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7 curiosità su Lisa Vicari, la brillante attrice di Dark

Senza giri di parole, possiamo definire Dark il gioiellino creato da Baran bo Odar e Jantje Friese, con cui Netflix ha arricchito il suo catalogo, una produzione connotata da una sceneggiatura, fotografia e filosofia impeccabili che ha saputo tenere col fiato sospeso i suoi fan di tutto il mondo. Abbiamo apprezzato la complessità con cui ha saputo costruire i suoi intrecci senza scadere nel banale realizzando scenari degni di un prodotto cinematografico. La cittadina di Winden viene sconvolta da sparizioni che smascherano i misteri e gli oscuri segreti che questa piccola comunità nasconde. Un essenziale contributo è stato quello del cast che ha saputo dare vita a performance pregnanti, capaci di suscitare in noi trasporto e coinvolgimento.
Oggi il nostro focus è sulla brillante Lisa Vicari, l’interprete della protagonista Martha Nielsen, rivelatasi fondamentale per gli svolgimenti della terza e ultima stagione che ancora cerchiamo di metabolizzare.

Ecco 7 curiosità su Lisa Vicari, la talentuosa Martha di Dark:

1) Il suo debutto

La sua passione per la recitazione ha inizio sin dall’età di 10 anni, in maniera del tutto spontanea. La piccola Lisa Vicari decide allora di prendere sul serio quest’arte, chiedendo a sua madre di iscriverla a delle lezioni di recitazione. Il suo debutto avviene nel 2009, all’età di 12 anni, interpretando il ruolo di Anna, uno dei personaggi principali del cortometraggio diretto da Julius Grimm, Tunnelspiele. Nel 2011, il suo ruolo di Leonie del film di fantascienza, diretto da Tim FehlbaumHell, le vale il New Faces Award come miglior giovane talento. Dopo altre produzioni nazionali, il ruolo di Martha nella serie Dark la consacra al pubblico internazionale e nel 2020, la vediamo impegnata nel film Isi & Ossi, nelle vesti della protagonista femminile.

Written by Concetta Moschetta

Sono un’instancabile ambiziosa, scrivere è il mio momento catartico, inoltre ciò che so non mi basta mai. Ho l’abitudine di perdermi in continuazione per poi ritrovarmi nelle pagine di un romanzo, sulla poltrona di un cinema o nel buio della mia stanza con una serie tv.

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