Vai al contenuto
Home » SERIE TV » Le 5 migliori Serie Tv in bianco e nero della storia

Le 5 migliori Serie Tv in bianco e nero della storia

Chi lo ha detto che tutti amano le novità, il progresso tecnologico, il miglioramento della qualità di visione? Non a tutti piace proiettarsi nel futuro. Alcuni preferiscono rimanere ancorati alle tradizionali e rassicuranti modalità di visione, spesso anche intrise di ricordi. È arrivato il momento di fare chiarezza e ammettere che siamo affezionati alle puntate di quelle serie tv un po’ consumate dal tempo. Proprio per questo motivo, eccoci oggi a rivangare i migliori contenuti (tra cui senza ombra di dubbio c’è The Twilight Zone) in bianco e nero che meriterebbero un’occasione, o per i più veterani del mondo televisivo un rewatch.

Ecco le 5 migliori Serie Tv in bianco e nero della storia che vi stanno aspettando impazientemente:

1) The Twilight Zone

The Twilight Zone
The Twilight Zone

The Twilight Zone, meglio conosciuta in Italia come Ai confini della realtà, è una serie televisiva antologica statunitense di genere fantascientifico, ideata da Rod Serling nel 1959. Per la prima volta era giunto il momento per il grande pubblico americano e di tutto il mondo di mettere in discussione le proprie certezze e i propri incontrovertibili dogmi.

Il telefilm è andato in onda dal 1959 al 1964 seguito da altri due cicli narrativi, dal 1985 al 1989 e tra il 2002 e il 2003. Intanto, nel 2019 è stata curata un’antologia narrata da Jordan Peele (affermato regista con la realizzazione di Get Out e Us) a cui prendono parte alcune fra le star più note di Hollywood.

La serie si è contraddistinta sin dalla sua apparizione sul piccolo schermo per la grande verve creativa investita nella costruzione di racconti controversi con enigmatiche tematiche che contemplavano alieni, mostri e fenomeni soprannaturali che appassionavano con una spiccata capacità di coinvolgimento come pochi altri programmi erano riusciti a dimostrare.

A rendere riconoscibile The Twilight Zone era, inoltre, la sua musica di apertura, un motivetto post-jazz composto dal musicista francese Maurius Constant, aggiunto però soltanto durante la seconda stagione dello show. Molte scenografie e costumi vennero inoltre presi in prestito dai set dei film di fantascienza che potevano permettersi di lavorare con budget più alti di quelli riservati alla serie, che nonostante le sue limitate risorse economiche si è conquistata, senza ombra di dubbio, un posto in questa rassegna delle migliori serie tv in bianco e nero della storia.

2) La famiglia Addams

Quando pensiamo a famiglie iconiche nel nostro immaginario seriale di qualche decennio fa non possiamo evitare di menzionare questo nome, quello de La famiglia Addams. Si tratta di una serie televisiva comica statunitense andata in onda fra il 1964 e il 1966 sul network statunitense ABC, con protagonisti i membri dell’omonima famiglia nati dalla matita del disegnatore Charles Addams.

La stravagante famiglia dark vive in una fatiscente villa gotica, maestosa quanto sinistra. La loro enorme ricchezza permette loro di vivere fra agi e inquietanti passatempi senza doversi in alcun modo relazionare al mondo esterno. Ogni personaggio si connota per una serie di tratti ben delineati che riescono subito a fissarsi nella memoria di chi segue le loro assurde avventure, tanto che chiunque oggi ne riesce ad enunciare le personalità. Abbiamo il distinguo gentiluomo Gomez con la sua affascinante quanto pallida consorte Morticia.

Iconica nella sua monoespressività è invece la loro bambina pettinata sempre con due lunghe trecce, Mercoledì, e il suo paffuto fratello Pugsley. A popolare la casa c’è anche il maggiordomo surrogato del mostro di Frankenstein, il bizzarro zio Fester e la grottesca Mano.

Andata in onda negli anni ’60, come nel caso di The Twilight Zone, con la sua iconica sigla accompagnata dallo schiocco di dita La famiglia Addams ha avuto una sorte particolarmente fortunata diventando la protagonista di numerosi altri prodotti mediali tra cui film, merchandising e videogiochi che ne hanno assicurato l’immortalità.

3) Perry Mason

The Twilight Zone - Perry Mason

Non poteva mancare in questa nostra lista, accanto a The Twilight Zone, la serie televisiva giudiziaria più famosa della storia della televisione americana degli anni Sessanta. Stiamo parlando di Perry Mason. La sua pervasività nell’immaginario collettivo è tale che il nome “Perry Mason” viene citato per indicare, per antonomasia, la figura di avvocato.

La serie è andata in onda sulla CBS dal 1957 al 1966 e si ispira agli omonimi libri e personaggio di Erle Stanley Gardner. Il protagonista è lui: Perry Mason, interpretato dall’attore Raymond Burr, ossia uno dei migliori avvocati di Los Angeles. La sua prerogativa è accettare di assistere e difendere solo clienti della cui innocenza è convinto. Nella maggior parte della circostanze riesce a dimostrare l’innocenza del proprio assistito smascherando in aula il vero colpevole mentre in tutta la sua carriera ha perso una sola causa (ep. 185, 1963: The Case of the Deadly Verdict – Verdetto di morte).

Ogni episodio si apriva con un nuovo caso in cui il presunto colpevole veniva arrestato e accusato dal tenente Arthur Tragg e dal procuratore distrettuale Hamilton Burger, nemici storici del protagonista, ma che poi alla fine veniva scagionato proprio grazie alle eccellenti doti dell’avvocato. A sostenerlo nel suo impeccabile lavoro, la segretaria e collaboratrice Della Street (Barbara Hale) e l’investigatore Paul Drake (William Hopper).

Il successo di questo personaggio del piccolo schermo ha, inoltre, spinto Sky Atlantic nel 2020 a realizzare una serie omonima dai toni noir per raccontare l’investigazione su un caso di rapimento e uccisione di un bambino, ambientando la storia in un momento controverso e drammatico della storia americana come la Grande Depressione.

4) Alfred Hitchcock presenta

Alfred Hitchcock presenta (Alfred Hitchcock Presents) è una serie televisiva statunitense creata dal celeberrimo regista americano Alfred Hitchcock. Celebre anche sui piccoli schermi del resto del mondo, il tema musicale della serie è il brano Marcia funebre per una marionetta del compositore Charles Gounod a cui spesso associamo l’immagine della silhouette del regista. 

La serie, andata in onda per dieci stagioni, era costituita da episodi senza una trama lineare di circa trenta minuti, i quali però avevano un fattore denominatore comune: il crimine che veniva sviscerato in tutte le puntate nei suoi modi più grotteschi e agghiaccianti, in maniera analoga ai film che compongono la produzione cinematografica di Hitchcock.

Essa riporta il crimine in casa, dove esso risiede” dichiarò il regista in un’intervista. Due degli episodi della serie sono noti per contenere dei camei dello stesso Hitchcock che appare nel quadro autografato in casa del protagonista e sulla copertina di una rivista. Insomma, se siete grandi amanti del crimine non potrete fare a meno di volervi godere ogni perla del “maestro del brivido“.

5) I Love Lucy

I Love Lucy (Lucy e io) è una situation comedy statunitense andata in onda sulla CBS dal 1951 al 1957, poco prima dell’arrivo sul piccolo schermo di The Twilight Zone. Le due famose star protagoniste della serie erano gli attori Lucille Ball Desi Arnaz.

La serie raccontava la quotidiana vita dei coniugi Ricky Ricardo e Lucy McGillicuddy: lui è il band leader di un’orchestra cubana che suona al locale Tropicana mentre lei è una casalinga con una naturale propensione per il mondo dello spettacolo, per cui non perde occasione per intrufolarsi nello show del marito. Alla fine di ogni episodio, i due amati si scambiavano un dolce bacio congedandosi dal loro pubblico.

Stiamo parlando di uno dei più celebri show americani che siano mai stati creati. Dal 1948 al 1951 Lucille Ball, inoltre, era stata protagonista dello spettacolo radiofonico My favorite husband. Di qui, i produttori le proposero di trasformare questo spettacolo in uno show televisivo e dopo aver accettato fu la stessa attrice a scegliere Arnaz, il suo compagno di avventura.

La particolarità della serie stava nella presenza di un pubblico di 300 spettatori durante le riprese di ogni episodio, motivo per cui tutto lo show era girato quasi sempre in diretta, senza eccessivi tagli. La celebre sigla d’apertura originale era costituita da una breve sequenza animata con i protagonisti Lucy e Ricky disegnati da Hanna e Barbera con il loro inconfondibile stile accompagnato dal tema musicale scritto da Eliot Daniel.

LEGGI ANCHE – La classifica dei 10 migliori film italiani presenti attualmente nel catalogo di Amazon Prime Video