo sia tutto ciò che bisogna sapere sul passato del professore sarebbe da arroganti. I migliori personaggi sono sempre quelli che lasciano qualcosa all’immaginazione e se La Casa de Papel confermerà le attese con le nuove puntate, ci svelerà altri segreti sul passato di Sergio Marquina.

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Written by Veronica Bettinelli

È inutile girarci intorno: mentre mangio, guardo Serie Tv, mentre viaggio, guardo Serie TV, mentre studio, guardo Serie TV. E vi assicuro che se potessi, le guarderei anche mentre dormo.

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