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La spiegazione di 5 scene contorte di Dark in cui non ci abbiamo capito proprio niente

Entrata nella storia come una delle migliori serie tv mai prodotte, Dark è stata anche oggetto di diversi dibattiti, ma soprattutto dubbi. La trama contorta e le innumerevoli informazioni che la vedono districarsi su diversi piani temporali e spaziali, ci hanno portato a una visione attenta e talvolta bisognosa di taccuino e appunti.

Dark: se la fine è l’inizio e l’inizio è la fine, noi siamo stati confusi tutto il tempo. Vediamo la spiegazione di 5 scene contorte.

Per quanto tutta la trama sia particolarmente complicata, alcuni passaggi risultano davvero molto difficili da comprendere: Come è cominciato tutto? Chi è Noah? Elisabeth è madre e figlia di Charlotte? Chi è e da dove viene la Martha del futuro? Chi è lo straniero?

Se anche voi vi siete posti le stesse domande, in questo articolo proveremo a dare risposta a tutti i dubbi ancora irrisolti.

Vediamo la spiegazione delle 5 scene più contorte di Dark

1) Elisabeth è madre e figlia di Charlotte

Dark

Siamo certi che arrivati a questo punto di Dark anche voi vi siete trovati estremamente confusi: Elisabeth è allo stesso tempo la figlia e la madre di Charlotte Doppler.

Ma andiamo con calma.

La serie ci presenta la famiglia Doppler, composta dalla coppia di coniugi Charlotte e Peter e le due figlie Elisabeth e Franziska. Charlotte però non ha mai conosciuto i suoi genitori ed è stata cresciuta da quello che crede essere il nonno: H.G. Tannhaus (ovvero l’orologiaio che ha scritto il libro Eine Reise durch die Zeit e creatore della macchina del tempo). In realtà è la figlia di Noah ed Elisabeth che si sono conosciuti nel bunker poco prima dell’apocalisse del 2020 e probabilmente si sono innamorati e sposati in seguito. Scopriamo che hanno avuto una bambina, ovvero Charlotte, che poi è stata portata nel passato e ha generato l’incredibile paradosso di essere allo stesso tempo madre e figlia di sua figlia.

Forse una delle scene più contorte e spiazzanti della serie, che nonostante tutto ci ha portato ad affezionarci alla coppia composta da Elisabeth e Noah e a soffrire con loro quando la piccola Charlotte viene portata via da Elisabeth e Charlotte che prima di partire salutano per l’ultima volta Franziska adulta.

2) Lo straniero

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Come tutti avrete capito, verso la fine di Dark lo straniero altro non è che lo stesso Jonas, che altro non è che Adam. Detta così sembra semplice ma questo personaggio ha reso parecchio difficoltosi alcuni passaggi della serie.

Nella prima stagione, lo Straniero Jonas sembra la tipica figura dell’uomo ignoto: conosce le risposte, ma decide di ometterle per rivelarle al momento giusto. Tra questi, lo stesso Jonas (giovane) è coinvolto in prima persona e messo al corrente che riportare Mikkel dal 1986 al 2019 avrebbe come implicazione il fatto di non nascere mai (qua lo Straniero si rapporta per la prima volta con il se stesso giovane).

Egli è ciò che Jonas non è ancora, ma che inevitabilmente diventerà.

Lo Straniero prova a combattere la forza del tempo inutilmente essendo lui stesso una pedina, allo stesso tempo nel futuro Jonas/lo Straniero è Adam, sfigurato dai continui tentativi effettuati nel passato con la macchina del tempo, lo stesso nel futuro è a capo del culto Sic Mundus.

Nonostante le diversità presenti nei personaggi dovute al loro sviluppo e crescita, lo Straniero continua a rappresentare una variabile nostalgica, malinconica, innamorato della giovane Martha ma anche seriamente convinto di non poter far più nulla per evitare di diventare ciò che combatte.

3) Noah è Hanno, il fratello di Agnes

Una delle scene presenti nella seconda stagione di Dark che più ci ha mandato in confusione è l’uccisione del personaggio di Noah, che fino a quel momento avevamo reputato il cattivo. È il personaggio più controverso di tutta la serie, autore degli omicidi dei bambini, assieme a Helge. Scopriamo durante la seconda stagione che viene guidato in ogni passo da Adam e che compie questi crimini per salvare sua figlia Charlotte e, secondo quanto dettogli da Adam, per salvare l’umanità.

Quando scopre le pagine mancanti del diario di Claudia si sente però manipolato e ingannato: decide quindi di uccidere Adam, ma verrà prima freddato da sua sorella Agnes nel 1921. La sua versione giovane è presente nella stessa dimensione e viaggerà nel tempo al giorno dell’apocalisse, per entrare nel bunker, dove conoscerà la piccola Elisabeth.

Ripercorrendo il complesso albero genealogico scopriamo che Noah altri non è che Hanno Tauber, figlio di Bartosz (che era stato portato nel passato dallo Straniero durante l’apocalisse nel presente) e Silja, figlia di Hannah ed Egon (concepita quando la donna è tornata nel passato per vendicarsi di Ulrich).

4) Non da quale epoca, ma da quale mondo

Il finale della seconda stagione di Dark ci ha lasciato più confusi del suo inizio. Jonas assiste impotente alla morte della sua amata Martha, neanche il tempo di elaborare il lutto e prepararsi a morire nell’apocalisse che sta sopraggiungendo che spunta una nuova Martha, più trasandata, con i capelli più scuri e un nuovo aggeggio per viaggiare nello spazio.

Scopriamo infatti che la ragazza non è “la sua Martha” ma che proviene da un altro mondo. C’è chi a questo punto avrà pensato di non starci più dietro, chi avrà aggiunto un nuovo appunto ai suoi schemi e chi si sarà lasciato trasportare dagli eventi (confusi).

Proviamo a fare chiarezza.

Martha scura scaraventa Jonas al 4 novembre 2019, ma non nel suo stesso mondo, bensì in una sorta di mondo parallelo. Qui le cose sono andate diversamente e lui, in realtà, non è mai nato: Mikkel (suo padre) non è mai andato nel bosco insieme ai suoi amici ed è rimasto a letto a dormire ammalato.

Jonas, uscito da casa di Mikkel, incontra la versione anziana di Martha, che gli rivela che se si trova in questo nuovo universo è proprio perché sarà qui che potrà cambiare il destino del mondo e rimettere a posto le cose.

5) Dark e il Paradosso della Predestinazione

L’ultima puntata della terza stagione (clicca qui per leggere la recensione) risolve ogni dubbio, dimostrando ancora una volta la validità di una serie che non lascia buchi di trama. Per spiegare finalmente cosa è accaduto viene introdotta una nozione decisamente complicata: c’è chi ammette di aver cercato il termine su Google e chi mente.

Un oggetto o una informazione del futuro viene inviato nel passato, creando un paradosso a causa del quale quell’oggetto semplicemente esiste senza essere stato creato da nessuno

In particolare: in Dark, l’orologiaio H.G. Tannhaus riceve un libro sui viaggi nel tempo che scriverà nel futuro e grazie al quale può costruire la sua macchina del tempo. L’uomo creerà la macchina seguendo delle istruzioni che provengono dal futuro creando un paradosso: non avrebbe mai potuto scrivere il suo libro senza prima averlo letto.

Finalmente scopriamo che tutto ha “inizio” da Tannhaus, vittima nel 1971 di una tragedia che sconvolge la sua vita: suo figlio, dopo aver discusso con il padre si mette in viaggio morendo in un incidente insieme alla moglie e alla figlia. Mosso dal desiderio di riaverli con sé studia un modo per permettere i viaggi nel tempo. La tragedia avviene la stessa notte in cui nel mondo di Adam due donne misteriose bussano alla sua porta affidandogli la piccola Charlotte. Tannhaus dopo 15 anni di studi e ricerche costruisce una macchina del tempo che oltre a permettere i viaggi crea due mondi alternativi.

Martha e Jonas tornano nel mondo delle origini e impediscono a Tannhaus di avere un motivo per condurre i suoi esperimenti, ovvero impediscono la morte del figlio, della nipote e della nuora. L’origine di tutto non è quindi il figlio di Martha e Adam, bensì il lutto di Tannhaus. Fermare questo evento però comporta il fatto che Martha e Jonas si sacrifichino, essendo destinati a non esistere più in quanto figli dei viaggi nel tempo, assieme ad entrambi i loro universi di provenienza.

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Written by Maria Virginia Destefano

Potrei scrivere la solita bibliografia, nome, età, luogo. Ma temo che queste informazioni siano riduttive e alquanto superflue in confronto al mondo che c'è dentro la mia testa. Amo scrivere, amo leggere, se guardate un film o una serie tv con me aspettatevi ogni tipo di commento e di osservazione, la mia visione non sarà mai passiva. La regia è il mio sogno, le luci, le inquadrature. Il piano sequenza è un'arma a doppio taglio, è un'arte, ma come tale non tutti la sanno sfruttare. C'è chi non ha hobby, io ne ho troppi e la scrittura e il videomaking fanno parte di questi.

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