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#VenerdìVintage – Che fine hanno fatto gli attori di Paso Adelante?

Era l’anno 2004, e la serie televisiva Paso Adelante si affacciava per la prima volta sui nostri schermi. Parlando da membro anziano quale sono, ripensando a quell’annata non può che riaccendersi in me una certa nostalgia.

Frequentavo le scuole elementari (“oggi gioco con le Barbie o con le Bratz?!”), guardavo solo i cinepanettoni con i miei genitori, e il mio idolo era Avril Lavigne. Eppure, è stato anche l’anno del mio primo, primissimo appuntamento. Eh no, non con il mio primo ragazzo, anche se potremmo riparlarne. Ogni pomeriggio, io e la mia televisione entravamo in sintonia, cantando ad una sola voce il coro “Uno, due, tre, quattro”.  Ammettetelo… chi di voi non ha, anche solo per una volta, inventato un balletto sexy sulle note della famosissima sigla di Paso Adelante?paso

Parlando per me, era un must poco prima che cominciasse una puntata, nonostante la danza non fosse esattamente la mia vocazione. La figata stava non solo nella trama e nei personaggi molto ben costruiti, ma anche nelle dinamiche interpersonali, nei tradimenti, negli amori. L’altro giorno riguardavo un episodio, dopo aver beccato nuovamente la sigla su Youtube, e non ho potuto fare a meno di pensare… ma tutti questi, alla fine della fiera, dove sono finiti?

C’è da dire che in maggioranza, se non fosse stato per questa serie, neanche li avremmo mai conosciuti. Una a caso, Esther Arroyo, che interpretava Irene Mirò , probabilmente la sorella del pittore (battutaccia) . Insomma, amicizia a parte con alcuni personaggi, o legami, o ex storie d’amore… neanche la ricorderemmo.

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Al contrario, molti di loro non sono passati propriamente inosservati. Per delle giovincelle alle prime armi come noi, per esempio, Rober Arenales era il ragazzo dei sogni, apparentemente playboy e menefreghista, ma con un cuore d’oro. Il classico ragazzo che non esiste, e che tutte noi idealizziamo. Complice anche il suo fisico di sicuro da non buttar via, c’è chi ha persino continuato a seguirlo negli altri suoi lavori. Pur avendo un nome più lungo di Albus Silente, Miguel Angel Munoz Blanco ha continuato ad attirare a sé grandi consensi. Come dimenticare il tormentone Diràs que estoy loco , la colonna sonora di un’estate. Poi, scomparso anche lui. Pensavamo che avesse abbandonato la sua carriera da attore per dedicarsi solo alla danza e al canto, per poi rimanere di stucco vedendolo accanto a Pepa nella serie Senza identità . Anche a distanza di anni, caro Munoz, è sempre un piacere rivederti!

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Colei che senz’altro riusciamo a ricordare con più facilità è Monica Cruz (Silvia Jauregui). Nonostante sia noto a tutti che sia la sorella minore di Penelope Cruz, io continuo a sostenere che siano due perfette gemelle. Insomma, distinguerle è davvero un’impresa ardua. La cosa positiva comunque è che la più piccola non vive all’ombra di sua sorella, anzi è riuscita a costruirsi una carriera tutta sua. L’ho trovata perfetta nel ruolo di Silvia, ma ancor di più in Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare nei panni di Angelica – seppure da controfigura della sorella Penelope – accanto ad una personalità di spicco come Johnny Depp.
Figure come Beatriz Luengo (Lola Fernàndez) e Pablo Puyol (Pedro Salvador) continuano tuttora a seguire la loro vocazione. Album pubblicati, singoli e musical, lavoro reso possibile anche grazie alla fama ottenuta con Paso Adelante e alla loro possibilità di “esibirsi” in un prodotto televisivo, senza il quale probabilmente sarebbero rimasti in ombra. Dafne Fernàndez (Marta Ramos) e Silvia Marty (Ingrid Munoz) hanno invece preferito restare nel ramo televisivo, con sporadiche apparizioni in serie di spicco del ramo spagnolo. Quel che è certo, è che nessuno di loro è ormai più noto in Italia… anzi, tendiamo spesso a chiamarli con il nome dei loro personaggi, di coloro che insomma li hanno resi famosi.

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Vorrei spendere due parole su tre donne, che si sono distinte nell’immenso gruppo per la loro interpretazione. Lola Herrera (Carmen Arranz) ,Natalia Mìllan (Adela Ramos) e Fanny Gautier (Alicia Jauregui) sono riuscite a dare corpo a tre psicologie ben diverse. Tre donne dalla personalità forte, autoritaria, intransigente, eppure tutte quante magistralmente perfette nel nascondere le loro debolezze e fragilità. Generalmente questa bravura è ciò che distingue un attore già veterano da uno alle prime armi. Queste tre attrici sono scomparse dal panorama italiano, rimanendo pur sempre molto apprezzate in prodotti spagnoli come serie televisive (El dos de Majo, La torre de Suso…) o programmi di intrattenimento (Tienes Talento).
Io, personalmente, la darei una possibilità ad una nuova replica di Paso Adelante. Sarebbe un’occasione per fare un tuffo nel passato, riappassionarci a vecchie storie e a questi giovani attori che ci hanno tenuto compagnia nell’infanzia, e chissà… magari inventare anche nuovi, imperdibili balletti che resteranno solo piccole esibizioni pomeridiane in un tranquillo soggiorno di casa.

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