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American Horror Story Hotel: il pilot coi controcazzi

Non credevo che un prodotto già assurdo e spettacolare come American Horror Story potesse in qualche modo superarsi.

Ed invece è cosi. Questo pilot, a mio parere, è stato il migliore tra i cinque. Non era scontato, è ricco di diversi elementi, intrinseco di storie che già si sono evidenziate. La storyline promette bene, ed anche il cast.

Ovviamente, come tutti, credevo che l’assenza della Lange in American Horror Story si sarebbe sentita e non poco. Che non avrebbe avuto quel non so che di sublime e fascinoso. SBAGLIAVO.

Gaga è una dea. E non lo dico solo perchè è la donna della mia vita, lo è davvero. La sua aria da diva, da quella che “iosonopiùfigadivoistupidiporacci” è esattamente ciò che ha reso il suo personaggio strabiliante. Le espressioni facciali, il portamento. Che manco nel video di Telephone è così cazzutamente divina.

Certo è, però, che Jessica Lange è ad un livello irrangiugibile.

In ogni caso, tornando all’episodio di American Horror Story: WOW.

Cominciando dal principio, le tipe svedesi incoscienti probabimente non hanno mai visto qualche film horror americano. E’ bastato il loro ingresso nell’hotel per far presagire una fine poco gradevole.

I corridoi inquietanti, la donna delle pulizie che pulisce il sangue, Denis O’hare, Kathy Bates, i bambini biondo platino alla Shining, la puzza nella camera. Il mostro nel materasso.

american horror story


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Sarah Paulson è qualcosa di spaziale: 1) ma quant’è figa conciata in sta maniera trashissima? 2)ma che bomba è il personaggio? I love you Sally.

 

E PERCHE’ MATT BOMER? No vi prego, sul serio.

Tralasciando dettagli come Schmidt biondo eroinomane che manco arriva e già mezzo muore, o la follia e la meraviglia delle svedesi in gabbia per essere “ripulite” e date in pasto (almeno è ciò che ho capito) alla Contessa, o la scena di sesso a quattro che io  ero tipo machecosastoguardandoommioddiogagaemattnudi, la trama è apparsa già super incasinata.

C’è l’albergo bello, vecchissimo e pieno di sta gente strana:  Bomer e Poulson fantasmi -a sto punto!-, la Bates che non ho ancora capito, Gaga mezza vampira o soltanto amante del sangue con non so quale potere di far eccitare la gente per farsela e ammazzarla, il poliziotto -nonchè quel figo della madonna di Wes Bentley- con alle spalle un figlio scomparso che in realtà è proprio in quell’hotel, un assassino misterioso, un mostro senza volto letteralmente spaccaculi.

Insomma, è bastato un singolo episodio di American Horror Story per confermare la grandiosità di questa serie tv.

Adesso però, ricordate: attenti alla camera 64.

Un saluto e ringraziamento agli amici di American Horror Story ITALIA!

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