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Rosa Elettrica 1×03/04 – Continua la fuga adrenalinica dei protagonisti

Rosa e Cociss escono dall'acqua dopo essersi gettati dalla scogliera

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Rosa elettrica 1×03/04 e sulle puntate precedenti della serie tv di Sky

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Dopo il convincente esordio di settimana scorsa – di cui qui trovate la recensione – continua la fuga di Rosa e Cociss in Rosa elettrica 1×03 e 1×04. Due puntate che sostanzialmente ricalcano il copione della scorsa settimana, andando a spingere su quei punti già sottolineati e sviluppandoli come ci aspettavamo. Il rapporto tra i due protagonisti s’intensifica e continua a dettare i ritmi della narrazione. Ritmi che sono ancora serrati, in linea con il leitmotiv della fuga che finora è stato sfruttato molto bene dalla produzione Sky.

In queste due puntate si insiste un po’ di più anche sulla dimensione introspettiva del racconto. Assistiamo ad alcune incursioni nel passato di Rosa e tocchiamo con mano – con il viaggio a Napoli – la realtà di Cociss. Aspetti che contribuiscono a delineare i due protagonisti, al centro di un finale che intende essere apertamente provocatorio. Nel frattempo attorno a loro le trame s’infittiscono tra la morsa della polizia e quella della malavita. Il mistero della talpa resta pressante – e ben gestito – in un racconto che finora sta dosando bene l’adrenalina e continua – proprio come settimana scorsa – a convincerci.


Un momento di difficoltà per Cociss assieme a Rosa
Credits: Sky

In Rosa elettrica 1×03/04 spunta l’introspezione a fianco dell’adrenalina

Rosa elettrica 1×03 e 1×04 vanno più a fondo nel passato e nella definizione dei due protagonisti. Avevamo già avuto un assaggio del difficile rapporto di Rosa col padre, ma in questo appuntamento scopriamo qualcosina in più. L’incendio al rosa elettrica è stato sicuramente uno spartiacque decisivo nella crescita della giovane Rosa. Allo stesso tempo vediamo come la Reja faccia parte della vita della giovane da più tempo – e con più centralità – di quanto immaginavamo. Infine qualcosina scopriamo anche sulla madre, fuggita in India quando Rosa era piccola.

Insomma, ci sono tante ombre nel passato del personaggio interpretato da Maria Chiara Giannetta. Ombre che circondano anche Cociss, al centro di una rivelazione decisamente spiazzante in Rosa elettrica 1×03. Il ragazzo racconta di essere il figlio di Saro Incantalupo, uno dei boss al centro della faida che sta segnando il napoletano. Una leggenda vivente, ma è veramente così? Come su molti altri aspetti, il racconto resta volutamente ambiguo. Ogni aspetto che riguarda la sfera intima dei protagonisti viene trattato con atteggiamento scettico. In questo caso il mistero dell’identità di Cociss è anche funzionale allo sviluppo della trama, per cui il dubbio è ancora più marcato.

Questa prospettiva rende ancora più complicato stabilire dei confini precisi nella narrazione. Lo sguardo intimo di Rosa elettrica è sempre un battito di ciglia. Si consuma nel giro di un istante, ma lascia un’impronta molto profonda. Questo approccio introspettivo viene posto al servizio della trama. Confonde e svia, aumentando così l’incertezza attorno anche ai protagonisti stessi. Soprattutto però questa introspezione fa benissimo il paio con l’adrenalina, capace di pompare a livelli sostenuti anche in questi due episodi della serie tv di Sky.


L’adrenalina resta comunque importante, pur con un tocco kitsch

Rosa elettrica 1×03 e 1×04 confermano i ritmi serrati dell’esordio. La fuga ormai è nel pieno del proprio sviluppo e come detto la produzione Sky riesce a sfruttare al meglio i suoi dettami narrativi. Il movimento conferisce brio al racconto. L’insicurezza aggiunge quel tocco di instabilità percepito nella morsa – da più fronti – che attanaglia i protagonisti. Di tanto in tanto comunque il racconto alleggerisce il ritmo della fuga con dei passaggi più distesi. È uno stratagemma largamente usato nei crime e negli action e spesso riporta a intermezzi comici o comunque più ironici.

Rosa elettrica sceglie invece una strada diversa. La distensione è data da alcuni passaggi che potremmo definire kitsch, come la reazione esagerata di Cociss al taglio della discutibilissima treccia o la comparsa dellamacchinetta rosa shocking per la fuga tra i vicoli di Napoli. Elementi che sembrano attecchire poco col contesto e che proprio per questo funzionano. Spezzano i ritmi martellanti e regalano dei momenti di stacco estremamente funzionali, che servono a riprendere fiato prima di rigettarsi nel turbinio della fuga.


Questa scelta è ampiamente apprezzabile. La necessità di spezzare di tanto in tanto il ritmo è fisiologica e non sempre gli intervalli comici funzionano. Questo approccio invece ci sembra parecchio azzeccato. Rosa elettrica 1×03 e 1×04 confermano anche in questo aspetto i dettami dei primi due episodi, con dei ritmi serrati e appassionati, che ci conducono a un finale che intende essere molto provocatorio.

Antonella Reja in Rosa elettrica 1x03
Credits: Sky

Il finale divisivo di Rosa elettrica 1×03/04

Il culmine di tutta questa adrenalina arriva nel finale di Rosa elettrica 1×04. Rosa e Cociss sono braccati dalla Reja e dai malavitosi e in un disperato tentativo di fuga si gettano da una scogliera. Una volta riemersi, la donna si accascia al suolo e il giovane scopre che la compagna di fuga è stata colpita da un colpo di arma da fuoco. Preso il suo telefono, Cociss si allontana e la volontà è quella di inscenare un allontanamento egoistico del giovane. Dubitiamo però fortemente che sia così. Probabilmente il ragazzo sta solo andando a cercare aiuto, ma bisogna sicuramente prendere atto della volontà provocatoria del finale.

Questa chiusura intende porre il focus – ancora una volta – sul rapporto tra Rosa e Cociss e sulla difficoltà di tracciare dei confini ben delineati. Questi sono i dettami del racconto. La fiducia è la merce più rara che ci sia in questa narrazione e la sua costante mancanza disorienta gli spettatori, facendogli sentire quel senso di smarrimento proprio dei protagonisti. Il finale serve a esacerbare questa sensazione e a dividere. Ci sarà chi crederà nella buona fede di Cociss e chi no. Un riflesso dell’universo narrativo stesso.


Con questo finale che riesce ad acquisire anche un valore simbolico si chiudono Rosa elettrica 1×03 e 1×04. La prossima settimana andranno in scena le ultime due puntate che andranno a chiudere la fuga di Rosa e Cociss. La serie tv di Sky arriva abbastanza bene a un epilogo che promette di svelare finalmente le proprie trame, così di far capire agli spettatori se in tutto questo tempo hanno riposto la fiducia nelle persone giuste o se anche loro si sono perse in questo costante annullamento di ogni confine messo in scena da Rosa elettrica.

In attesa del finale del finale di Rosa elettrica, potete recuperare queste serie tv su NOW