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9 Film che non voglio mai più rivedere nella mia vita

Di film da vedere ce ne sono tanti, e la prima visione di un prodotto avviene per le ragioni più svariate, ma concedere una possibilità a un film non implica stringere un accordo di fratellanza con quest’ultimo. Non è detto che il nostro legame con lui sarà eterno. Potremo decidere di vedere quel film e di rivederlo fino all’infinito, di rispolverarlo in determinati momenti della nostra vita, o di non guardarlo mai più. Nel dettaglio, la terza opzione appena citata è quella che più riguarda i film che sto per nominare come Uncharted, Requiem for a Dream, House of Gucci. Attenzione, però: non fatevi ingannare. Le ragioni per cui ho deciso di non guardare mai più in vita mia una determinata pellicola non sempre sono riconducibili alla delusione che questa ci ha provocato, ma anche ad altro. Un film può infatti averci fatto molto male emotivamente, tanto da farci decidere di non poterlo più vedere, o può essere semplicemente un prodotto di passaggio che non necessita una seconda visione non perché sia necessariamente brutto, ma perché il suo lo ha fatto e va bene così, non c’è altro da aggiungere. In questo senso spiccano diverse pellicole che, ne sono certa, non riguarderò mai più nella mia vita, alcune perchè mi hanno devastata emotivamente, altre perchè mi hanno delusa così tanto da non volergli ridare alcuna nuova possibilità.

House of Gucci, Uncharted, Requiem for a Dream, ma non solo: vi presento i 9 film da vedere che non rivedrò mai più, e segnalateci quali aggiungereste a questa lista!

1) Pelle

Pelle (640×360)

Avevo già anticipato che la decisione di non rivedere determinate pellicole possa non essere dettata da un impatto negativo, ma questo non è di certo il caso di Pelle, l’opera prima del regista Eduardo Casanova. Arrivata su Netflix nel 2017, la pellicola si impone come una delle più disturbanti e controverse di sempre, ma non in in senso positivo. Non c’è nulla di davvero affascinante all’interno, ma solo una consapevolezza: non esisterà alcuna seconda volta per questa. Banalmente si potrebbe dire che Pelle racconti il modo in cui l’aspetto fisico determini le relazioni che avvengono all’interno della società – il film d’altronde mette al centro della propria storia delle persone con delle deformità che cercano di trovare un proprio posto nel mondo – ma questo non renderebbe effettivamente chiaro il motivo per cui Pelle è un prodotto che non possa essere rivisto più di una volta. La verità è che il regista si concentra troppo sulla forma, e molto poco sulla sostanza. Il contenuto reale di quest’opera viene infatti totalmente smarrito per favorire un approccio estremamente fisico e disturbante che non restituisce il vero significato del film ma, anzi, finisce col disturbare il pubblico. I personaggi sembrano quasi delle marionette che vengono raccontate come dei fenomeni da baraccone, e non come delle persone che possiedono un’anima. Sicuramente Pelle è un film talmente disturbante che difficilmente ti dimentichi, ma è anche un film che non riguarderei mai più in futuro. E va benissimo così.

2) Uncharted

Uncharted
Uncharted (640×360)

Uncharted viene distribuito durante la prima metà del 2022, ma nessuno se ne accorge davvero. Il problema della pellicola non è stata l’esperienza al botteghino – Tom Holland in copertina ha allettato molti fan della Marvel e non solo – ma il contenuto. Nel dettaglio, Nathan Drake e il suo compagno di avventura Sully decidono di partire alla ricerca di un tesoro oramai perduto che potrebbe portare al ritrovamento del fratello di Nathan, scomparso oramai da diverso tempo. Fin qui niente di strano, e saremo chiari: in Uncharted non vi è in effetti nulla di strano, ma la sua visione va bene una volta e basta. L’avventura narrata nella pellicola non sprizza infatti di originalità e, se paragonata ad altri prodotti, non passa di certo il test. Se considerata in modo individuale, Uncharted si mostra come un film d’intrattenimento da vedere una sola volta e che, già alla seconda, ti annoierebbe. La storia fa il suo, ma la magia dell’avventura non riuscirebbe ad avere lo stesso effetto alla seconda visione, e se pensate che questo sia normale chiedetevi quante volte avete visto saghe come I Pirati Dei Caraibi, Harry Potter, e Il Signore degli Anelli. Uncharted non riesce a ottenere lo stesso tipo di risultato, ma questo si è già capito dal fatto che nessuno ne abbia mai più parlato.

3) Lasciamo la leggerezza di Uncharted per un film decisamente diverso: Il Bambino col Pigiama a Righe. Un film da vedere importantissimo, ma un film che è difficile vedere una seconda volta

Uncharted
Il Bambino Col Pigiama a Righe (640×360)

Il Bambino Col Pigiama a Righe non è una delusione, non è neanche una pellicola che dimenticheremo. Al contrario, Il Bambino Col Pigiama a Righe è un racconto che ci è entrato dentro già con la sua prima visione, un prodotto che ci toglie il coraggio di tornare di fronte allo schermo e riguardarlo. La storia raccontata è devastante, ma il suo finale ancora di più. Tornare a rivivere questa narrazione così straziante è praticamente impossibile, e poco importa la grande qualità del prodotto. Non c’è nessuna ragione negativa in questo caso, se non quella dell’effetto che Il Bambino Col Pigiama a Righe ha prodotto su di noi. Le barriere nella pellicola non vengono rotte soltanto dai due amici protagonisti, ma vengono rotte anche con noi spettatori. La macchina da presa sembra infatti coinvolgerci dentro la storia portandoci a vivere il dramma in modo quasi protagonista anche se siamo comodamente seduti sul divano di casa nostra. Questo è l’effetto di un grande film, ma è anche l’effetto di qualcosa che non può essere rivisto con facilità. Almeno, non per me.

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