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Cosa ho scoperto riguardando la prima puntata di Buffy the Vampire Slayer dopo tanti anni

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Per ogni generazione c’è una prescelta che si erge contro i vampiri, i demoni e le forze del male. Lei è la cacciatrice.

Iniziava proprio così una delle Serie Tv che ha fatto la storia. Pochi credevano che Buffy the Vampire Slayer potesse ottenere un così grande successo. Le premesse non erano delle migliori. L’omonimo film, infatti, fu un clamoroso flop al botteghino. Inoltre il titolo era considerato ridicolo persino dall’autore stesso. Ma Joss Whedon ha creduto nel suo progetto, regalandoci uno show che ha rivoluzionato non solo due generi – l’horror e il teen drama – ma anche il modo stesso di fare Serie Tv.

Era il lontano 1997 quando Buffy apparve per la prima volta sui teleschermi americani. In Italia abbiamo invece dovuto aspettare fino al 2000 per poter finalmente godere di questo capolavoro. Un prodotto originale, innovativo adesso quanto lo era all’epoca. Buffy the Vampire Slayer riprendeva gli aspetti più grotteschi della letteratura horror dei secoli scorsi, portandoli sul piccolo schermo. Ha aggiunto a tutto ciò un’atmosfera realistica con al centro la storia di alcuni adolescenti immischiati nei problemi di tutti i giorni e nei rapporti con i loro coetanei.

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È passato tanto tempo dall’ultima volta che vidi il pilot. Nonostante questo, però, sapevo esattamente che cosa aspettarmi. Del resto la trama è sempre quella da vent’anni, i personaggi sono i soliti e la durata non è mutata nemmeno di un secondo. Eppure c’è qualcosa di diverso. Una domanda mi assillava: che cosa è cambiato tra la prima e la nuova visione? La risposta è tanto semplice quanto banale. IO sono cambiata. Davanti a quello schermo non c’è più la bambina di un tempo. C’è una ragazza, una donna, che è cresciuta e maturata. Una ragazza che non può avere la stessa visione del mondo di quella pargoletta che si preparava a vedere per la prima volta la suddetta Serie Tv.

IO sono diversa e di conseguenza anche Buffy the Vampire Slayer lo è.

L’episodio pilota della creatura di Whedon è un vero e proprio tuffo nel passato. È la prima cosa che ho notato riguardandolo. Bastano i pochi frammenti iniziali per capire che questa è una Serie Tv degli anni ’90. A cominciare dalla musica, passando dalla tecnologia – i primi cellulari e l’inizio di internet – fino alle ambientazioni e, soprattutto, ai vestiti. Dai cool kids di Tumblr agli skater abbigliati Supreme da testa a piedi, la moda degli anni della nostra adolescenza non ha mai smesso di affascinarci.

Chi è alla ricerca d’ispirazione dovrebbe semplicemente guardarsi qualche puntata di Buffy.

Serie Tv - Buffy

Una puntata che inizia subito con il botto. Non tergiversa, non ci nasconde niente. Ci viene mostrato immediatamente che cosa la nostra eroina dovrà combattere. La prima scena vede una bellissima e giovane ragazza trasformarsi in un mostro dal volto demoniaco che uccide a sangue freddo il suo sfortunato accompagnatore. Quei vampiri non brillano alla luce del sole come in Twilight, né possono camminare di giorno come in The Vampire Diaries. In Buffy essi uccidono e mietono vittime senza alcuno scrupolo, cercando di risvegliare un antico e potente vampiro denominato Il Maestro. Fin da subito viene messo in mostra il male che alberga tra le strade e tra la gente del luogo. Non tutto è come sembra e i mostri con i denti aguzzi ce lo dimostrano.

Sunnydale non è quindi una cittadina americana tranquilla e sicura. Come i demoniaci antagonisti nasconde un oscuro segreto. Per fortuna la Cacciatrice si è trasferita proprio in quella città. Anche in questo caso la Serie Tv non ci nasconde niente sulla nuova ragazza. Grazie ai suoi sogni possiamo ben intuire chi sia in realtà Buffy Summers. Se però analizziamo la scena, vediamo che è un po’ fine a se stessa. Abbiamo capito già dai primi istanti il genere del prodotto e che Buffy è collegata a questa parte della storia. In più, in quei frame ci sono degli spoiler che avremmo preferito non guardare.

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Osservando la protagonista nessuno avrebbe mai pensato che una ragazzina bionda, bella e gracile potesse essere l’erede di una millenaria tradizione di difensori dell’umanità.

Ed è proprio questa l’intenzione di Joss Whedon: riscattare le bionde che di solito muoiono sempre nei film horror. Buffy è una donna qualunque, quasi insignificante, ma che in realtà è straordinaria. Già dal pilot si intuisce come ella sia una delle prime e poche eroine veramente femminili e femministe: forte, determinata, ma mai “mascolina” nel senso peggiore del termine. Ha sicuramente contribuito moltissimo a quel “girl power” che oggi tutte vediamo di buon occhio, perché non è né prevaricatore né snaturante.

È un personaggio reale che soffre come tutte noi, specie quando crede di aver trovato la stabilità e poi viene smentita dalla vita stessa. In amore è quanto mai sfortunata ma sembra che sia il prezzo da pagare per poter essere “speciale”.

La giovane Buffy è dovuta crescere in fretta, abbracciando un destino più grande di lei. Un destino che l’ha fatta espellere e l’ha costretta a trasferirsi con la madre in un’altra città. Un destino che cerca a tutti costi di ignorare ma dal quale non può sfuggire. Una ragazzina svampita e inesperta, sempre dalla battutina pronta, si trasformerà in una giovane donna responsabile il cui risvolto soprannaturale è a volte più gestibile rispetto ai “drammi casalinghi” e all’amore.

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L’arrivo di Buffy a Sunnydale permette l’introduzione degli altri personaggi principali.

Già da questo episodio si potrebbe tracciare un profilo psicologico di tutti i protagonisti. Ad esempio, Willow è la ragazza timida, buona, secchiona ed esperta dei computer; Xander è l’imbranato sfigato; Cordelia è la ragazza più popolare e più cool della scuola; Giles è l’inglese tutto d’un pezzo dedito esclusivamente alla sua missione; Angel è il principe azzurro che accorre in aiuto della sua dama, anche se quest’ultima dimostra di non averne bisogno. Possiamo anche notare come le interazioni tra i ragazzi nelle scuole non siano poi così cambiate in vent’anni. Per dirne una: la reginetta Cordelia prende in giro gratuitamente, davanti alla nuova arrivata, la povera Willow solo perché è considerata out.

Il trasferimento al centro della vicenda dà l’occasione alla Serie Tv di approfondire tematiche importanti, soprattutto legate al mondo degli adolescenti. Ad esempio: il modo di fare amicizie in nuovi contesti. Buffy sarebbe potuta diventare amica di Cordelia e forse la vecchia e spensierata Cacciatrice lo avrebbe anche fatto. Si legherà invece a Willow e Xander, trovando in loro non solo degli amici ma una vera e propria famiglia. I due accettano Buffy anche dopo aver saputo il suo segreto, mentre forse l’isterica reginetta non l’avrebbe fatto.

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I problemi che circondano i personaggi dentro le mura del liceo sono quelli che ognuno ha affrontato da giovane. Poco importa se ogni tanto esce fuori qualche mostro per ricordare agli spettatori che non stiamo vedendo una Serie Tv alla The O.C. La figura dell’eroina è messa in contrasto tra una ragazza giovane con delle responsabilità che gravano sulle sue spalle e una teenager presa dai ragazzi e dalla scuola.

Un tema legato all’adolescenza è sicuramente il rapporto tra genitori e figli. Due adulti sono importanti nella vita di Buffy: sua madre Joyce e il suo osservatore Giles. Entrambi rappresentano modi diversi ma in qualche modo simili di fare il genitore. Perché, ricordiamocelo, Giles è come un padre per Buffy e lei è una figlia per lui. Joyce cerca sempre di incoraggiarla evitando di essere severa se non serve. Giles è più rigido, più inflessibile e più insistente, soprattutto quando cerca di far accettare alla turbolenta ragazza il suo ruolo da Cacciatrice.

Il contrasto tra i due regala scenette divertenti – per esempio quando Buffy riconosce un vampiro dall’abbigliamento e non concentrandosi come aveva detto Giles – ma anche momenti molto intensi e significativi, come quelli in biblioteca.

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Una delle caratteristiche principali di Buffy è la sua ironia tagliente. Ciò emerge in varie occasioni, soprattutto nei dialoghi con il suo osservatore e nello scontro con i vampiri alla fine della puntata. Forte dell’effetto sorpresa si diverte a prendere in giro quegli esseri demoniaci che non capiscono minimamente chi sia quella ragazzina. Tra calci, pugni e paletti nel cuore, Buffy non si negherà qualche battuta di troppo. L’arrivo di Luke metterà un freno alla lingua lunga della Cacciatrice.

Buffy: Lo sai, io volevo solo cominciare da capo. Essere come tutti gli altri, avere degli amici, magari anche un cane e invece no, dovevate venire qui. Ma non potevi andare a succhiare da un’altra parte?

Darla: Si può sapere chi sei?

Buffy: Ancora non l’hai capito?

Luke: A me non interessa

Inizia così lo scontro tra Buffy e Luke che non terminerà in questa puntata. L’episodio infatti finisce con il vampiro che sta per mordere la Cacciatrice, lasciandoci con una certa suspance.

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Prima di chiudere questo pezzo, c’è qualche altra considerazione che voglio fare. Innanzitutto, Buffy riporta un concetto antico ma estremamente attuale: il Carpe Diem. Mentre è al Bronze lei espone questa sua filosofia a Willow:

La vita è breve. […] Afferra il momento, perché domani potresti essere morta.

Buffy ci dà una grande lezione: è inutile sprecare la vita avendo paura o rinunciando alle cose. Il tempo che ci è concesso sulla Terra non è molto quindi bisogna cercare di viverlo pienamente, di cogliere le occasioni, le opportunità e le gioie che si presentano oggi. Willow interpreta troppo letteralmente le parole della sua amica tanto che, senza di essa, sarebbe sicuramente morta. La co-protagonista non ha un grande rapporto con i ragazzi, mentre a Buffy gliene cade uno al giorno tra le mani. La figura di Angel, questo bellissimo e tenebroso ragazzo, aggiunge il pizzico di mistero di cui questa Serie Tv ha bisogno. Solo andando avanti con gli episodi verrà rivelato chi sia in realtà.

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Come dicono negli Stati Uniti, last but not least, il pilot introduce uno degli elementi più iconici di Buffy the Vampire Slayer: la sigla di apertura. Essa inizia con un ululato accompagnato da un organo. Sullo schermo appare una luna tremolante in un cielo notturno con sovrimpresso il titolo della Serie Tv in caratteri che ricordano i vecchi film dell’orrore. Lo scopo è quello di riportare alla mente dello spettatore i film della Hammer House of Horror (DraculaFrankensteinThe Mummy) e i vecchi film in generale. Ricordiamoci che la figura del Maestro e il volto da vampiro sono ispirati al primo film sui succhiasangue mai stato prodotto, ovvero Nosferatu di Murnau.

Nel giro di qualche secondo la musica cambia, abbandonando le atmosfere horror degli anni ’60 e ’70. Il motivo è lo stesso suonato dall’organo, ma ora viene eseguito con chitarra elettrica e batteria, trasportando il tutto nell’era della musica giovanile della fine degli anni ’90. La melodia accompagna le immagini del giovane cast impegnato in sequenze di azione e di turbolenze tipiche dell’adolescenza, in cui protagonista assoluta è Buffy.

Leggi anche – Buffy: la prima stagione dà inizio alla caccia

Written by Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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