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Quando è nato Heisenberg?

  • Luca Fenu 

La trasformazione di Walter White in Heisenberg è il filo conduttore principale di Breaking Bad. Da tranquillo padre di famiglia e uomo di scienza a produttore di metanfetamina e spietato criminale Walt, stanco di un’esistenza quasi insignificante, mosso successivamente anche da un senso di invidia (inizialmente tenuta a bada e poi emersa ferocemente) nei confronti degli Schwartz, intraprende la via del crimine, prendendo ben presto consapevolezza di aver trovato la sua strada, di sentirsi finalmente completo, vivo. Ma qual’è il momento che più di tutti ci fa capire che Walter White è sul punto di non ritorno?

Breaking Bad: l’evoluzione di Walter White

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In realtà si tratta di una lenta ed inesorabile caduta libera, nonostante ci siano diversi step fondamentali in cui è evidente che qualcosa cambi nella mente di Walt. Inizialmente è una pecorella smarrita, non ha un piano preciso, semplicemente sfrutta la sua posizione da insospettabile per gettarsi a capofitto in una follia vera e propria. Si potrebbe pensare che sia stata la diagnosi del cancro a scaturire in lui il senso di incompletezza e parrebbe una conseguenza normale di chi scopre di avere ancora poco da vivere. Ma per Walter si tratta soltanto di un avviso, quasi come se la sua condizione fosse dormiente e il tumore sia arrivato appositamente per svegliarlo dal coma profondo in cui riversava. D’improvviso i soldi sono tutto ciò che gli serve per realizzarsi, nonostante non ci avesse mai pensato prima, o meglio, non si fosse reso conto fino in fondo di quel senso di invidia accennato prima. Subentra anche la paura, quella più umana e naturale possibile per un uomo che ha il terrore di abbandonare la sua famiglia in condizioni economiche complicate.

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Fatto sta che il gioco comincia. Inizialmente sembra davvero che il tutto sia proiettato a guadagnare una cifra esatta per permettere a Skyler, Walter Jr. e la futura figlia (che poi sarà la piccola Holly) di vivere dignitosamente per qualche tempo, almeno fino a che i due giovani non saranno in grado di badare a loro stessi. Nel frattempo Walt, insieme a Jesse, si sottopone ad un vero e proprio apprendistato che, gradualmente, lo porterà a diventare Heisenberg. Compie il primo di una lunga serie di rocamboleschi omicidi, condito come la maggior parte degli altri dall’occultamento del cadavere, un gesto talmente infido e lontano dallo status iniziale di Walt. Finisce ben presto per trattare in prima persona con Tuco, in quello che è il momento in cui si presenta come Heisenberg, un alter ego che motiverà tutto il male e la violenza che si porterà dietro da lì in avanti.

Game over

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I soldi, il cancro, la famiglia. Tutti elementi che hanno senz’altro contribuito alla trasformazione di Walter White in Heisenberg. Ma, come ben sappiamo, è lui stesso che alla fine ammette la realtà dei fatti, vomitandola con rabbia liberatoria in faccia alla moglie, Skyler, che era riuscito a trascinare in un vortice di menzogne e compromessi. Walt l’ha sempre fatto per se stesso, per sentirsi vivo, per sentirsi il migliore. Ed ecco infatti che, nel momento in cui apprende di essere in remissione, di avere più di qualche speranza di sopravvivere al cancro, gli crolla il mondo addosso. Nella puntata 02×10 di Breaking Bad, intitolata appunto Game over, Walt affronta le conseguenze della sua scoperta quasi come se, al contrario, avesse ricevuto una notizia terribile. Scoprire di poter essere in procinto di guarire significa perdere quella corazza che Walter aveva cominciato da tempo a cucirsi addosso. Non c’è Heisenberg senza il cancro, non solo perché è una delle motivazioni chiave che lo ha spinto a intraprendere quella strada, ma soprattutto perché è come se giustificasse le sue azioni. E nel momento in cui capisce di non essere spinto da quello, di aver ancora voglia di continuare a cucinare per sentirsi vivo, è lì che Heisenberg e Walt si uniscono definitivamente, in un turning point realmente senza ritorno. La puntata mostra il protagonista di Breaking Bad come un pesce fuor d’acqua alla festa organizzatagli per brindare alla bella notizia. Comincia a bere esageratamente, litiga con Hank e fa ubriacare perfino suo figlio, si spinge oltre con prepotenza fino a che non diviene evidente, nel suo sguardo, quella rabbia mista a determinazione, sicurezza e follia, ma che ha un sapore diverso dal solito perché Heisenberg ha preso il posto di Walt anche nella vita quotidiana, ormai.

Infatti, la stessa puntata si conclude con lui che redarguisce un duo di dilettanti intenti ad acquistare il materiale per il proprio laboratorio con un lapidario avviso, minacciandoli di restare fuori dal suo territorio. Già, Heisenberg è tra noi, Walt ha deciso. E da lì in poi sarà tutto un concatenarsi e susseguirsi di eventi che rafforzeranno la sua posizione sempre di più, in primis ai suoi stessi occhi, e la prima vittima di tutto ciò sarà Jesse, suo figlio spirituale che come lui sta virando la rotta, ma verso altri lidi, fatti di debolezza e perdizione, e per quanto Walt tenga a lui e sia realmente preoccupato per il rapporto malato alla Bonnie e Clyde che si sta andando a creare con Jane, quando è di fronte agli ultimi attimi di vita di quest’ultima, versa appena una lacrima prima di ricomporsi, perché se Walter White avrebbe fatto di tutto, in passato, pur di evitare tragedie come quella, ora Heisenberg non ha pietà per nessuno e, soprattutto, non ha alcuna intenzione di rinunciare a quello che ha costruito, non c’è remissione che tenga né tanto meno denaro, perché anche se ora ha abbastanza soldi per far vivere di rendita la sua famiglia, diventano quelli la “scusa”, dato che il cancro si è indebolito. Ne vuole sempre di più, non si accontenta dello status di benestante, pretende il massimo, ha bisogno di spingersi all’eccesso. Ed è così che comincia la discesa, alla fine della quale avrà ammesso per fino a se stesso che tutto ciò che è arrivato a fare, lo ha fatto per sentirsi vivo, per sentirsi il migliore.

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