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10 Serie Tv da guardare se sei vecchio dentro

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La senilità è difficile da gestire quando si è giovani. Luoghi d’incontro rumorosi, conversazioni spicciole, uno stomaco delicato, i dolori, la stanchezza. Il mondo giovanile è ricco di fonti di disturbo per chi si sente vecchio dentro. Ma ciò non significa che non ci si possa intrattenere! Certo, c’è forse un po’ di incalzante vecchiaia nelle membra di tutti i dipendenti da Serie Tv. La stretta relazione con il divano che una dipendenza dalle Serie Tv implica si sposa male con l’energia tipicamente giovanile.

Oggi però vi offriamo 10 Serie che sono perfette per chi è passato allo step successivo, quello della vecchiaia interiore. Per chi masticava Sartre già a 12 anni, al posto delle Goleador. Per chi a 14 già fissava il soffitto pensando all’effimera essenza della vita. Per persone di questo tipo, che la vecchiaia se la sono sempre portata dentro, il mondo delle Serie Tv è spesso colmo di disgustosa speranza, di vili decantazioni di passioni che tanto sempre muoiono.

Serie Tv come Friends vi fanno roteare gli occhi e vi annoiano. ShondaLand vi fa pensare solo a Disneyland. I supereroi vi fanno pensare solo all’infanzia che non avete mai pienamente avuto poiché già all’epoca vi sentivate ottuagenari.

Non temete: ci sono ottime speranze di intrattenimento all’orizzonte. Molte delle Serie che seguono sono considerate veri e propri capolavori. Certo, hanno l’abitudine di lasciare l’amaro in bocca. Ma tanto troppi zuccheri nel sangue vi fanno male; lo sapete e ci siete abituati da un po’.

 

1. THE SOPRANOS


The Sopranos ha apportato una rivoluzione nel modo di intendere le Serie Tv seconda solo a Twin Peaks. Oggi continua ad essere la meta a cui ogni prodotto serio aspira. Se ciò non bastasse a convincervi, aggiungiamo subito dettagli succosi per le vostre menti che rifiutano sdolcinatezze e problemucci giovanili. The Sopranos è una Serie dura. Una storia che non perdona. La Serie che ha cambiato le carte in tavola riguardo a cosa fosse accettabile vedere in televisione, uccide senza pietà. Aliena senza grandi commiserazioni tutti i suoi personaggi.

I personaggi lottano costantemente con loro stessi: con le figure che vorrebbero rappresentare e con quelle che tristemente sono. I ruoli imposti dallo stile di vita malavitoso cozzano costantemente con quelli occupati nella famiglia. Nessuno dei personaggi di The Sopranos è un vincitore. Sono, piuttosto, tutti, in qualche modo, spezzati. Tutti impossibilitati dall’essere felici, dall’essere soddisfatti, dal poter essere pienamente se stessi. L’immenso, irraggiungibile Gandolfini offre con il suo Tony l’archetipo dell’antieroe nel contesto televisivo. E sempre Gandolfini, in un’intervista al Rolling Stone del 2001, riferisce di aver sentito David Chase dire che lo show “parla di persone che mentono a se stesse, come facciamo tutti. Parla del mentire a se stessi regolarmente e il casino che questo crea.”

Problemi di identità e di moralità andranno certamente d’accordo con il vostro vecchio interiore. Se poi sono trattati da un capolavoro assoluto come The Sopranos, potreste aver trovato una nuova Serie preferita.

Written by Maria Elbereth Picone

Maratoneta mediatica per vocazione. Condivido il mio luogo d'origine con Tony Soprano, ma sostanzialmente abito nel "dark playground" della procrastinazione. Mi piace assorbire storie attraverso ogni mezzo possibile. Cerco di pensare che l'insonnia cronica mi porti ad approcciare la vita letteralmente "come se non ci fosse un domani". Uno dei miei sogni nel cassetto preferiti è di svegliarmi un giorno e scoprire di essere Dale Cooper.

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