Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler fino alla settima puntata di House of the Dragon 3, sulla sesta stagione di Game of Thrones e su Fire and Blood.
Calano le tenebre all’improvviso sul sogno di Helaena Targaryen. Un sogno lucido, consapevole, specchio dei suoi desideri e di una purezza mai intaccata dal suo ingombrante lignaggio. Un sogno, ancora. E altri tre, in rapida sequenza. Premonizioni di un futuro già scritto sul quale la realtà si attarda, incapace di tenere il passo. Helaena, una delle protagoniste più criptiche di House of the Dragon, è così esposta a interpretazioni sempre più esplicative. Sempre più chiare. Con una costante che aleggia tragicamente sul suo personaggio fin dall’inizio della terza stagione, se non addirittura prima: la morte. La sua, forse imminente. Ma anche la morte, quella con la m maiuscola, che vedremo irrompere in scena in Game of Thrones sotto l’inquietante forma degli Estranei e del loro Night King. Figure magiche sì, ma gli umani sanno essere altrettanto terribili.
È chiaro, di conseguenza, che i sogni di Helaena meritino la massima attenzione all’interno delle trame di House of the Dragon. E che necessitino, ancora una volta, di spiegazioni approfondite per fare luce sul suo personaggio e su quello che potrebbe accadere nelle prossime puntate.
Lo spettro del drago d’inverno
Credits: HBO
La chiave di lettura primaria degli ultimi sogni di Helaena è piuttosto immediata: il personaggio evoca attraverso le sue premonizioni alcuni scenari mortiferi che riguardano lei stessa, il destino delle persone a lei care, della sua casata e quello di Westeros nel suo complesso.
Ricorre nelle quattro visioni notturne, non a caso, un cavallo grigio che era già stata utilizzato in Game of Thrones, tramite Arya Stark, come richiamo indiretto alla morte.
Nel primo caso, vediamo Helaena di fronte a quello che dovrebbe essere un ingresso della Fortezza Rossa. Il portone è chiuso, sbarrato, ma a un certo punto si apre e porta dentro le mura una luce accecante, trascendentale. Sembra di assistere chiaramente a un’iconografia assimilabile a quella di un paradiso che si irradia, prestando il fianco a un’interpretazione che avevamo già sottolineato ampiamente nelle ultime settimane, sia attraverso le nostre recensioni settimanali che articoli dedicati alla stessa Helaena: la Targaryen, slegata dalle logiche del potere, del fuoco e del sangue, potrà trovare una vera liberazione solo attraverso la morte.
Probabilmente un suicidio, stando a quanto sostenuto in Fire and Blood. E non ci sorprenderemmo se il suo volo dalla finestra, la stessa da cui si getterà Tommen Baratheon nel finale della sesta stagione di Game of Thrones, la portasse ad atterrare drammaticamente in questo cortile.
Non si può escludere, tuttavia, che Rhaenyra potrebbe giocare un ruolo più diretto nella vicenda ed essere direttamente responsabile della probabile morte di Helaena, ma al momento siamo nel campo delle ipotesi.
I riferimenti diretti alla finestra fatti nelle ultime puntate di House of the Dragon, uniti al plateale senso di oppressione provato da Helaena, tenuta sotto sequestro nell’emblema di tutto ciò che sembra averla condannata all’infelicità fin dalla nascita, spiegano facilmente la prima visione.
Credits: HBO
La seconda visione è ancora più esplicita. Helaena, incinta per gran parte della terza stagione di House of the Dragon, è protagonista della scena del parto.
Un parto doloroso che si conclude con un momento ancora più duro: non appena nasce il bambino, con ogni probabilità un maschio, viene portato via da una guardia.
Niente di nuovo anche in questo senso, visto quanto abbiamo sostenuto nelle ultime settimane: dare alla luce un figlio maschio, quasi sicuramente generato con Aegon, significa aver messo al mondo un erede al Trono. Un erede fin troppo ingombrante all’interno dello scontro tra i Neri e i Verdi: è infatti un nuovo rivale diretto di Rhaenyra ed è per questo destinato a una vita tragica. Forse brevissima.