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L’angosciante e macabra versione russa dei Simpson

La simpatica famiglia Simpson cambia tono. Anzi, cambia continente. Questo grazie alla creatività di un animatore che ha immaginato come sarebbe la famiglia più gialla d’America se fosse invece russa.

Il disegnatore Aleksej Semenov, originario di Mosca, si è dedicato a questa particolare reinterpretazione in chiave sovietica pubblicando sul suo canale Youtube il corto The Simpsons, Russian Art Film Version.

I Simpson come non li avevi mai visti

La famiglia Simpson è raffigurata in una breve ma assai inquietante sequenza di immagini. Homer lavora come guardia di sicurezza, Marge impreca senza nessun contegno, Lisa suona il suo amato sassofono per strada e Bart non solo è un coatto ma fa anche uso di sostanze. Il finale del corto lascia di stucco.

Questo non è il primo lavoro di Aleksej Semenov, che di fatto si diletta nella realizzazione di diversi video trash ispirati alla cultura pop americana. Infatti tutti i suoi video vengono caricati sul suo canale Youtube chiamato LazySquare.

Simpson

Il video sui Simpson sovietici dalla durata di un solo minuto, il più lungo da lui realizzato fino a ora, è diventato in poco tempo popolarissimo e ha perciò ricevuto tantissime visualizzazioni.

Le animazioni che sovvertono il pop americano

Semenov realizza tutti i suoi cortometraggi da solo e impiega un periodo di circa un mese e mezzo per ogni progetto. Il trentenne ha dichiarato di non aver nessuna intenzione di accelerare il suo processo produttivo per la sua pigrizia universale.

Fin dall’infanzia non ho mai avuto nessun obiettivo, non ho fatto nulla, non ho cercato nulla, ho seppellito un paio di talenti, ho mandato al diavolo un paio di occasioni, sono finito alla deriva… così come molte altre persone, a giudicare dai commenti

Nonostante questo, il ragazzo ha realizzato il corto sui Simpson più disturbante di sempre, che ora sta facendo il giro del mondo.

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Written by Chiara Quarantiello

Devo parlare con qualcuno degli universi che ho visitato e delle avventure che ho vissuto, tutto grazie al mondo delle serie tv. Ora non sto più in silenzio e lo racconto qui.

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