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Le 10 migliori scene musicali di Romanzo Criminale

Narcos

Come premessa devo ammettere che è stato tremendamente difficile scegliere quali scene tagliare tra le varie perle che Romanzo Criminale ci ha regalato (e infatti ho dovuto escluderne molte, purtroppo). Per facilitare questo arduo compito ho deciso di considerare esclusivamente le scene accompagnate da brani cantati, in modo tale da fornire linearità alla classifica stessa e dare risalto agli inconfondibili tormentoni presenti all’interno della colonna sonora della serie. La top 10 si basa sull’efficacia del rapporto tra scena e brano, tenendo dunque conto si della bellezza del brano in sé, ma anche della grandiosità della scena e soprattutto del risultato della fusione delle due componenti. 
Diamo dunque un’occhiata alle 10 perle della colonna sonora di Romanzo Criminale.

10) Fatti più in là – La Banda alla ricerca del Nero

romanzo criminale

In questa scena la Banda è alla ricerca di un rapinatore che ha incastrato il Freddo facendolo finire in galera al suo posto, personaggio che si rivelerà essere il Nero. Il brano in questione tratta temi sicuramente contrastanti rispetto alla scena, ed è proprio questo forte contrasto a rendere epico un passaggio del genere. In realtà in tutta la serie spesso ritornano legami musicali come questo, talvolta usati per sottolineare diverse sfaccettature delle personalità dei personaggi, mentre in questo caso più per una scelta stilistica. Il risultato è decisamente particolare: un brano meramente trash viene usato per raccontare una scena violenta e dinamica in cui la banda schiaccia l’ennesimo nemico, manifestando tutta la propria superiorità e intimando agli altri, per riprendere lo stesso testo, di farsi più in là.

9) Albachiara – Freddo e Roberta al lunapark

Romanzo Criminale

Come vedrete nella classifica, molti brani presenti nella colonna sonora di Romanzo Criminale vogliono umanizzare i personaggi facendoli quasi “uscire dal copione”, empatizzando il loro rapporto con lo spettatore. In questa scena scopriamo il lato più tenero del Freddo, che invita Roberta ad una serata alle “mejo luci de Roma”. Il leggendario brano di Vasco fa da sottofondo perfetto per una delle scene più romantiche dell’intera serie, suggerendoci che perfino i più duri hanno dei nobili sentimenti e che infondo, il Freddo, è un inguaribile romanticone.

8) You Really Got Me – Il primo incontro tra Libano, Dandi e Bufalo

Romanzo Criminale

Scena che apre la seconda stagione di Romanzo Criminale. Dopo la morte del Libano la Banda è emotivamente a pezzi e su tutti il più atterrito è sicuramente Bufalo, primo tra i fedelissimi del Libanese, che fin da quando era piccolo ha preso come esempio. La scena parla proprio del primo incontro, in tenera età, tra Bufalo, il Libanese e il Dandi. Proprio al leader della Banda va riconosciuto il merito del soprannome del burrascoso amico, affibbiatogli dopo la rissa che ci viene mostrata. E’ proprio sulla catchphrase del Libanese che parte il leggendario brano dei Kinks e si apre la seconda stagione, con in alternanza le immagini di Bufalo sotto la pioggia e quelle del cadavere del Libanese trasportato all’interno dell’obitorio. Da brividi.

Libanese: Ma se se tratta de mena’, tu non te tiri indietro, no?

Bufalo: Piuttosto moro!

Libanese: Infatti si vede, da come lotti sembri proprio un bufalo!

7) I Won’t Let You Down – L’ultimo saluto al Libanese

Romanzo Criminale

Un’altra scena che manifesta l’unione della Banda in seguito alla perdita del proprio leader, senza rinunciare ad una sottile linea comica. Prima di cercare il colpevole urge rendere onore al Libanese, in un modo tanto semplice quanto unico: un piatto di rigatoni dello Zì Remo (er mejo der mejo). Il brano, che parla di fedeltà, risuona fino alla sequenza del funerale del Libanese. Insomma, ciò che ci viene raccontato è un mix tra dramma e comicità, la comicità di un gruppo di amici che si abbuffa a notte fonda per commemorare il proprio leader senza risparmiarsi battutine come quella di Scrocchiazeppi che accusa il malcapitato cuoco di essere il vero omicida del Libanese per via dell’eccesso di pepe sui rigatoni.

6) Sunshine Reggae – La Banda si sbarazza del Sardo

Dopo aver rischiato di dividere il gruppo in seguito a vari screzi orditi dal Sardo, la Banda si sbarazza di lui, ormai diventato un nemico più che un alleato. Questa scena ha molto l’aria di essere una sorta di quiete dopo la tempesta. L’astuzia del Dandi ha prevalso, con quest’ultimo che di fatto salva la vita al Freddo e vuole imporsi come vero leader. Il brano si presta perfettamente come sottofondo dello scenario: la Banda dopo aver risolto i propri problemi si trova sul lungo mare alle prime luci del mattino, a bere e fumare come potrebbe fare un qualunque gruppo di ragazzi. Tale scenario altro non fa che ammorbidire i personaggi umanizzandoli e facendo concentrare lo spettatore sull’unità e sull’amicizia che ancora una volta prevalgono sulle divergenze tenendo unito il gruppo.

5) Je sò pazzo – L’agguato a Satana

Romanzo criminale

Senz’altro una delle scene più toste di tutta Romanzo Criminale, con protagonista un brano riconoscibilissimo da vecchie e nuove generazioni che si sposa perfettamente con la scena in questione: i tre capi Libano, Dandi e Freddo decidono di sbarazzarsi der Satana, divenuto ormai ostile alla Banda, e soprattutto decidono di farlo insieme per mandare un messaggio a tutti i rivali. Il brano di Pino Daniele calza a pennello con la spocchiosità di questa scena, i tre leader, come enfatizza il brano stesso, non hanno intenzione di fermarsi davanti a nessuno e organizzano un’imboscata al nemico, intenti a punire una piccola ape ribelle per educare l’intero alveare.

4) Figli delle Stelle – L’ascesa della Banda su Roma

Ad un passo dal podio una scena che personalmente ritengo essere una vera e propria perla che contribuisce a rendere questa serie un cult in tutti i sensi. Il brano di Alan Sorrenti accompagna una serie di sequenze che dimostrano come la Banda si stia affermando su Roma a suon di pestaggi e intimidazioni. Il contrasto che si crea ha una potenza comunicativa enorme, un brano festaiolo, ballato e cantato da milioni di italiani negli anni 70/80 e non solo, che funge da perfetto sottofondo per raccontarci le gesta di un gruppo di giovani criminali sprezzanti del pericolo e sicuri di sé che “non si fermeranno per nulla al mondo” finché non avranno conquistato ciò che vogliono: Roma.

3) Shout – Le sentenze

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Sul gradino più basso del podio una delle indimenticabili di Romanzo Criminale. Il montaggio alternato ci mostra ciò che accade in aula durante la proclamazione delle sentenze a processo e contemporaneamente in ospedale, dove è ricoverato il Freddo, che si è auto iniettato del sangue infetto per tentare la fuga. In aula Dandi viene scagionato e grazie alle sue conoscenze anche la Banda ottiene uno “sconto”, di cui alla fine approfitta Fierolocchio. Nelle sequenze finali il brano sembra rivolgersi proprio ai due evasi, in particolare al Freddo, invitandolo ad andare incontro alla libertà. La scena merita sicuramente un posto sul podio per l’efficacia con la quale racconta la fuga dei personaggi in questione, facendo letteralmente saltare sul divano i fan che fino all’ultimo sperano che il Freddo se la cavi.

2) Liberi liberi – Scena finale di Romanzo Criminale

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Il secondo posto va alla scena finale, quella che chiude letteralmente un cerchio cominciato nella primissima sequenza della prima stagione di Romanzo Criminale, in cui avevamo visto un uomo anziano aggirarsi per la Magliana dei giorni nostri in stato semi-confusionale, dopo essere stato aggredito da un gruppo di delinquentelli di quartiere. Quel misterioso uomo aveva urlato l’epica frase che ci ha accompagnato nel flashback alla scoperta della Roma di un tempo. Ben presto apprendiamo la reale entità del personaggio, un Bufalo ormai anziano e malinconico che si dirige verso i luoghi del suo cuore sulle note di Liberi liberi di Vasco Rossi, brano che ci accompagna nella toccante ultima reunion della banda. E chi non ha pianto guardando questa scena probabilmente ha il cuore del Nero.

Bufalo: “Io stavo col Libanese!”

1) Tutto il resto è noia – L’assassinio del Terribile

romanzo criminale

Se siete arrivati a leggere fino a qua sono quasi certo che sapeste fin dall’inizio quale scena avrebbe calcato il posto più alto della classifica. Collocazione inevitabile, potenza narrativa inaudita. Franco Califano, il matrimonio di Scrocchia ed una vendetta senza precedenti: il mix perfetto per ricreare la scena più epica della serie, quella in cui il Libanese manda i suoi uomini a fare fuori al suo posto il nemico giurato, il Terribile, perché ormai lui è il Re di Roma e non deve abbassarsi a fare il lavoro sporco, soprattutto in un giorno di festa come quello, sulle note di Tutto il resto è noia di Califano, ospite al matrimonio e magnifico narratore della romanità di questa serie. Sotto i colpi di pistola della Banda si spegne il Terribile, con il Libanese che si congeda da lui con un ultimo saluto: una coltellata dritta al cuore per mano del Freddo, gesto capace di mandare in estasi qualsiasi fan (anche dopo cinque rewatch).

BONUS: Enola Gay – La strage di Bologna

Ho deciso di inserire questa scena da fuoriclassifica per una ragione ben precisa. Infatti si differenzia da tutte le altre perché va ben oltre lo scheletro narrativo della serie, raccontando in modo molto efficace uno dei fatti di cronaca nera più sconvolgenti della storia italiana. In generale in Romanzo Criminale sono parecchi i riferimenti a fatti storici avvenuti durante gli Anni di piombo, e questo merita di stare in una classifica musicale appunto per il modo in cui viene descritto. Il brano in questione è Enola Gay, travolgente ed incalzante quanto basta per descrivere una scena il cui significato rimane celato fino al calare del ritmo della canzone, quando l’auto dell’attentatore si allontana dai colli bolognesi mostrandoci sullo sfondo una nuvola di fumo dovuta all’esplosione ed in sovrimpressione l’orario, il luogo e la data che inconfondibilmente ci portano a rivivere una delle pagine più oscure e tragiche della storia del nostro paese.

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Scritto da Luca Fenu

Nella vita guardo serie tv e studio Televisione e Cross Media.
In. That. Order.

I trailer delle Serie Tv non sono altro che un’immensa presa in giro