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Cosa ci aspettiamo dalla Serie Tv di Paolo Sorrentino

the young pope

La prima inquadratura è un occhio chiuso che si apre. Non si tratta né di Lost, né di Wayward Pines. Subito dopo, la camera ci mostra un crocifisso appeso al contrario. E qui capiamo che la faccenda si complica. Peraltro, quell’occhio lo conosciamo. L’abbiamo già visto, “ma dove?”, ci chiediamo. La visione del trailer di Sorrentino prosegue e scopriamo che il crocifisso è sul soffitto. Una voce maschile chiede: “Who are you, Lenny?” e mentre Lenny risponde (e ve lo diciamo poi, cosa risponde) questo è quanto vediamo, tutte le inquadrature riprendono il fantomatico Lenny di spalle.

L’uomo è seduto su una sedia, fuma ed è vestito da papa; poi lo vediamo seduto sul fondo di una piscina, immobile; di nuovo su un pulpito; nella sua stanza mentre si spoglia; un cardinale gli pone la mitra sul capo. Finalmente una ripresa frontale: “Ah, ma è Jude Law!!!” ci urla la nostra mente, “ed è il papa!”, aggiunge perplessa. Alla domanda “Who are you, Lenny?”, Jude Law (ora lo sappiamo) risponde:

I’m a contradiction. Like God, one in three and three in one. Like Mary, virgin and mother; like man, good and evil.”

Ma prima di andare avanti a parlarne, guardatevi il teaser perché le immagini di Sorrentino non si possono spiegare:

The Young Pope è coprodotto da Sky, Canal + e HBO. Gli otto episodi da cinquanta minuti scritti dalle abilissime penne di Paolo Sorrentino, Stefano Rulli e Umberto Contarello (già co-sceneggiatore de La grande bellezza) andranno in onda a ottobre in contemporanea in Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Irlanda e Austria.

Di cosa parla?

Quel che sappiamo è poco: Lenny Belardo (Jude Law) è PIO XIII: il primo papa americano della storia. Il ministero di Pietro pare essere stato affidato a questo giovane e affascinante statunitense sulla base di una strategia mediatica del Collegio cardinalizio.

Cos’altro sappiamo?

Pochissimo. Oltre al bell’attore protagonista, fanno parte del cast stellare: Diane Keaton (Suor Mary), Silvio Orlando (Cardinale Voiello), Scott Shepherd (Cardinale Dussolier), Cécile de France (Sofia), Javier Cámara (Cardinale Gutierrez), Ludivine Sagnier (Esther), Tony Bertorelli (Cardinale Caltanissetta) e James Cromwell (Cardinale Michaele Spencer).

Così Paolo Sorrentino torna a far parlare di sé con un teaser che risveglia la nostra curiosità e la nostra voglia di farci stupire e sconvolgere. Dopo l’ Habemus papam di morettiana memoria, il pontefice dimissionario della Suburra di Sollima, dopo l’Oscar a Il caso Spotlight, Le confessioni di Roberto Andò e il controversissimo Il club di Larrain, ecco un inedito sguardo sulla Chiesa e i lati oscuri del potere temporale. Se il cinema degli ultimi tempi ci sta abituando a una critica verso l’istituzione ecclesiastica, questo è un tema totalmente nuovo per la televisione.

Come aveva dichiarato Sorrentino, questo lavoro tratta

“Dei segni evidenti dell’inesistenza di dio. Di come la fede può essere cercata e persa. Della grandezza della santità, talmente grande da essere insostenibile mentre combatti contro le tentazioni e l’unica cosa che puoi fare è piegarti a loro. Della lotta interiore tra l’enorme responsabilità del Capo della Chiesa cattolica e le miserie di un semplice uomo che il fato (o lo Spirito Santo) hanno scelto come pontefice. E per ultimo, su come maneggiare e manipolare il potere in uno stato in cui il dogma e l’imperativo morale sono la rinuncia al potere e l’amore disinteressato verso il prossimo”.

Provoca poco, il ragazzo!

Dire cosa ci aspettiamo da The Young Pope è impossibile. Questo primo assaggio ci ha sconvolti e, parafrasando le parole di una collega, potremmo dire che questo prodotto potrebbe rivelarsi tanto un capolavoro assoluto quanto la più grande trashata della storia seriale. Noi, chiaramente, confidiamo nel capolavoro.

Amen

Un saluto agli amici di Serie tv, la nostra droga e Seriamente Tv.

Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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