5) l brutale litigio domestico tra Rue e la sua famiglia
L’incipit dell’episodio 2×05 è unanimemente considerato una pietra miliare della serie e uno dei momenti più alti e spaventosi di tutta Euphoria. Leslie scopre che Rue ha ricominciato a fare uso di oppiacei e ha nascosto in casa una valigia piena di droga. Ciò che ne consegue è un uragano di violenza domestica, sia verbale che fisica, privo di qualsiasi filtro.
Per oltre quindici minuti ininterrotti, la casa dei Bennett si trasforma in una trincea. Rue, in preda a una crisi d’astinenza feroce e terrorizzata dalla perdita delle sostanze, distrugge porte, lancia oggetti e si scaglia fisicamente contro la madre e la sorellina Gia . Gli insulti che Rue rivolge a Leslie sono lame affilate, pensate per ferire nel profondo l’unica persona che sta cercando di salvarla. La cinepresa di Euphoria si muove frenetica, quasi documentaristica, catturando i volti rigati di lacrime, il terrore puro negli occhi di Gia e la disperazione viscerale di una madre disposta a farsi spezzare pur di non arrendersi.
In questo episodio viene radicalmente ridefinito lo standard di rappresentazione della tossicodipendenza sul piccolo schermo, spogliando l’immaginario di Euphoria da qualsiasi romanticismo estetico o patina glamour. In questo frangente, la Rue fragile e ironica scompare completamente; al suo posto subentra l’egoismo cieco e mostruoso della dipendenza, una forza parassitaria che attacca i legami più sacri pur di preservare l’accesso alla sostanza. L’aspetto più straziante non è solo la degradazione di Rue, ma il ritratto del trauma secondario vissuto da chi le sta vicino, mostrando come in Euphoria la dipendenza sia una malattia familiare, una bomba a frammentazione che distrugge la salute mentale di chiunque si trovi nel suo raggio d’azione.








