in

Cosa aspettarsi da American Crime Story: l’assassinio di Gianni Versace

american crime story

Prendete nota: dal 19 gennaio, su FoxCrime, verrà messa in onda la seconda stagione di American Crime Story: l’assassinio di Gianni Versace.

Chi altro è eccitato?

Io sì, moltissimo.

L’assassinio di Gianni Versace ha seguito un percorso travagliato, avendo spodestato quella che sarebbe dovuta essere la seconda stagione di American Crime Story, ossia Katrina, che narrerà la tragedia dell’uragano che ha quasi raso al suolo New Orleans.

Travagliata anche nella selezione del cast, perché l’inaffondabile Donatella Versace doveva essere interpretata dall’amica Lady Gaga, che sarebbe riuscita a ricalcarne tic e debolezze, ma è stata sostituita in corsa da Penelope Cruz. Inspiegabilmente, a mio avviso.

Cosa mi attendo da questa Serie Tv, dopo i fasti de Il caso O.J. Simpson?

Prima di tutto, un cast all’altezza: scelta azzeccatissima per Gianni, interpretato dall’attore venezuelano Édgar Ramírez, che penso riuscirà a dare una caratterizzazione particolare per un uomo che non era solo un icona di stile, ma anche un personaggio a tutto tondo, un influencer ante-litteram, una persona gentile, un amico, anche per persone, specialmente modelle, che difficilmente riuscivano ad avere amici.

Condivido anche la scelta di Darren Criss, l’indimenticabile Blaine di Glee, che ha l’occasione di sdoganarsi da un ruolo che, per ora, lo sta divorando e sta divorando anche le sue numerose potenzialità. Questa volta si cimenta nei panni dello psicopatico, involuto, complesso serial killer Andrew Cunanan.

Andrew Cunanan era un fragile e complesso narcisista alla ricerca di attenzioni, un malato di fama, un perfetto esempio di serial killer.

Era esattamente tutto ciò che si richiede a questa particolare tipologia di assassino.

Ho già espresso prima le mie perplessità sulla scelta di Penélope Cruz, attrice che ho sempre trovato sopravvalutata e che, per motivi per me incomprensibili, è stata preferita a Lady Gaga. Non so, spero di sbagliarmi, spero che non mi deluda per l’ennesima volta.

Sono molto  curiosa di vedere Ricky Martin nei panni di attore “serio”: interpreterà, infatti, i panni del fidanzato di Gianni, Antonio D’Amico, inconsolabile nella perdita dell’amore di una vita intera. Anche in questo caso, non so bene cosa aspettarmi, perché non riesco proprio a immaginarmi Ricky Martin in un contesto così serio e angosciante.

Mai giudicare a scatola chiusa, non voglio pormi limiti o pregiudizi, quindi ben venga anche Ricky Martin.

Ho vissuto a pieno il dramma dell’assassinio di Gianni Versace: all’epoca ero un’adolescente e ho seguito da vicino tutta la vicenda, anche perché il mondo intero era paralizzato. C’era paura, c’era ansia e tensione per un serial killer a piede libero che faceva fuori persone a caso, che avevano la sfortuna di incontrare il suo cammino omicida.

Esattamente come Gianni Versace, che era semplicemente uscito a comprare il quotidiano una mattina come tante altre, a due passi da casa. E Gianni Versace, per chi non lo sapesse, era un genio e una persona bella, un talento nella moda equiparabile a Kurt Cobain nella musica.

Quindi, il suo omicidio è una perdita irreparabile, di portata enorme.

Cunanan non aveva ben idea di chi fosse, di cosa rappresentasse nella moda e nella cultura mondiale, non sapeva che danno arrecasse all’umanità, privandola di un genio, di un innovatore, di un uomo che riusciva a sovvertire non solo le regole della moda, ma anche come percepire l’immagine femminile.

Io spero vivamente che American Crime Story riesca a ricreare quell’ansia cieca, incontrollabile, agghiacciante che aveva paralizzato non solo gli Stati Uniti, ma il mondo intero, perché un serial killer a piede libero è uno tra gli incubi peggiori per tutti.

E spero anche che riesca a cogliere la portata emotiva che ha generato uno tra gli omicidi più insensati e assurdi della storia, perché Gianni Versace, molto banalmente, molto tristemente, si trovava solo al posto sbagliato, nel momento sbagliato.

Per tutto il resto, non ci resta che attendere la messa in onda, ovvero il 17 gennaio. Due giorni più tardi quella italiana, venerdì 19 gennaio, ore 21, canale FoxCrime.

Vi aspetto per commenti e critiche!

Leggi anche – The Walking Dead: La scala della malvagità in The Walking Dead

Written by Bruna Martinelli

Laureata in lingue e letterature straniere, impiegata, moglie e mamma felice. Appassionata di serie tv, viaggi, musica, cucina. Scrivo di tutto, da sempre, per tutti. Non prendetemi mai sul serio, non lo sono quasi mai.

game of thrones

La scala della sensualità in Game of Thrones

Stranger things

Stranger Things: come nascono Demogorgone e Mind Flayers?