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5 miniserie presenti su Netflix che sono ingiustamente sottovalutate

Negli ultimi anni le grandi aziende dell’intrattenimento stanno realizzando sempre più miniserie: show di pochi episodi che sono più adatti a essere divorati in un giorno o in un weekend. I vecchi prodotti lunghi che avevano almeno venti episodi per ogni stagione sono quindi solo un lontanissimo ricordo (scopri qui quali sono le serie lunghe da vedere almeno una volta nella vita). Ma l’esigua durata di queste miniserie non è un punto a loro sfavore. Anzi, nell’ultimo periodo sono state proprio le miniserie di Netflix, come La regina degli scacchi, gli show più apprezzati. Alcune, però, sono passate in sordina come The English Game, forse perché oscurate da serie tv che sono state più pubblicizzate e chiacchierate.

Se vi siete persi una di queste piccole perle dovete assolutamente recuperare.

1) The Eddy

The English Game

Com’è possibile che una serie tv diretta dal regista premio Oscar Damien Chazelle e scritta da Jack Thorne sia stata snobbata da tutti? Forse la scarsa pubblicità che ha ricevuto ha finito per eclissare questa miniserie che è uscita questa estate. Lo show ambientato a Parigi unisce il crime al musical e racconta una storia molto interessante: la vita di Elliot Udo, un ex pianista jazz, viene stravolta dall’arrivo imprevisto di sua figlia e da una terribile scoperta che fa sul suo collega.

A rendere speciale questa serie tv è soprattutto l’ambientazione: i protagonisti di The Eddy si muovono in una Parigi vera e multietnica (quindi lontana anni luce da quella da cartolina di Emily in Paris). E poi c’è la musica jazz che permea tutto e tutto sublima, rendendo questa miniserie magica.

2) The English Game

The English Game

Una piccola perla che in appena sei episodi ha raccontato l’origine dello sport più popolare del mondo. La serie tv creata da Julian Fellowes, uno degli autori di Downton Abbey, il period drama più amato in assoluto, è ingiustamente passata in sordina, non ottenendo il successo che meritava. Al centro della trama abbiamo Fergus Suter, un umile scalpellino, che insieme all’amico Jimmy Love viene ingaggiato in una squadra di calcio locale composta da proletari.

Quando il Darwen, un team di operai del Lancashire, decide di far partecipare la propria squadra alla FA Cup, nasce il calcio professionistico. Ma questa squadra dovrà superare molte difficoltà perché gli aristocratici dei club londinesi non accettano di buon grado il fatto che anche gli operai possano giocare a quel nobile gioco. E quindi in The English Game il racconto della storia del calcio diventa anche una scusa per poter raccontare le lotte della working class che voleva ottenere maggiori diritti.

Perfettamente recitata e scritta in maniera sublime, questa miniserie non è rivolta solo agli amanti del calcio ma anche a chi desidera conoscere uno spaccato dell’Inghilterra dell’800.

3) Unbelievable

Una storia vera molto forte raccontata in una miniserie magistralmente recitata. Di cosa sto parlando? Ovviamente di Unbelievable. Questa serie tv, rilasciata da Netflix l’anno scorso non ha raggiunto probabilmente il grande pubblico forse per la tematica affrontata che può effettivamente risultare dura da guardare. Una giovane ragazza di 18 anni denuncia di essere stata stuprata da un uomo, ma la polizia, dopo aver riscontrato delle incongruenze nella sua versione, non le crede e la denuncia per falsa testimonianza.

Due detective si schierano dalla sua parte e tra l’altro scoprono che ci sono molte altre donne che sono state aggredite con le medesime modalità. Kaitlyn Dever regala senza dubbio una performance indimenticabile, riuscendo a trasmettere al pubblico tutto il dramma che segue una violenza. La serie sa sapientemente unire il drama al crime, raccontando una storia che lascia il segno e ci colpisce come un pugno in uno stomaco. Merita di essere vista perché poche altre serie tv sono riuscite ad affrontare così bene il complesso tema dello stupro. 

4) Self Made: Inspired by the Life of Madam C.J. Walker

Una delle tante miniserie meravigliose che è uscita l’anno scorso è Self Made: Inspired by the Life of Madam C.J. Walker con la meravigliosa Octavia Spencer. La serie in quattro episodi narra la storia di Sarah Breedlove, la prima donna afroamericana a essere diventata un’imprenditrice milionaria. Ispirata alla biografia On Her Own Ground scritta dalla nipote A’Lelia Bundles, la serie Netflix si concentra soprattutto sulle difficoltà che Sarah ha dovuto affrontare per costruire il suo impero.

La donna ha infatti dovuto sfidare il maschilismo imperante negli anni e la dura concorrenza prima di poter realizzare il suo sogno. Octavia è perfetta nei panni di questa umile lavandaia che è riuscita a diventare miliardaria grazie a un’intuizione geniale: realizzare una linea per capelli per donne afroamericane. La serie tv racconta, anche se in maniera a volte un po’ troppo romanzata, una storia potente e tuttora decisamente attuale che merita di essere vista.

Purtroppo anche questa miniserie come The English Game non ha avuto il successo che meritava.

5) Seven Seconds

The English Game

Seven Seconds è stata ingiustamente sottovalutata, pur essendo un ottimo e avvincente crime. Creata da Veena Sud (The Killing), si ispira a un film russo (The Major del 2013) e vanta nel cast una grande attrice come Regina King. È proprio lei a vestire i panni di una madre, Latrice Butler, che deve combattere contro l’ingiusto sistema giudiziario americano. Suo figlio infatti è stato investito da un poliziotto bianco e i colleghi stanno cercando di insabbiare il caso.

Dinanzi a questa terribile ingiustizia, la comunità locale insorge e in città esplode la rabbia dei cittadini afroamericani che sono stanchi di essere oppressi. Una serie sorprendente che tiene incollato lo spettatore dinanzi allo schermo fino al finale assolutamente inaspettato. Purtroppo Seven Seconds non ha ottenuto l’attenzione mediatica che meritava e infatti è stata cancellata dopo una sola stagione. Fortunatamente il finale chiude alla perfezione l’arco narrativo e dà un degno epilogo a questa storia. È più che mai importante però, soprattutto dopo le proteste del Black Lives Matter di questa estate, dare una chance a questa serie tv.

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