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Tutto quello che ho imparato da Fleabag

3) I legami salvano la vita

Nonostante il suo essere tragicamente adorabile e carismatico, il personaggio di Fleabag non è facile da amare: volente o nolente la ragazza nel corso della sua vita ha commesso una serie di gravi errori, non tutti facilmente perdonabili.

Il suo egoismo e le azioni che hanno seguito le sue scelte, insieme ai drammi della vita, la hanno portata suo malgrado a essere un personaggio estremamente solo. All’inizio della serie la ragazza soffre terribilmente: rimasta orfana di madre, Fleabag deve convivere con il lutto per la morte della migliore amica, l’abbandono dell’ex fidanzato e il raffreddarsi dei rapporti familiari col padre e la sorella. Fleabag pare essere completamente sola. Questo porta spesso la ragazza a ricercare un qualsiasi tipo di contatto umano e a desiderare di legarsi in ogni modo possibile alle altre persone che incontra sul suo cammino. La ricerca quasi ossessiva di sesso occasionale deriva dalla necessità di colmare un vuoto ed essere vicina alle persone, ma ben presto nemmeno questo basta più.

Ma Fleabag non è davvero sola: sarebbe facile dire come la relazione più importante della serie sia quella che si instaura nella seconda stagione tra la ragazza e l’hot priest interpretato da Andrew Scott, ma in realtà il vero legame che domina tutta la serie è quello tra la protagonista e sua sorella Claire. Da teso e complicato, il rapporto tra le due diviene sempre più profondo. Grazie a un graduale percorso di mutuo riavvicinamento le due imparano l’una dall’altra e fortificano il loro legame, tanto da permettere alle due di salvarsi reciprocamente.

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