7) L’orazione funebre di Rue per la morte del padre
Disseminato sotto forma di frammenti di memoria nel corso delle diverse stagioni di Euphoria, il funerale di Robert Bennett costituisce il nucleo emotivo ed esistenziale attorno a cui ruota l’intera serie. Nella scena specifica, vediamo una Rue visibilmente più giovane salire sul podio della chiesa. Indossa per la prima volta la celebre felpa bordeaux oversize appartenuta al padre (il capo d’abbigliamento che diventerà la sua armatura emotiva e il suo tratto distintivo per tutti gli episodi di Euphoria). Stringe tra le mani tremanti dei fogli spiegazzati e inizia a leggere la sua lettera d’addio. La voce di Zendaya si incrina immediatamente; descrive la straordinaria bontà di suo padre, i piccoli rituali quotidiani che condividevano e l’assoluta incapacità di immaginare un futuro senza di lui.
Questa orazione funebre non è semplicemente una scena triste, ma rappresenta la “scena madre” clinica di Euphoria, la chiave di lettura medica e psicologica di tutta la traiettoria autodistruttiva di Rue. La felpa bordeaux diventa un feticcio, un’estensione fisica del corpo paterno che Rue si conserva gelosamente. Il regista dimostra una profonda comprensione del lutto traumatico in età adolescenziale: la tossicodipendenza di Rue in Euphoria non nasce da un banale desiderio di ribellione o di edonismo, ma dal disperato bisogno di anestetizzare il dolore intollerabile causato da quella sedia vuota in salotto. Le sostanze diventano l’unico anestetico in grado di colmare temporaneamente quella voragine emotiva aperta sul podio di quel funerale.








